“Giustizia e pace si baceranno”

Cos’è il Festival

Il Festival Biblico ha l’obiettivo di far risuonare le Scritture attraverso diversi linguaggi, nei luoghi frequentati dalle persone.
Ha il compito di attualizzare le Scritture per tradurle nella vita quotidiana. È un laboratorio culturale che si rivolge a tutti.
 
Una rassegna dove cultura e spiritualità si fondono
Il Festival Biblico “traduce” la Bibbia attraverso performance artistico-musicali, conversazioni e approfondimenti, mostre e installazioni, anche seguendo canoni non convenzionali e mirando ad avvicinare l’uomo alle Scritture – a prescindere dal proprio credo – per destare le coscienze e provocare un dibattito improntato al bene comune.
È un’esperienza che parla di emozioni, scambio, riflessioni, intenti e relazioni. Che parla di uomini e di Scritture e di quell’incontro tra loro che porta alla ricerca profonda di senso, ai quesiti fondamentali della vita.
La rassegna è articolata nei luoghi di incontro della gente (piazze, strade, chiese, musei…), per coinvolgere un numero sempre più ampio di famiglie, giovani, imprese, istituzioni, comunità religiose e non, organizzazioni culturali, e per generare impatti socioculturali positivi nella società, riportando una traduzione del messaggio biblico aperta e attuale.
 
Un progetto culturale diffuso
Cuore dell’evento è Vicenza, città che ha dato vita all’intero percorso e partecipa con il suo centro storico e con molte sedi della diocesi: Arzignano, Bassano del Grappa, Caldogno, Chiampo, Isola Vicentina, Marola, Montecchio Maggiore, Nove, Piazzola sul Brenta, Quinto Vicentino, San Pietro in Gu, Schio e Valdagno.
Dal 2005 a oggi l’esperienza si è estesa alle città di Verona, Padova, Rovigo e Trento. Un allargamento naturale di ciò che si caratterizza, ogni anno di più, come un evento generativo: di pensiero, di relazioni e di cammino di comunità.
A livello mediatico, la rassegna è diventata da tempo un festival di respiro nazionale molto seguito.
Centinaia di soggetti (religiosi, culturali, imprenditoriali, istituzionali e dei media) trovano nel Festival un denominatore comune di valori, interrogante e coinvolgente, aperto e dialogante, capace di attrarre le positività, le competenze, i talenti e le saggezze che persone di buona volontà mettono a disposizione per divenire comunità, nell’essere e nell’agire.
 
Un Festival che si rivolge a tutti
Adulti e bambini. Studiosi e inesperti. Credenti e non credenti. Che la scoperta della Bibbia avvenga per fede oppure per curiosità, magari per il gusto del bello espresso nell’arte sacra o attratti dal gioco, l’importante è che l’uomo di oggi incontri il Libro che, pur affondando le sue radici lontano dal nostro tempo, rimane tuttavia Parola viva e interpellante.
A quanti si lasciano incuriosire e coinvolgere, il Festival offre la possibilità di confrontarsi con una sinfonia di libri nei quali le microstorie personali e collettive si intrecciano con la storia della salvezza fra Dio e l’umanità. Se è vero che ogni libro assomiglia a uno specchio dell’anima nel quale l’uomo viene rivelato a se stesso, tanto più la lettura della Bibbia può aiutare a ri-trovarsi fin nella profondità della propria interiorità. Arricchisce culturalmente, certo, ma può trasformarsi in una occasione di cambiamento personale. Improvviso e sorprendente.
 

Tema 2016

 

«Non c’è pace senza giustizia, non c’è giustizia senza perdono.»
(Giovanni Paolo II)
 

Ogni anno il Festival sceglie un tema significativo del sentire comune, di un’esigenza valoriale e di discussione forte. Ogni edizione è un nuovo viaggio, diverso dai precedenti. Ecco il tema che animerà la XII edizione del Festival Biblico:

Giustizia e Pace si baceranno
Il titolo scelto per l’edizione 2016 è estratto dal Salmo 85,11 ‘Amore e verità s’incontreranno, giustizia e pace si baceranno’. Un tema che, attraverso la figura-icona di San Francesco, patrono dell’ecologia ma anche paladino di sentieri di pace, prosegue idealmente il cammino della scorsa edizione sul tema ambiente e cura, e si inserisce nella riflessione dell’anno giubilare.
La Pace – intesa non solo come assenza di guerra – è la più grande questione del nostro tempo. Essa è anche giustizia e dignità umana e passa attraverso la misericordia, che è amore gratuito offerto a chi ha sbagliato. Da questo parte la riflessione del Festival Biblico sulla pace come bene comune fondamentale: la Pace colta nei suoi paradossi, all’interno delle emergenze contemporanee e delle conflittualità sociali, nelle crisi personali e, infine, attraverso la misericordia, come atteggiamento in grado di suscitare la pace nell’intreccio di giustizia e perdono.

Emergono così un polo personale e uno sociale e politico, che definiscono la pace come questione locale e globale, individuale e psicologica, presente e futura con attenzione alla memoria della pace ferita. Lo specifico della pace biblica è l’aspetto personale integrale, ma le pagine della Scrittura fanno emergere anche l’altra polarità fondamentale, cioè la pace come dono di Dio, che l’uomo da sé non può ottenere totalmente. La pace si definisce come un compito sempre a venire. Inoltre le pagine bibliche fanno emergere, soprattutto nelle vicende dei profeti e dello stesso Gesù, il paradosso di una pace per cui bisogna lottare.
 
Le città
Ognuna delle città partecipanti si distingue per un proprio carattere e approccio al tema:
Verona, l’originalità. Dalla mongolfiera adorna di disegni alla Bibbia letta durante una gita in canoa sull’Adige. La Diocesi di Verona declina il tema della rassegna in eventi che riescono a far incontrare le Scritture in modo originale e divertente. Nel cuore della città, durante la manifestazione, alcuni ristoranti ospitano sapori e aromi dell’Antico e Nuovo Testamento, realizzando varianti di “Piatto Biblico”, pietanza preparata secondo le tradizioni culinarie locali.
Padova, il futuro. Bambini, tecnologie e nuovi scenari. La diocesi di Padova privilegia convegni internazionali, nuove tecnologie e eventi per bambini. Un connubio che la pone sempre con uno sguardo avanti a cui sa affiancare grandi eventi di musica e di teatro.
Rovigo, il dialogo. Scienza, fede, ecumenismo, teatro sono alcuni tra i linguaggi attivati a Rovigo, per un’alchimia che privilegia contaminazioni, aggregazione sociale e sorpresa in una città dalle mille potenzialità.
Trento, le arti. Ultima arrivata nel progetto, Trento ha scelto l’esperienza Festival Biblico per allargare i propri confini culturali regionali e lo ha fatto puntando su eventi di qualità che uniscono riflessioni profonde alle arti, cinema e teatro.
 
 
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IL FESTIVAL BIBLICO 2016 NEL SEGNO DI SAN FRANCESCO

“Giustizia e pace si baceranno”: è questo il tema scelto per la XII edizione del Festival Biblico, la rassegna culturale sulle Scritture promossa dalla Diocesi di Vicenza e dalla Società San Paolo. 

Dal 19 al 29 maggio 2016, i palazzi, le piazze e le vie di Vicenza, Padova, Verona, Rovigo e Trento, si animeranno, a partire dai molteplici significati della Bibbia. «Il titolo della XII edizione è estratto dal Salmo 85,11 “Amore e verità s’incontreranno, giustizia e pace si baceranno”, che ci piace molto – spiegano i presidenti, don Roberto Tommasi e don Ampelio Crema –. A fare da collante ideale tra l’edizione di quest’anno e la precedente, è la figura di Francesco d’Assisi, patrono dell’ecologia, ma anche paladino di sentieri di pace. Questo tema ci sembrava il successore perfetto di quello dello scorso anno e la pace, intesa non solo come assenza di guerra, è la più grande questione del nostro tempo».  

A questo proposito, il Coordinamento nazionale degli Enti locali per la pace e i diritti umani, il Centro di Ateneo per i diritti umani e la Cattedra Unesco diritti umani, democrazia e pace dell’Università di Padova, e la Rete della PerugiAssisi, sono da tempo impegnati nella campagna per il riconoscimento internazionale del diritto alla pace come diritto umano fondamentale, condizione necessaria per tutti gli altri diritti umani. 
«Se c’è la pace – continua don Crema -, c’è possibilità di vita buona per tutti. Se non c’è, non c’è possibilità di vita buona per nessuno. La pace è anche giustizia e dignità umana e passa attraverso la misericordia, che è amore gratuito che viene offerto a chi ha sbagliato, tra l’altro al centro dell’anno giubilare indetto da papa Francesco. Siamo consapevoli che la pace è un affare impegnativo e forse anche un po’ rischioso, ma compito delle Sacre Scritture è anche quello di indurre noi tutti a profonde riflessioni». 

Il Festival Biblico 2016 intende offrire una lettura del tema della pace che tenga insieme i vari aspetti nelle diverse forme: bibliche, esegetiche, antropologiche, letterarie, artistiche, musicali e archeologiche indagando, attraverso cinque percorsi culturali, non solo l’aspetto più scontato, quello socio-politico, ma cercando di far emergere questioni locali e globali, individuali e psicologiche, presenti e future, con attenzione alla memoria della pace ferita e a testimonianze importanti. I percorsi sono cinque: Esegesi, teologia e percorsi biblici (Pace come dono/compito); Uomo e società (Pace, giustizia, perdono); Spettacoli e arti (Armonie e caos); Guerre e pace (Testimoni di pace); Luoghi della memoria (Pace in cammino).