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 Novità  
editore |16.10.2012
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Documento del Convegno nazionale degli insegnanti di Ac, svoltosi domenica a Roma


 


«Al di là delle semplificazioni o banalizzazioni sulla scuola, oltre le politiche che da decenni sanno per lo più operare tagli e riduzioni nel sistema scolastico, il nostro desiderio e impegno è contribuire a delineare quel nuovo profilo di insegnante - e quella rinnovata idea di scuola - di cui tutti avvertiamo la necessità».


 È questo solo uno dei passaggi dell’intenso documento “Nella scuola con stile, per costruire il domani”, dedicato ai grandi tempi che attraversano il mondo della scuola e che il Consiglio nazionale dell’Azione Cattolica Italiana ha approvato e reso noto in occasione del primo incontro nazionale degli insegnanti che provengono dall’esperienza di Azione Cattolica, in corso oggi a Roma, presso la Domus Pacis in via di Torre Rossa 94.


 «L’intento», si legge nel documento «è quello di tenere vivo il dibattito sulla scuola e sulle problematiche educative, consapevoli che questo nostro tempo necessita di un supplemento di pensiero condiviso, all’interno della nostra Associazione, e non solo». Ma anche «con il desiderio e l’attenzione di chi ama la scuola e si spende per renderla migliore».


Cinque i capitoli di riflessione individuati dal documento: «L’autentica cura della relazione educativa tra insegnante e alunno»; «Una rinnovata capacità di costruire virtuose interazioni tra scuola e famiglia»; «Intessere reti virtuose nel territorio in cui la scuola opera»; «Accettare la sfida con la capacità di creare ambienti di apprendimento accoglienti e sereni»; «Una costruzione del sapere che sia davvero capace di abbracciare l’intera esistenza del soggetto».


 Per l’Azione Cattolica, «prendersi cura, corresponsabilità, partecipazione, accoglienza e professionalità sono i connotati di un buon insegnante», che vuole farsi costruttore di “legami di vita buona”, ma «sono anche i tratti distintivi del vivere secondo il Vangelo da laici nel mondo della scuola; ci rendono impegnati insieme a chi vuole condividere con noi uno stile, un progetto, un’idea alta e profonda di scuola, avendo a cuore il presente e il futuro di ciascun alunno e dell’intero Paese».


 * per consultare il documento si può cliccare sul seguente link: 
http://www.zenit.org/article-33257?l=italian

 
editore |16.10.2012
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La Facoltà di Scienze della Comunicazione dell'UPS partecipa ormai da quattro anni al Religion Today Filmfestival, il primo festival itinerante del cinema delle religioni giunto alla XV edizione. Scopo dell'iniziativa, fin dalla sua nascita nel 1997, è la promozione di una cultura del dialogo e della pace.


Il tema Conflitti. Religioni e (non)violenza si mostra oggi con tutta la sua dirompente attualità, ed interpella ad una riflessione profonda sulle vie praticabili per costruire il presente e il futuro delle nostre società.


Il Seminario internazionale "Conflitti. Religioni e (non)violenza" si svolgerà a Roma lunedì 22 ottobre 2012 presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione sociale dell'università Pontificia Salesiana.


Programma

8.45 - Accoglienza


9.00 - Saluti e introduzione


Carlo Nanni: [Rettore Magnifico dell'Università Pontificia Salesiana].


Katia Malatesta: [Direttrice del Religion Today Film Festival].


9.30 – 11.00 - Panel: Conflitti. Religioni e (non) violenza


Modera Katia Malatesta


Intervengono (prima parte)


Farzam Amin Salehi, Iran


The Relation between World cinema and Religion after World-War 2

[Poeta, scrittore, traduttore, giornalista, critico d'arte, sceneggiatore e docente. Nato in una piccola città del Nord dell'Iran, da più di 25 anni insegna varie discipline – tra cui Sceneggiatura e Filosofia e Storia del Cinema – agli studenti universitari e attivisti iraniani. Ha pubblicato molti saggi e articoli su cinema, storia, politica. Il suo intervento farà riferimento a film sia europei che iraniani]


Kjartan Leer Salvesen, Norvegia


Religion, conflict and film. The promise and problems of film in interreligious dialogue.

[Vicario e critico cinematografico. Professore al Volda University College in Norvegia, è responsabile di uno studio chiamato "Film, cultura popolare e visioni dal mondo" e ha pubblicato un libro sulle figure cristologiche nel cinema. È stato direttore del Filmfestival interreligioso "La faccia dell'altro" di Oslo (Norvegia) dal 2009 al 2011]


11 – 11.30 - Intervallo


11.30 – 13.00


Intervengono (seconda parte)


Gilli Mendel, Israele


Israeli Cinema : Short reflections on conflict, religion and violence.

[Direttrice del dipartimento Film e Media Education al Jerusalem Film Center, sede della Jerusalem Cinematheque e dell'Archivio cinematografico d'Israele. Tiene conferenze e sviluppa seminari e programmi usando il cinema per esplorare temi sociali, politici, culturali e storici. È stata consulente artistica dell'Israel Film Fund ed è membro della European Film Academy]


Carlo Tagliabue, Italia


Alla ricerca di una pace possibile: il cinema contemporaneo tra rappresentazione dei conflitti del reale e profezia.

[Regista in  Rai, docente universitario, giornalista e critico cinematografico. Autore di numerosi saggi e volumi.
Direttore Responsabile delle riviste “Ragazzo selvaggio” e “Scrivere di cinema”. Dal 1993 è Presidente del Centro Studi Cinematografici]


13.00 - Pranzo


Pomeriggio


15.00 - Tavola rotonda


Modera Peter Gonsalves [Docente di Storia della Comunicazione Sociale - FSC]


Intervengono:


Augustine Loorthusamy, Malesia


[Presidente Generale di SIGNIS - World Catholic Association for Communication]


Dialogue as a way towards the solution of conflicts and an education to peaceful relations among religions

e Farzam Amin Salehi, Kjartan Leer Salvesen, Gilli Mendel, Carlo Tagliabue.


16.45 - relazione


Norman Peña [Dottorando FSC]


In the name of God - narratives of violence and values of the 9/11 tragedy

Dialogo con i relatori del Convegno


ore 17.45 – 19.00 - Proiezione di cortometraggi


Introduce: prof. Enrico Cassanelli [Docente di Televisione - FSC]. 


ADMISSIONS, di Harry Kakatsakis, USA, 2011, 21' (ebraismo/islam, conflitto e riconciliazione con riferimento alla questione israelo-palestinese)


THE PILLARS, di Moustafa Zakaria, EAU, 2012, 16' (islam)                                  


 JAGJEET, di Kavanjit Singh, India, 2011, 14' (sikhismo)


THE GIFT, di Evgenij Isachenko, Bielorussia, 2011, 12' (cristianesimo ortodosso)


 ore 19.15 - Conclusione e ringraziamenti


Prof. Mauro Mantovani [Decano FSC].

 Novità  
editore |05.10.2012
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La 47esima edizione della Settimana Sociale dei cattolici italiana si svolgerà dal 12 al 15 settembre del prossimo anno a Torino con un tema al centro della riflessione

Questa mattina è stata presentata alla stampa la prossima settimana sociale dei cattolici, in una sede civica, il Palazzo del Comune di Torino. A fare gli onori di casa il sindaco Piero Fassimo con monsignor Arrigo Miglio, Arcivescovo di Cagliari e presidente del Comitato scientifico e organizzatore delle Settimane sociali dei Cattolici italiani; monsignor Cesare Nosiglia, vicepresidente della Conferenza episcopale italiana (Cei) e Arcivescovo di Torino; monsignor Domenico Pompili, sottosegretario e direttore Ufficio nazionale per le Comunicazioni sociali della Cei.


«In questi ultimi anni si è chiesto e si chiede molto alla famiglia», ha dichiarato mons. Miglio, «che ha sempre dato molto dal punto di vista sociale, economico, educativo, mentre ci si accorge che molte famiglie non ce la fanno più: ne ha parlato recentemente il presidente della Cei card. Angelo Bagnasco, lo sanno bene le parrocchie e le Caritas. La famiglia – ha proseguito - nel nostro Paese sconta molti ritardi subiti, dal punto di vista politico e legislativo, ritardi maggiori rispetto a vari altri Paesi europei. E anche la crisi demografica ha e avrà ricadute in tempi lunghi; e si trascura il fatto che anche le famiglie degli immigrati portano gli stessi pesi delle nostre famiglie, molte volte accresciuti, ed entrano rapidamente anche loro nella stessa situazione delle famiglie italiane».


«Verremo dunque a Torino – ha affermato - a parlare di famiglia di fronte a una grave crisi sociale: di posti di lavoro, di rappresentanza, dei soggetti sociali e della politica. Il 2013 peraltro – ha aggiunto - vedrà anche un vivace dibattito sulle libertà in generale e sulle libertà religiose in particolare, in occasione del 17° centenario dell’Editto di Costantino. Tutto questo ci chiede di, e ci può aiutare a, fare una proposta forte, che comprenda l’annuncio del Vangelo della famiglia, la presentazione della famiglia come cellula primaria e fondamentale della vita sociale, come portatrice di diritti, anzitutto quello della libertà educativa, in base ai quali esigere politiche adeguate, larga attenzione e speciale rispetto da parte dello Stato, come risorsa e come punto da cui ripartire per dare speranza anzitutto ai giovani, considerando anche alcuni esempi virtuosi nati da anni in vari Paesi europei». «”Famiglia: speranza e futuro per la società italiana”: il titolo – ha sottolineato il Presule - collega alla famiglia il tema della speranza e dell’impegno per il futuro del Paese».



«Torino ha già ospitato la Settimana sociale in tre occasioni», ha ricordato invece mons. Nosiglia, «nel 1924, nel 1952 e nel 1993 dove si è riflettuto, proprio nell’ultima occasione, su “Identità nazionale, democrazia e bene comune”, temi che sappiamo essere di grande attualità ancora oggi. Le Settimane sociali – ha detto l’Arcivescovo «di casa» - sono un’occasione straordinaria di riflessione per l’intera Chiesa italiana, ma è anche uno strumento capace di stimolare il rilancio del nostro Paese in momenti particolarmente difficili come quello attuale». Mons. Nosiglia ha poi messo in evidenza che «oggi possiamo sentire anche la presenza, nel mistero della comunione dei Santi, di Giuseppe Toniolo, figura straordinaria di laico appassionato delle questioni economiche e sociali che ha avviato nel lontano 1907 le Settimane sociali e che nei mesi scorsi è stato beatificato da Benedetto XVI: consideriamo questo un ulteriore segnale che ci incoraggia per condividere nel modo migliore la preparazione alla prossima Settimana sociale qui a Torino», dove arriveranno circa 1400 persone provenienti dalle diocesi di tutta Italia.


LaStampa.it del 5/10/12

 Giovani»Educazione    Novità  
editore |05.10.2012
carretto
Un incontro a Spello e Foligno su una delle figure laicali la cui spiritualità e fedeltà al vangelo sono state e sono fonte di ispirazione di molte generazioni 

 


Nella sua Spello si svolge una due giorni dedicata alla luminosa figura di Carlo Caretto (Alessandria, 2 aprile 1910 – Spello, 4 ottobre 1988), uno dei grandi protagonisti della vita della Chiesa e della società del Novecento.


 


L’appuntamento è promosso dall’Azione cattolica italiana, dalla diocesi di Foligno, dai Piccoli Fratelli di Jesus Caritas e dai Piccoli Fratelli del Vangelo, dall’Istituto per la storia dell’Azione cattolica e del movimento cattolico in Italia “Paolo VI” (Isacem) e dalle amministrazioni territoriali. 


Luoghi dei lavori la città di Foligno e la “Casa San Girolamo” di Spello, il complesso residenziale presso il quale si trova la tomba dell'autore di "Lettere dal deserto" che l’Azione cattolica propone a chi intenda fare un’esperienza intensa e fraterna di contemplazione, discernimento e vita spirituale sulle orme di “Fratel Carlo”.


 


Il tema scelto per l'incontro vuole richiamare lo stretto legame tra Caretto, il Vaticano II e la Parola, alla vigilia del cinquantesimo anniversario dell’apertura dell’assise conciliare e all’inizio dell’anno della fede proclamato da Benedetto XVI. 


Ripercorrendo la parabola religiosa e civile di un uomo che ha vissuto intensamente la sua vicenda terrena: dai vivaci anni della formazione alla partecipe attenzione alle problematiche educative, dall’intenso impegno nell’Azione cattolica italiana all’appassionante esperienza nel deserto algerino, dalla fondazione della fraternità dei Piccoli fratelli di Charles de Foucauld a Spello fino all’effervescente coinvolgimento nel rinnovamento post-conciliare della Chiesa.


 


In programma dei lavori prevede: un incontro pubblico con gli studenti e don Antonio Sciortino, direttore di Famiglia Cristiana; la tavola rotonda con il presidente nazionale dell’Azione cattolica, Franco Miano, il sindaco di Spello, Sandro Vitali, e il direttore Sciortino; e un momento di confronto dedicato al grande tema della pace con testimonianze e proposte dalle nostre città e dal mondo, a cui prenderanno parte il sindacalista Luciano Recchioni, lo storico Paolo Trionfini, il gesuita padra Paolo Dall’Olio e il coordinatore della “Tavola della pace” Flavio Lotti.

editore |02.10.2012
arte
Le Missionarie della Divina Rivelazione presentano il nuovo itinerario di arte e fede dedicato interamente alle nuove generazioni, in occasione dell'Anno della Fede

di suor Rebecca Nazzaro, 
superiora delle Missionarie della Divina Rivelazione


Amore e fede, viaggi e conversione, santità e martirio, apostoli e primato di Pietro…. Cosa vogliono dire queste parole alle menti dei giovani, o azzarderemo, ai loro cuori?


Resta forse inconcepibile oggi far coesistere fede e amore, come splendidamente, ma non senza difficoltà, fecero gli sposi Cecilia e Valeriano. O ancor più strano può sembrare parlare di San Paolo che dopo tutti i suoi viaggi per convertire i pagani, spendendo la sua intera vita per Cristo, si ritrova solo in una minuscola prigione a scrivere le ultime righe prima di partire da questo mondo verso Gesù.


Come poter parlare poi di Pietro che dal lago della Galilea si ritrova a Roma, a morire per un Uomo che aveva detto essere il Figlio di Dio e che affidò solennemente a questo povero pescatore, la Sua Chiesa?


Queste persone possono veramente dire ancora qualcosa ai giovani del terzo millennio? Hanno lasciato tutto, hanno seguito Gesù Cristo, ma non solo, lo hanno amato fino a versare il loro sangue per Lui. Cosa vuol dire tutto questo? Cosa hanno capito queste persone tanto da agire così estremamente?


L’itinerario che proponiamo ai giovani cattolici - e non solo - consiste nel cercare di dimostrare attraverso l’arte, come tutto ciò non abbia "sapore di passato", ma di un presente proteso verso un futuro al di là di noi.


E’ proprio conducendo i nostri giovani sui luoghi dove questi Santi hanno vissuto e testimoniato la loro fede che ci daremo tutte le risposte necessarie, cercando dunque di comprendere perché questi Santi hanno ritenuto che morire per Cristo non è stata una perdita, bensì un "guadagno"!


Per maggiori informazione sulle date e gli incontri, consultare il sito: www.divinarivelazione.org

 
Cattura
Roma - 17-19 Novembre

 

CONVEGNO DI AGGIORNAMENTO E SEMINARIO DI STUDIO IRC 2017

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