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 IRC  Novità  
editore |17.06.2015
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L’iniziativa è dedicata agli studenti delle scuole statali e paritarie italiane di ogni ordine e grado e ha l’obiettivo di introdurre i ragazzi nella riflessione sul tema In Gesù Cristo il nuovo umanesimo e stimolarli alla realizzazione di un prodotto mediale (un disegno o un fumetto, un video, una fotografia, ecc.) che possa essere poi diffuso attraverso i social network del Convegno Ecclesiale. 
L’invito è rivolto agli insegnanti, perché sappiano coinvolgere fruttuosamente i loro studenti.


Sei un insegnante? Porta in classe il laboratorio #essereumani. L’iniziativa è dedicata agli studenti delle scuole italiane di ogni ordine e grado e ha l’obiettivo di guidare i più giovani nella riflessione sul tema In Gesù Cristo il nuovo umanesimo e stimolarli alla realizzazione di un prodotto mediale (un disegno o un fumetto, un video, una fotografia, ecc.) che possa essere poi diffuso attraverso i social network del Convegno Ecclesiale. In questa pagina puoi trovare un documento-guida (qui anche in pdf) da seguire per realizzare il laboratorio nella tua classe. Il documento è corredato da un sussidio sui temi e i contenuti del Convegno.


PREMESSA


Se il compito dell’insegnante e dell’educatore è di testimoniare il Vangelo in un mondo “che cambia”, le “relazioni digitali” possono essere di aiuto anche in questo:


«In questo decennio le comunità cristiane sono impegnate ad aggiornare l’azione pastorale, assumendo come punto prospettico l’educazione, divenuta una vera e propria emergenza: il mondo digitalizzato e sempre più pervaso dalla tecnica apre prospettive inedite non soltanto sul fronte della ricerca ma anche nelle sue applicazioni, che modificano sempre più le abitudini quotidiane; la cultura si vuole affrancare in modo disinvolto da qualsiasi tradizione e dai valori da esse veicolati, ritenendoli superati e obsoleti; l’urbanizzazione ridisegna gli spazi e i ritmi della vita umana, modificando le principali forme dei legami sociali e ambientali; in un’epoca prolungata di crisi generalizzata, la povertà sempre più estesa rischia di alimentare modelli che causano miseria umana e perdita di dignità. Come affrontare queste sfide? In una società caratterizzata dalla molteplicità di messaggi e dalla grande offerta di beni di consumo, il compito più urgente diventa, dunque, educare a scelte responsabili». (Traccia del 5° Convegno Ecclesiale Nazionale)


«Di fronte agli educatori cristiani, come pure a tutti gli uomini di buona volontà, si presenta, pertanto, la sfida di contrastare l’assimilazione passiva di modelli ampiamente divulgati e di superarne l’inconsistenza, promuovendo la capacità di pensare e l’esercizio critico della ragione». (Educare alla vita buona del Vangelo, Orientamenti pastorali 2010-2020).


PRESENTAZIONE


Questo progetto si rivolge a tutti gli insegnanti e specificamente agli insegnanti di religione e presenta la traccia da seguire – con i dovuti adattamenti e declinazioni specifiche in funzione dell’età dei destinatari e del contesto  – per la realizzazione di un laboratorio che traduca in esperienza didattica il tema del 5° Convegno Ecclesiale Nazionale In Gesù Cristo il nuovo umanesimo, promosso dalla Conferenza Episcopale Italiana a Firenze dal 9 al 13 novembre 2015.


DESTINATARI


Tutti i giovani in età scolare (studenti della scuola primaria e secondaria di I e II grado).


OBIETTIVI


L’obiettivo generale è sensibilizzare i più giovani al tema del “nuovo umanesimo” alla luce della via indicata da Gesù. L’obiettivo pratico è la produzione di output mediali che stimolino la creatività e la riflessività dei destinatari, sollecitando la loro sensibilità umana e al contempo mettendo in gioco la loro competenza tecnologica e artistica nell’uso dei linguaggi e degli strumenti mediali. I prodotti del laboratorio sono destinati alla pubblicazione e alla circolazione sui social media ufficiali del Convegno Ecclesiale (Facebook, Twitter, YouTube).


PRESENTAZIONE


Questo progetto si rivolge a tutti gli insegnanti e specificamente agli insegnanti di religione e presenta la traccia da seguire – con i dovuti adattamenti e declinazioni specifiche in funzione dell’età dei destinatari e del contesto  – per la realizzazione di un laboratorio che traduca in esperienza didattica il tema del 5° Convegno Ecclesiale Nazionale In Gesù Cristo il nuovo umanesimo, promosso dalla Conferenza Episcopale Italiana a Firenze dal 9 al 13 novembre 2015.


DESTINATARI


Tutti i giovani in età scolare (studenti della scuola primaria e secondaria di I e II grado).


OBIETTIVI


L’obiettivo generale è sensibilizzare i più giovani al tema del “nuovo umanesimo” alla luce della via indicata da Gesù. L’obiettivo pratico è la produzione di output mediali che stimolino la creatività e la riflessività dei destinatari, sollecitando la loro sensibilità umana e al contempo mettendo in gioco la loro competenza tecnologica e artistica nell’uso dei linguaggi e degli strumenti mediali. I prodotti del laboratorio sono destinati alla pubblicazione e alla circolazione sui social media ufficiali del Convegno Ecclesiale (Facebook, Twitter, YouTube).


DEFINIZIONE DEL TEMA


Il percorso laboratoriale dovrà portare i giovani a riflettere e lavorare attivamente attorno al tema generale della propria identità e della propria umanità. Che cosa significa essere umani? Quali sono gli aspetti della sua vita personale e sociale che consentono ai destinatari di dire: sono un essere umano? In particolare, si suggerisce di utilizzare il seguente stimolo:


Quale gesto quotidiano ti fa sentire di essere umano? Raccontalo!


Questo stimolo fa leva infatti su alcune delimitazioni e specificazioni:



  • sull’elemento di concretezza della gestualità: per evitare risposte di carattere latamente esistenziali e astratte;

  • sull’elemento della quotidianità: ovvero sull’ordinarietà e non l’eccezionalità o l’estemporaneità: essere umani è uno “stato dinamico”, una condizione non biologica, bensì antropologica;

  • sull’elemento del sentire: non in senso emozionale-istintivo, bensì affettivo-soggettivo stavolta sì in senso “esistenziale”: ciò che sentiamo ci fa essere poiché è caratteristico della nostra umanità;

  • sull’elemento del racconto: per incentivare una modalità narrativa di restituzione (e confezionamento dell’output).


A un livello più specifico è possibile proporre la riflessione/produzione attorno alle cinque “vie” indicate dalla Traccia di riflessione per il cammino verso il Convegno Ecclesiale (http://www.firenze2015.it/traccia), a sua volta sintetizzata nel sussidio (non necessariamente tutt’e cinque le “vie”, eventualmente anche una soltanto):



  • Uscire: per uscire dai nostri confini, da noi stessi, superando la frammentazione del sociale.

  • Annunciare: testimoniare Gesù Cristo attraverso i nuovi modi che il nostro tempo ci suggerisce.

  • Abitare: lo stare nello spazio in cui viviamo in modo eloquente, simbolico; la capacità di cogliere i simboli di bellezza che abitano già la nostra realtà e la nostra vita.

  • Educare: la capacità di essere responsabili, educare alla libertà e alla capacità critica, il primato della relazione, le nuove iniziative e i nuovi spunti per realizzare iniziative capaci di incidere.

  • Trasfigurare: la capacità che ciascuno ha di fare la propria piccola parte per trasformare il mondo, sapendo che le tessere unite tra loro fanno molto di più della loro somma, dice qualcosa che passa attraverso di noi, ma è più grande di noi.


POSSIBILI OUTPUT


A seconda dell’età anagrafica e di maturità, del livello di competenza e dotazione tecnologica (dei destinatari e dell’istituto), la guida può richiedere la produzione di uno o più output. Ecco alcuni esempi:



  • Disegno

  • Tag Cloud. Nuvola di parole significative frutto di un brainstorming di gruppo o di una riflessione personale

  • Poesia/Aforisma. Per i più grandi anche in forma di Tweet (max 140 caratteri)

  • Vignetta

  • Fumetto

  • Poster

  • Audio (registrazione vocale, brano musicale)

  • Fotografia

  • Video (anche “solo” un selfie)


*L’istituto può eventualmente prendere contatto con esperti nel settore della produzione audiovisiva o dell’editing di immagine (pubblicisti, fotografi, ecc.) e ospitarli nel laboratorio allo scopo di offrire una preparazione di base e/o un supporto produttivo, in particolare per gli output più elaborati e complessi, come i video.


MODALITÀ DI INVIO E PUBBLICAZIONE


Gli insegnati/animatori si incaricano si raccogliere i prodotti (ed eventualmente digitalizzarli) e a prendere contatto con la Redazione (redazione@firenze2015.it) per concordare le modalità di invio. I materiali dovranno essere corredati da una scheda di sintesi che descriva le modalità di realizzazione del laboratorio, ne illustri gli aspetti positivi e negativi, riporti il nome dell’istituto e dei partecipanti (eventualmente previa liberatoria/autorizzazione in caso di destinatari minorenni), con relativi recapiti.


Gli elaborati possono essere diffusi anche attraverso i canali personali dei destinatari o degli istituti, ma soltanto dopo la loro pubblicazione attraverso i canali digitali del Convegno Ecclesiale. Questa modalità è volta non a ottenere “l’esclusiva” dei prodotti creativi, bensì a valorizzarla adeguatamente e su scala nazionale.


I progetti più significativi e meglio realizzati potranno essere valorizzati anche attraverso articoli e servizi pubblicati sulle testate giornalistiche nazionali.


Il patrimonio degli elaborati ricevuti dalla Redazione verrà conservato sul sito web del Convegno Ecclesiale anche dopo l’evento di novembre 2015 e si offrirà come un archivio di esperienze che potranno anche essere oggetto di analisi dei linguaggi, delle logiche e delle dinamiche con cui le giovani generazioni interpretano e si impegnano attorno alle questioni dell’umano e della propria identità.


SUSSIDIO TEMATICO


La presente scheda è corredata da un sussidio sui temi e i contenuti.


Scarica il banner del laboratorio #essereumani


Per ogni ulteriore informazione, si possono consultare queste pagine:
Link al progetto:  http://www.firenze2015.it/essereumani/
Link alla presentazionehttp://www.firenze2015.it/progettoscuola/
 

 
rapporto cose sui ripetenti nel mondo |29.09.2014
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Settembre. Un nuovo anno scolastico è iniziato e l’attenzione di politici e dell’opinione pubblica si è concentrata sulla scuola. Un po’ per gli annunci di riforma, ma anche perché siamo tutti genitori, figli, zii, nonni o nonne e quindi il mondo della scuola fa parte, nel bene e nel male, del nostro vivere quotidiano o di quello dei nostri cari. Quello che è certo, al di la delle proposte di rivoluzionare la scuola è che molti studenti italiani sentiranno sia sui banchi di scuola che a casa la minaccia “Studia! Altrimenti sarai bocciato”. In teoria la bocciatura dovrebbe servire a permettere a uno studente che è rimasto indietro nel programma di “mettersi in pari” per riuscire poi a proseguire gli studi con profitto. Tuttavia lo studio OCSE PISA che confronta i dati sulle bocciature e sulle competenze scolastiche degli studenti 15-enni in più di 65 paesi nel mondo mostra che far ripetere anni scolastici non è di aiuto per gli studenti che ripetono un anno, comporta costi elevati per il sistema paese e non solo non aiuta a promuovere maggiore equità nel sistema, ma rinforza le differenze tra studenti con un diverso background socio-economico. In Italia ci sono ancora troppi bocciati: il 17% degli studenti quindicenni ha dichiarato di aver ripetuto almeno un anno scolastico, rispetto a una media OCSE del 12%.





Gli studenti persi e il mancato recupero

Inoltre, mentre in molti paesi dei Paesi con livelli molto alti di ripetenti il numero di studenti che ha ripetuto una classe è diminuito, in Italia il numero degli studenti ripetenti è aumentato. In Italia tra il 2003 e il 2012, la percentuale di studenti che ha dichiarato di aver ripetuto almeno un anno scolastico è aumentata di 2 punti percentuali, mentre in Francia che nel 2003 registrava il 39% di ripetenti nel 2012 questo era sceso al 28%. Lo studio PISA mostra che purtroppo in Italia, come in molti altri paesi, tra gli studenti che ottengono gli stessi risultati in matematica, comprensione di testi e scienze, gli studenti socialmente svantaggiati hanno più probabilità di ripetere un anno rispetto agli studenti più favoriti. Gli studenti socio-economicamente svantaggiati hanno meno possibilità di ricevere aiuto durante l’anno scolastico grazie a corsi di recupero e lezioni private. Gli studenti svantaggiati spesso hanno maggiori problemi comportamentali, arrivano in ritardo e saltano lezioni o giorni di scuola. Invece che intervenire sui problemi che determinano un allontanamento progressivo di troppi ragazzi dalle classi, il mondo scuola in Italia si basa ancora sull’uso della bocciatura come strumento per punire. Uno dei possibili risultati e’ la scarsa motivazione dei ragazzi e gli alti livelli di dispersione scolastica. L’esigenza di fare ripetere una classe implica costi elevati: alla spesa di un anno aggiuntivo d’istruzione bisogna infatti aggiungere il mancato introito per la società quando si differisce di almeno un anno l’ingresso dello studente bocciato sul mercato del lavoro. In Italia, il costo delle bocciature rappresenta il 6,7% della spesa annua nazionale per l’istruzione primaria e secondaria – ovvero 47.174 dollari (circa 36 mila euro) per studente che ripete l’anno. Prevenire è meglio che curare. Vale nel mondo della sanità pubblica, ma vale anche, e soprattutto, nel mondo della scuola. Prevenire è meglio che curare e le bocciature sono costose e non curano il problema dello scarso profitto e motivazione degli studenti italiani. Ridurre le bocciature potrebbe aiutare a risparmiare risorse da investire nella prevenzione: per aiutare i ragazzi in modo personalizzato durante l’anno affinché’ non si creino lacune nel processo di apprendimento e per affiancare ragazzi demotivati e con scarso attaccamento alla scuola.


di Francesca Borgonovi, analista Ocse
 
editore |24.09.2014
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Da 11 anni il Serra Italia bandisce un concorso scolastico a livello nazionale come attività di servizio alla Chiesa cattolica per invogliare i giovani a discutere sui valori religiosi ed etici. Le prove in oggetto costituiscono uno spaccato interessante per comprendere le dinamiche relazionali dei giovani, la loro affettività, la nuova accettazione dei modelli educativi, lo status della famiglia contemporanea e le difficoltà dipendenti da questo momento storico.

Il Concorso è finalizzato a promuovere la cultura cattolica, ovvero la formazione integrale dei  giovani da accompagnare con l’ascolto dei loro bisogni  nell’età adolescenziale per la definizione delle scelte della vita in senso cristiano.  In una società in cui i giovani soffrono la mancanza di chiamanti autentici e coerenti, il progetto educativo del concorso  si propone di declinare ad ampio raggio il valore della Bellezza della vita nel rispetto della dignità umana.

 

 
editore |06.03.2013
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“Se è utile a tutti è proprio un progetto di classe”. È questo lo slogan che promuove in tutte le scuole secondarie di secondo grado cattoliche o di ispirazione cristiana il concorso I feel CUD, giunto alla sua terza edizione, cui sono invitati a partecipare gli alunni e i loro professori a partire dal 1 marzo 2013.

In palio contributi economici per realizzare un progetto, ideato dai giovani stessi, per migliorare il proprio istituto e che abbia anche un impatto sociale positivo per gli abitanti del territorio di pertinenza della scuola.

 

Concorso

Per partecipare bisogna studiare, solo il regolamento.

 



Chi può partecipare ?



Tutti gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado cattoliche o di ispirazione cristiana. Ogni classe costituisce una squadra. Ogni scuola può partecipare con una o più classi. Sul sito ifeelCUD.it ogni squadra iscritta ha una bacheca virtuale in modo da avere uno spazio di lavoro e comunicazione online sempre a disposizione.

 

Come partecipare ? 


  1. Con i membri della tua classe create una squadra.

  2. Leggete con attenzione il regolamento e l'allegato che definisce i criteri di valutazione del progetto.

  3. Scegliete un docente responsabile della squadra e chiedetegli di iscrivere la classe al concorso (ciascun responsabile compilerà l'apposito modulo inserendo tutti i dati richiesti).

  4. Raccogliete le schede allegate ai CUD. Maggiore sarà il numero di schede CUD raccolte, più punti potrete conquistare e salire così in classifica.

  5. Compilate il Project Plan e caricatelo sul sito entro la mezzanotte del giorno 31/05/2013.


Per aumentare il punteggio della vostra squadra e concorrere al Premio del Pubblico, create un VIDEO che illustri le idee del vostro progetto e caricatelo sul sito prima della chiusura del concorso. Coinvolgete tutti i vostri amici nella votazione del video preferito. Possono esprimere il loro voto fino a mezzanotte del 30/06/2013!


Terminata l'iscrizione, troverete tutti i documenti che vi servono (liberatorie, autorizzazioni, schema di ricevuta per il Caf, lettera di presentazione per i giovani registrati a firma del Servizio, etc.) da scaricare nella sezione del profilo. I progetti saranno valutati da una giuria in base agli obiettivi e ai criteri fissati nel bando.



 

Quando partecipare ?



Il concorso si svolge dal 01/03/2013 al 31/05/2013. I materiali devono essere caricati sul sito entro la mezzanotte del 31/05/2013. La votazione del video da parte degli amici invece è aperta fino alla mezzanotte del 30/06/2013. I vincitori saranno proclamati sul sito il 1/07/2013.



 

Il Project Plan

Il Project Plan è una descrizione dettagliata del tuo progetto. Compilare il Project Plan non solo aiuta la squadra a capire meglio lo scopo del proprio progetto, gli obiettivi da realizzare, i tempi e i costi necessari, ma soprattutto favorisce una migliore organizzazione.
Lo scopo del Project Plan è quello di dimostrare l'impatto sociale del progetto sulla scuola e gli abitanti del quartiere dove sorge la scuola.
Rispondere con accuratezza alle domande del Project Plan può aumentare il punteggio della squadra fino a 100 punti. Il Project Plan deve essere accompagnato dai moduli B e C.

 

Il video

Girate un video che illustri l’idea del progetto e sottolinei la sua utilità; la squadra potrebbe vincere il Premio del Pubblico: un viaggio di 2 giorni a Roma!

I contenuti del video che suggeriamo sono:



  • presentazione del progetto;

  • descrizione del valore sociale del progetto (basato sui bisogni della scuola/territorio);

  • presentazione della squadra e degli obiettivi da raggiungere.



Ricordati, il video non è obbligatorio, ma permette di guadagnare 30 punti in più.
Il Premio del Pubblico è cumulabile con gli altri premi.
Il video deve essere accompagnato dai moduli B e C.

Nel caso in cui le scuole vincitrici del premio del pubblico siano di Roma, il premio può essere convertito in un viaggio in un'altra città italiana da concordare con il Servizio Promozione.


 IRC  
editore |17.12.2012
irc
Il Servizio Nazionale per l’Irc e il Servizio nazionale per gli studi superiori di Teologia e di Scienze Religiose sono consapevoli del fatto che ci si trova ad operare in un momento caratterizzato da significativi mutamenti:

 

- la riforma degli ISSR,

- la revisione dei percorsi di formazione di base dei futuri Insegnanti di religione cattolica (Idr) che ha portato alla firma di una nuova Intesa circa i titoli di qualificazione professionale necessari per l’Irc,

- la pubblicazione di nuove Indicazioni per l’Irc per ogni ordine e grado di scuola.

 

Si svolge a Roma, presso il Centro Congressi di Via Aurelia 796, il 19 dicembre 2012, dalle ore 10,00 alle 17,00, un Seminario di studio su “Le Indicazioni di Irc per la Scuola dell’Infanzia, del Primo e del Secondo Ciclo”.

L’incontro è rivolto ai docenti di Didattica dell’Irc che sono in servizio presso le Facoltà Ecclesiastiche e strutture accademiche annesse (Centri Teologici, ISSR, Seminari Maggiori).

 

Lo scopo principale del Seminario di studio è quello di rispondere al bisogno di confronto che pervade il mondo afferente all’Irc nel rinnovato contesto socio-culturale e normativo-scolastico, avviando così, nelle comunità di ricerca e di docenza, percorsi di studio circa l’Irc, nel suo risvolto pedagogico-didattico.

 


 

L'esonero del MIUR.
 
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26-27 Maggio 2017 XV CONVEGNO NAZIONALE S&V | XVII INCONTRO ASSOCIAZIONI LOCALI

 

CONVEGNO DI AGGIORNAMENTO E SEMINARIO DI STUDIO IRC 2017

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