FORUM «IRC»
 
 
Misure anti bullismo in Gran Bretagna
Tuttoscuola |03.10.2009
originale12087.jpg
Il ministro inglese dell'istruzione, il laburista Ed Balls, all'indomani del recente discorso tenuto dal primo ministro Gordon Brown ai membri del proprio partito, in occasione dell'avvio della campagna elettorale che porterà alle urne i cittadini britannici alla fine della prossima primavera, è tornato su uno dei punti cruciali del programma che i laburisti intendono proporre e che riguarda problematiche educative nelle scuole. A fronte del fatto che una scuola inglese su 5 è stata al centro di episodi di comportamento antisociale da parte dei suoi studenti, l'amministrazione ha intenzione di lanciare una vera e propria sfida per ricondurre i comportamenti dei ragazzi a livelli accettabili. All'associazione dei genitori che si rifà al partito laburista è stato ricordato il dovere di sostenere il lavoro della scuola, specialmente ora che si sta aprendo un nuovo, inquietante fronte legato alle attività di gruppi razzisti, in grado di influenzare pericolosamente i giovani. Il prossimo gennaio è infatti attesa la presentazione di una relazione chiesta dal ministro per l'istruzione al responsabile del servizio ispettivo centrata su alcuni punti chiave: -se le misure di salvaguardia contro il diffondersi della mentalità razzista fra i giovani siano sufficienti, -se siano necessarie ulteriori misure per aumentare, nell'opinione pubblica, la fiducia negli insegnanti, al fine di proteggere i giovani dai rischi dell'indottrinamento e della discriminazione, in particolare tramite l'affiliazione ad associazioni di stampo razzista, -se le attuali misure di salvaguardia debbano essere più ampiamente diffuse nel paese attraverso i lavoratori della scuola. Il problema appare tanto più pressante alla luce dei risultati di recenti inchieste in cui sembrano coinvolti un numero imprecisato di docenti, i cui nominativi non sono conosciuti, i quali sarebbero a loro volta affiliati ad organizzazioni razziste. Al riguardo, l'amministrazione sta prendendo in considerazione l'opzione di sollevarli dall'insegnamento, non appena vengano identificati.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

«ICA»: chi siamo? Newsletter La redazione