FORUM «IRC»
 
 
ROMA, 20 – 23 SETTEMBRE 2018
Congresso internazionale |10.09.2018
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In prossimità della celebrazione del Sinodo dei Vescovi su "I giovani, la fede e il discernimento vocazionale", l'Università Pontificia Salesiana e la Pontificia Facoltà di Scienze dell'Educazione Auxilium organizzano il Congresso Internazionale "Giovani e Scelte di vita: prospettive educative".
Il Congresso intende offrire un contributo allo studio del mondo giovanile in rapporto alle scelte di vita a partire dallo specifico punto di vista che qualifica la ricerca universitaria nell'ambito delle scienze dell'educazione e nella prospettiva più generale dell'umanesimo pedagogico cristiano che sta a fondamento del sistema formativo di San Giovanni Bosco.
Il Congresso, che si svolgerà presso l'Università Pontificia Salesiana a Roma dal 20 al 23 Settembre, vedrà riuniti studiosi, educatori, formatori e giovani da ogni parte del mondo, per condividere ricerche, riflessioni, esperienze e buone pratiche.
Le lingue ufficiali del Congresso sono Italiano, Inglese e Spagnolo. Le comunicazioni (Papers) possono essere inviate e presentate durante il Congresso anche in lingua Francese e Portoghese.


 


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 www.giovaniesceltedivita.org


 

 
Sinodo giovani: p. Fares (La Civiltà Cattolica) |12.09.2018
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“Di fronte alla provvisorietà delle decisioni che caratterizza il mondo e i giovani di oggi, l’indicazione del Papa è: ‘Rischia!’”. Lo scrive padre Diego Fares nel quarto volume della collana Accènti de “La Civiltà Cattolica” sul prossimo Sinodo dei vescovi dedicato ai giovani. Lo scrittore de La Civiltà Cattolica segnala che il Papa ha detto tante volte che “chi non rischia non cammina”. “Ma se sbaglio?. Sbaglierai di più se tu rimani fermo”. Richiamando la pedagogia di Francesco, padre Fares spiega che la sua caratteristica è “non umiliare i giovani per i loro limiti, laddove essi sono più fragili, e, d’altra parte, essere esigente e audace laddove invece sta la loro forza: giocarsi tutto per un ideale”. A proposito della vocazione dei giovani, lo scrittore gesuita richiama il Documento preparatorio del Sinodo e sottolinea che “non si parte dal problema della necessità di vocazioni sacerdotali e religiose, ma si ‘universalizza la questione vocazionale’”. Il discernimento vocazionale “viene presentato come ‘un processo progressivo di discernimento interiore e di maturazione della fede’ che riguarda tutti i cristiani” e “non viene considerato come un atto puntuale, ma come il modo costante di vivere una ‘vita spirituale’ che cerca di essere docile agli impulsi dello Spirito”. Di qui l’accenno alle tre nascite – naturale, battesimale e spirituale – di cui parla la Chiesa orientale. “Nel discernimento come ‘nascita nello spirito’ convergono la tradizione antica e le esperienze carismatiche attuali. La missione dei pastori è custodire e sostenere le libertà che ancora si stanno costituendo”.

 
editore |10.09.2018
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“Il tempo dell’educazione non è finito”, dicevano tempo fa  i nostri vescovi nel documento “Educare alla vita buona del vangelo” (n.7). In ogni stagione e in ogni luogo si può vivere l’esaltante missione educativa. A settembre riprende nelle nostre istituzioni scolastiche e nelle nostre famiglie l’avventura della scuola. Si ritrovano a stare insieme ragazze e ragazzi, insegnanti, personale non docente e famiglie. Ognuno nel suo specifico ambito e in modalità diverse è chiamato a  vivere il tempo della scuola come tempo adatto per far crescere una comunità. La scuola, infatti, cos’è se non un’esperienza di comunità educante?


In un importante discorso al mondo della scuola papa Francesco – tra l’altro – ha detto: “Vorrei dire che nella scuola non solo impariamo conoscenze, contenuti, ma impariamo anche abitudini e valori. Si educa per conoscere tante cose, cioè tanti contenuti importanti, per avere certe abitudini e anche per assumere i valori. E questo è molto importante. Auguro a tutti voi, genitori, insegnanti, persone che lavorano nella scuola, studenti, una bella strada nella scuola, una strada che faccia crescere le tre lingue, che una persona matura deve sapere parlare: la lingua della mente, la lingua del cuore e la lingua delle mani. Ma, armoniosamente, cioè pensare quello che tu senti e quello che tu fai; sentire bene quello che tu pensi e quello che tu fai; e fare bene quello che tu pensi e quello che tu senti. Le tre lingue, armoniose e insieme!” (10 maggio 2014).


Faccio mie e rilancio a tutti queste parole del papa. Tempo di disciplina, di impegno, di confronto e di crescita di tutta la persona, la scuola si trova oggi ad operare in un contesto spesso difficile e ostile perché “tendente a ridurre il bene all’utile, la verità a razionalità empirica, la bellezza a godimento effimero” (Educare alla vita buona del vangelo, 7). Noi invece siamo convinti che la scuola possa e debba contribuire a dare ai ragazzi e ai giovani sicurezze e prospettive valide per una maturità autenticamente umana della persona.


Per questo abbiamo – dobbiamo  -  avere  verso questa istituzione e verso tutti i soggetti in essa coinvolti, grande fiducia. Come vescovo rivolgo a tutti gli insegnanti, ai ragazzi e alle famiglie un augurio davvero sincero e beneaugurante per un lavoro proficuo per il bene di tutti. Agli educatori soprattutto assicuro il mio sostegno spirituale perché siano veri compagni di strada per i ragazzi nella ricerca della verità facendogliela sperimentare come bella e attraente attraverso la testimonianza  della loro vita e dei valori che insegnano.


 


+ Douglas Regattieri


Cesena, 5 agosto 2018

 
uno strumento per il discernimento delle comunità educative |07.09.2018
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«Si può dire che oggi non viviamo un’epoca di cambiamento quanto un cambiamento d’epoca». Con queste parole, pronunciate al Convegno ecclesiale di Firenze il 10 novembre 2015, papa Francesco ha attirato l’attenzione di tutti sulle rapide e radicali trasformazioni del nostro mondo e della nostra società. Per il mondo della scuola e della formazione ciò significa che bisogna fare i conti con esigenze, generazioni e modelli educativi diversi da quelli cui si era abituati fino a un passato anche recente.


Lo ricorda mons. Mariano Crociata, presidente del Consiglio Nazionale della Scuola Cattolica, introducendo il sussidio “Educare nel cambiamento”, frutto della riflessione e del lavoro comune dell’organismo che rappresenta l’ampia e composita realtà della scuola cattolica in Italia. Il Consiglio Nazionale ha infatti dedicato l’ultimo anno ad una riflessione sulle condizioni delle scuole e dei centri di formazione professionale (Cfp) definibili come cattolici o di ispirazione cristiana, pubblicandone i risultati in questo strumento di lavoro.


Il testo contiene:



  • il documento su “Autonomia, parità e libertà di scelta educativa”, pubblicato nel 2017 e dal carattere programmatico;

  • il sussidio “Uno strumento per il discernimento delle comunità educative”, che vede qui la luce per la prima volta e si propone di aiutare tutte le scuole e i Cfp a promuovere una ponderata riflessione di fronte alle difficoltà che possono derivare dalle trasformazioni che stiamo vivendo;

  • un’Appendice costituita da una serie di esperienze e buone pratiche di scuole e Cfp che hanno saputo misurarsi con il cambiamento in maniera creativa e coraggiosa, pur se non priva di ostacoli;

  • una seconda Appendice, che raccoglie i recapiti degli organismi che a vario titolo compongono il mondo della scuola cattolica e possono essere di riferimento proprio per affrontare eventuali difficoltà o anche solo per confrontarsi nella vita ordinaria delle diverse realtà educative.


La scuola cattolica, come insegna il Concilio Vaticano II (GE, 8), è essenzialmente «un ambiente comunitario scolastico permeato dello spirito evangelico di libertà e carità». Con questo sussidio, quindi, il Consiglio Nazionale della Scuola Cattolica vuole rivolgersi a tutte le componenti della comunità educativa – alunni, insegnanti, genitori, gestori, responsabili della direzione, comunità ecclesiale – per promuovere e sostenere un’azione che confermi e rafforzi il ruolo della scuola cattolica nella società italiana alla luce dei cambiamenti in atto.


In allegato il testo del sussidio “Educare nel cambiamento”, una presentazione a cura di mons. Mariano Crociata e l'articolo di Avvenire del 4 settembre 2018.


Leggi qui l'articolo del Sir dedicato al sussidio: https://www.agensir.it/chiesa/2018/09/03/scuola-cattolica-dal-consiglio-nazionale-un-sussidio-per-ripensare-leducazione-tra-crisi-opportunita-e-prospettive/



 
Dal 4 al 6 ottobre a Castiglione del Lago (PG) |07.09.2018
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La Fondazione Ente dello Spettacolo presenta un corso residenziale per insegnanti di religione della scuola secondaria di primo e secondo grado, dal titolo Usare il cinema nell’ora di religioneSi svolgerà dal 4 al 6 ottobre presso l’Hotel Duca della Corgna a Castiglione del Lago (PG), ed è realizzato con la direzione scientifica dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e il patrocinio del Servizio per l’Insegnamento della Religione cattolica della Diocesi di Milano. Ha la durata di 25 ore ed è accreditato presso il MIUR, acquistabile con Buono scuola e dà diritto ad 1 credito formativo.


 


Usare il cinema nell’ora di religione vuole formare gli insegnanti di religione sul linguaggio del cinema e sui suoi significati, per poter usare questo strumento nella didattica. Durante le tre giornate sarà approfondita la questione del sacro nel cinema attraverso l’analisi de La ricotta di Pier Paolo Pasolini. Il tema sarà affrontato attraverso lezioni metodologiche, un seminario di approfondimento su Pasolini, lavori di gruppo, lo studio del film, redazione di materiali che confluiranno in una pubblicazione operativa per gli insegnanti.


 


La Direzione scientifica è affidata a Pier Cesare Rivoltella, professore ordinario di Tecnologie dell’istruzione e dell’apprendimento Università Cattolica di Milano e direttore del Cremit (Centro di Ricerca per l’Educazione ai Media, all’Informazione e alla Tecnologia). In aula saranno presenti Michele Maragi professore - Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e Sergio Perugini (Commissione Nazionale Valutazione Film Cei), oltre a Federico Pontiggia, critico della Rivista del Cinematografo. Tutor d’aula, Livia Fiorentino, Fondazione Ente dello Spettacolo.


 


L’iniziativa si colloca nell’ambito degli eventi organizzati dalla Fondazione Ente dello Spettacolo per la celebrazione dei 90 anni della Rivista del Cinematografo, il più antico periodico italiano di critica cinematografica. Il programma di Castiglione Cinema 2018 – RdC Incontra, (4 al 7 ottobre 2018) prevede anche anteprime cinematografiche, seminari di studio e incontri con i protagonisti del nostro cinema.


 


Il costo complessivo per il corso è di 350 euro e comprende:


- sistemazione in hotel a 3 stelle in camera singola per 3 notti con colazione inclusa


- pasti dal pranzo di giovedì 4 ottobre al pranzo di sabato 6 ottobre (3 pranzi, 2 cene)


- materiali didattici


- l’ingresso alle proiezioni dei film di giovedì e venerdì della rassegna ufficiale di Castiglione Cinema


- la visita al Palazzo della Corgna


- l’accesso alla mostra “Joan Mirò – Meraviglie grafiche 1966-1977


- il libro che raccoglie i materiali didattici prodotti durante il corso (che verrà editato nei mesi successivi)


 


Il corso è riservato ai primi 50 iscritti.


Per iscrizioni: entespettacolo.org


Per informazioni sul corso


Fondazione Ente dello Spettacolo


segreteria.presidenza@entespettacolo.org - Tel. 06 96519.200 

 
editore |06.09.2018
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Pubblichiamo il Messaggio con cui la Presidenza della CEI ricorda ai giovani che l'IRC è "...un’occasione formativa importante che vi viene offerta per arricchire la vostra esperienza di crescita e per conoscere le radici cristiane della nostra cultura e della nostra società."



 
editore |02.09.2018
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Dal Messaggio del Santo Padre


...In questa Giornata Mondiale di Preghiera per la cura del creato, che la Chiesa Cattolica da alcuni anni celebra in unione con i fratelli e le sorelle ortodossi, e con l’adesione di altre Chiese e Comunità cristiane, desidero richiamare l’attenzione sulla questione dell’acqua, elemento tanto semplice e prezioso, a cui purtroppo poter accedere è per molti difficile se non impossibile. Eppure, «l’accesso all’acqua potabile e sicura è un diritto umano essenziale, fondamentale e universale, perché determina la sopravvivenza delle persone, e per questo è condizione per l’esercizio degli altri diritti umani. ...




 
Contributi di riflessione sulla realtà dei giovani oggi
a cura di Vito Orlando |07.06.2018
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Il sinodo è una grande occasione per l’integrazione dei giovani nella vita ecclesiale. Perché si realizzi bisogna avvicinare e incontrare i giovani nelle loro attuali situazioni esistenziali. La grande opportunità che non si deve sprecare è quella di sintonizzarsi sui bisogni nuovi che stanno emergendo e che evidenziano una crescente necessità di interiorizzazione e di ricerca di valori umani spirituali contro l’asfissiante prevalenza di valori materiali. Bisogna riuscire a intercettare queste esigenze e aiutarli a fare scelte significative che possano facilitare l’esperienza di Dio nella vita quotidiana.


Solo intercettando la ricerca di Dio “nascosta nelle domande di senso, di pienezza, di intensa umanità” si potrà cogliere la sensibilità umana aperta alla trascendenza. Se con i giovani si riuscirà ad avere fiducia, attenzione, ascolto e “uno sguardo profondo per scrutare l’animo giovanile dietro un’apparenza che nasconde tesori di interiorità e un’inedita attesa di Dio”, si potrà educare alla fede.


(Dalla Presentazione).

 
UPS - 29 maggio 2018 |31.05.2018
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L’Istituto di Catechetica della Facoltà di Scienze dell’Educazione e l’Editrice Elledici di Torino hanno promosso un seminario di studio per l’approfondimento del tema «Bioetica, Giovani ed Educazione religiosa»; per l’occasione, anche S. Em. Rev.ma Mons. Elio Card. Sgreccia, già presidente della Pontificia Accademia per la Vita e presidente della «Fondazione Ut Vitam Habeant» e dell'Associazione «Donum Vitae» è intervenuto per la presentazione della Nuova Enciclopedia di Bioetica e Sessuologia a cura del prof. d. Gianni Russo, Ordinario di Bioetica presso l’Istituto Teologico San Tommaso di Messina, nonché Direttore della Scuola Superiore di Specializzazione in Bioetica e Sessuologia e Membro della Pontificia Accademia per la Vita.


La relazione magistrale del prof. Russo è stata arricchita dall’intervento di tre Docenti della facoltà di scienze dell’Educazione (Proff. Dellagiulia, Moral e Romano), con la presenza, al secondo momento dell’incontro, del Direttore dell’Elledici, Dott. D. Valerio Bocci.


Il Magnifico Rettore Prof. D. Mauro Mantovani ha rivolto un messaggio di benvenuto ai circa 150 partecipanti tra professori dell’Ateneo, studenti e dottorandi, esperti e cultori provenienti da ogni parte d’Italia.


All’incontro hanno partecipato anche S. Em. Rev.ma il Card Tarcisio Bertone, già Segretario di Stato Vaticano, S. Ecc. Rev.ma Mons. Calogero La Piana, Arcivescovo Emerito di Messina. Ha introdotto i lavori il Decano della FSE, prof. Mario Llanos e ha moderato l’incontro il Prof. D. Stefano Tognacci. L’incontro è stato aperto a tutti e si è tenuto presso l’Aula Viganò al IV Piano della Biblioteca Don Bosco dalle ore 15.00 alle 18.30 del 29 maggio 2018.


 


MATERIALI:


locandina - 29 maggio ROMA


RUSSO Bioetica educazione giovani UPS 29.5.18


 


FOTO:














 


VIDEO:


 


 

 

ESORTAZIONE APOSTOLICA “GAUDETE ET EXSULTATE” DI PAPA FRANCESCO  

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