«CATECHETICA ED EDUCAZIONE»
da oggi puoi scaricare il primo numero del 2021!!!

«Nessuno escluso!» Lavorare con le persone con disabilità in prospettiva inclusiva

 

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Editoriale

Il presente numero di «Catechetica ed educazione» porta l’attenzione sulle persone con disabilità (PcD). L’Istituto di Catechetica da decenni promuove la riflessione accademica sulle problematiche e le implicazioni educative e pastorali che si riferiscono a quest’universo variegato e complesso,1 ma è la prima volta che la tematica è presa in considerazione nelle pagine del nostro periodico. Si è scelto di riflettere, in particolare, sulla “Inclusione”, una parola-chiave per chi vuole avvicinarsi oggi al mondo della disabilità.

Di fatto, soprattutto a partire dalla seconda metà del secolo scorso, è molto cambiato nel panorama socioculturale italiano il modo di considerare le PcD, specie quelle affette da disturbi del neurosviluppo, e di rapportarsi con esse. Si è assistito pure – in parallelo – all’evoluzione delle impostazioni pedagogiche nei loro confronti: in particolare, si sono prese le distanze da quella che può essere considerata un’ottica solo compensativa, che si limita a “dare risposte” inerenti all’inserimento e all’integrazione delle PcD senza giungere però a modificare l’ambiente, e si sono attivati progressivamente dei processi inclusivi. Le comunità cristiane, a loro volta, dimostrano una sempre più palpabile attenzione al multiforme mondo delle fragilità e gli stessi insegnamenti dei Pontefici manifestano la rinnovata sensibilità verso questa tipologia di persone.

La tematica è assai complessa e il dibattito vivace. «Catechetica ed educazione» vuole offrire il suo apporto raccogliendo una serie di contributi di tipo antropologico, pedagogico, giuridico, teologico-pastorale e catechetico, accanto a esperienze e testimonianze di persone impegnate nel quotidiano a fianco delle PcD.
Apre la rassegna lo studio dello psicologo Serafino Corti. Trasformare una natura spesso “matrigna” in una “gentile” (dalla radice latina gens-gentis) è il compito della specie umana, che è costitutivamente relazionale. Alla luce di questo presupposto, l’autore prende in esame dapprima le diverse forme di cura, i sostegni, che rendono possibile il miglioramento della qualità di vita delle PcD; si sofferma poi a descrivere i diversi modelli (“custodialistico”, “assistenziale e paternalistico”, modello della “normalizzazione” e quello “basato sui costrutti della qualità di vita”) che hanno caratterizzato l’approccio alla disabilità nell’ultimo secolo, per giungere alla conclusione che solo attraverso l’esperienza del “coltivare e custodire” l’altro si può realizzare un mondo realmente “gentile”.

Strettamente collegato al precedente, il contributo del pedagogista Roberto Franchini prende le mosse dal riconoscimento del cambio di paradigma verificatosi negli ultimi decenni nei confronti delle PcD, un mutamento profondo che vede il passaggio da un approccio puramente clinico e funzionale a uno esistenziale e personale. Il cambiamento, tutt’ora in atto, ha profonde ripercussioni pure sulla visione pastorale delle PcD e l’autore fornisce delle indicazioni concrete per la formazione di una mentalità inclusiva nelle comunità cristiane, chiamate a far nascere progettualità di promozione umana e spirituale che vadano oltre le semplici pratiche di iniziazione cristiana.
Una serie di studi affronta il tema dell’inclusione dal punto di vista biblico-teologico e pastorale-catechetico. Il biblista Guido Benzi analizza il modo in cui la Scrittura nella sua forma dà un messaggio di “inclusione”. Dall’esame dei testi della Genesi e del brano capitale di Is 6,9-11 emerge la consapevolezza che l’intera Bibbia cristiana, nella sua unità di Antico e Nuovo Testamento, è compresa in una “grande inclusione”: la dimensione creaturale, connotata dal “limite” come scommessa di libertà e rifiutata dalla coppia primigenia, viene riaffermata come salvezza per tutti i credenti dal “limite” assunto liberamente da Gesù di Nazareth sulla croce.

Il Card. Marcello Semeraro, a sua volta, si sofferma sul tema del “Noi ecclesiale”, espressione che possiede una valenza fortemente inclusiva. L’autore precisa l’apporto originale offerto da diversi autori (R. Guardini, Y. Congar, J.-M. R. Tillard e H. Mühlen) nel precisare alcuni aspetti rilevanti e complementari della formula, che ha avuto poi nel Vaticano II un momento decisivo di elaborazione. Al giorno d’oggi, il “Noi ecclesiale” trova degli spazi privilegiati di esercizio concreto nella professione del Simbolo, nella celebrazione liturgica, nella pratica della sinodalità, nella prassi della carità.
In prospettiva pastorale si collocano quindi i contributi dei catecheti Veronica Donatello e Ubaldo Montisci. Il primo articolo affronta il tema dell’inclusione delle PcD alla luce dei documenti del Magistero ecclesiale universale dopo il Concilio Vaticano II: attraverso la raccolta delle principali indicazioni offerte ai fedeli dagli ultimi Pontefici e dai testi specificamente catechistici, si esamina con sensibilità pedagogico-pastorale l’evoluzione dei principali concetti implicati e i passi di un processo pastorale inclusivo. Il secondo articolo si concentra invece sulla recente Enciclica di Papa Francesco: «Fratelli tutti», che contiene non numerose ma significative considerazioni e indicazioni operative sul tema dell’inclusione.

Segue una serie di apporti di riflessione che interessano più direttamente il lavoro diretto con le PcD. Anzitutto, l’intervento di Francesca Migliazzo, avvocato, mira ad approfondire alcuni risvolti giuridici dell’impegno a favore delle PcD. Riconoscere l’altro come “persona”, a prescindere dalla condizione in cui lo stesso si trova, garantirne il diritto all’inclusione e alla piena ed effettiva partecipazione sono passi preziosi e necessari da muovere sul cammino della dignità umana: questi obiettivi sono parte essenziale della «Costituzione» italiana ed elementi centrali di alcune Leggi, illustrate con precisione nell’articolo. In conclusione, si rivela possibile e vera solo quella democrazia che non tollera esclusioni.

L’articolo successivo tocca il tema delle strutture di accoglienza delle PcD, un argomento di grande attualità, oggetto di dibattito sociale, politico ed ecclesiale, con risvolti antropologici e addentellati economici (Recovery fund). L’articolista, Carmine Arice, forte dell’esperienza diretta maturata sul campo, espone in modo documentato il proprio punto di vista ed esprime in modo equilibrato valutazioni sulle diverse prospettive presenti nell’affrontare la tematica. Egli giunge alla conclusione che occorre affrontare con rigore la questione della progettazione personalizzata, riconoscendo di volta in volta quale sia il bisogno prevalente della persona facendo attenzione a indicatori della qualità di vita, mediante la versatilità di strumenti che aiutino a comprendere come potenziare a un tempo il benessere, l’inclusione e l’indipendenza delle persone con disabilità.

Chiude la serie il contributo di Luigi D’Errico, parroco romano impegnato quotidianamente a fianco delle PcD. Il suo lavoro ha avuto recentemente un significativo riconoscimento pubblico da parte del Presidente della Repubblica italiana. A lui è stato chiesto non uno studio teorico, ma una testimonianza del proprio vissuto. Ne è scaturita una riflessione a voce alta, insieme esperienziale e sapienziale, da cui traspare tutta la passione educativa e la carica empatica di un credente che ha scelto di investire tutte le energie nello stare accanto a coloro che nella società appaiono più fragili e corrono il rischio dell’esclusione.

Ci piace chiudere il nostro Editoriale con le parole di Papa Benedetto XVI, il quale ricordava che «la misura dell’umanità si determina essenzialmente nel rapporto con la sofferenza e col sofferente. […] Una società che non riesce ad accettare i sofferenti e non è capace di contribuire mediante la compassione a far sì che la sofferenza venga condivisa e portata anche interiormente è una società crudele e disumana».

I MEMBRI DELL’ISTITUTO DI CATECHETICA
catechetica@unisal.it

 

ALLEGATO

ANNO VI – NUMERO 1 – APRILE 2021