Film verso Firenze: preti di periferia

Il cinema prima e la fiction televisiva poi, tanto in Italia quanto all?estero, hanno offerto un interessante e variegato campionario di figure di sacerdoti o religiosi, attraverso diversi stili e registri narrativi (Cfr. D.E. Viganò, Il prete di celluloide, Cittadella 2010; S. Perugini, Testimoni di fede, trionfatori di audience, Effatà 2011; A. Romeo, ed., Tonache cross-mediali, Effatà 2011).
Negli ultimi anni non sono mancate proposte importanti, in ricordo di testimoni di fede che hanno lasciato un contributo edificante nel segno della legalità, dell?educazione, della riconciliazione: dalla fiction Per amore del mio popolo (2014) di Antonio Frazzi su don Peppe Diana ucciso dalla malavita a Popieluszko (2009) di Rafal Wieczynski sul sacerdote Jerzy Popieluszko assassinato nella Polonia degli anni Ottanta per il suo sostegno agli operai e a Solidarność, così come Alla luce del sole (2004) di Roberto Faenza, potente e poetico ritratto di don Pino Puglisi ucciso dalla mafia perché come don Diana voleva sottrarre alla malavita i giovani, dando loro educazione e speranza per il futuro.
Tanti anche i sacerdoti di finzione, capaci di offrire un contributo di senso: da Gran Torino (2008) di Clint Eastwood, dove un giovane prete cerca con dedizione e ostinazione di riconciliare il ruvido veterano di guerra Walt Kowalski, a Don Matteoserie sul sacerdote detective più popolare del piccolo schermo interpretato da Terence Hill ? non dimenticando certo anche la trascinante suor Angela nella serie Che Dio ci aiuti, accanto a giovani e ultimi. Approdato sul grande schermo nel 2015 è poi don Pietro Pellegrini in Se Dio vuole (2015) di Edoardo Falcone?
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