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editore |12.12.2016
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La Giornata di studio proposta dall'Istituto di Teologia spirituale dell'Università Pontificia Salesiana, dopo aver affrontato il tema della mistica, della contemplazione e della misericordia, si concentra quest'anno sullo studio della vita cristiana come preludio dell’eternità. In effetti, sebbene siano numerosi gli studi storici, sociologici, filosofi, psicologici, di letteratura sulla morte, non è un tema tanto frequentato oggi nella teologia e tanto meno nella teologia spirituale.  Sembrerebbe che la nostra cultura, già disinteressata della morte e, quindi, del morire, pretenda anche di rimuovere la vita eterna.

Con questo orizzonte di riferimento, la riflessione degli autori che collaborano nella Giornata di studio e nella pubblicazione del volume privilegia non tanto la dottrina biblico-cristiana sulla fede nella vita eterna e la sua articolazione sistematica o la teorizzazione a favore di una tesi prefissata, ma il vissuto cristiano in quanto oggetto di studio specifico della teologia spirituale. In concreto, la riflessione sulla vita eterna non può prescindere dall’esperienza del morire del morente. Perciò, è opportuno partire metodologicamente dal morire concreto, recuperando così la priorità della vita eterna ed evitare speculazioni inverificabili.

La Giornata di studio del 15 dicembre sarà introdotta dal saluto del Rettore, prof. Mauro Mantovani, e dalla presentazione dello «Status quaestionis» da parte del direttore dell’Istituto di Teologia spirituale, prof. Jesús Manuel García Gutiérrez. Per approfondire l’argomento vengono proposte quattro relazioni in mattinata e la visione di un film nel primo pomeriggio. La prima di esse, quella della prof.ssa Cristiana Freni, docente stabilizzata nella cattedra di Filosofia del Linguaggio della Facoltà di Filosofia presso l’Università Pontificia Salesiana di Roma, offrirà un quadro sintetico fenomenologico sull’«ars moriendi»: Senso della morte come senso della vita. A seguire, il prof. Cesare Bissoli, docente emerito di Bibbia e catechesi, concentrerà la sua attenzione sull'atteggiamento di Cristo di fronte alla sua morte. Dopo l’intervallo, si terranno due relazioni di carattere pedagogico. Nella prima, il prof. Massimo Petrini, professore emerito di Teologia Pastorale Sanitaria e già preside dell’Istituto Internazionale di Teologia Pastorale Sanitaria “Camillianum”, si soffermerà sul morire del credente: «Come sarà la mia morte? Sarò solo o potrò avere accanto persone care? Che cosa mi aspetta dopo la morte? Sarò accolto dalla misericordia divina?  La seconda relazione, tenuta dalla prof.ssa Lorella Congiunti, vice Rettore della Pontificia Università Urbaniana e docente ordinario nella Facoltà di Filosofia della stessa università, approfondirà l’argomento dell’esperienza dei non credenti dinanzi alla morte: Come muoiono coloro che non credono nell’eternità?

Nel primo pomeriggio la presentazione del film «Io prima di te», fatta dal prof. Rossano Zas Friz De Col, docente di teologia spirituale nella Pontificia Università Gregoriana di Roma, offrirà un motivo di dialogo tra i partecipanti, prima della conclusione della Giornata.  

 

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