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 IRC»Didattica  »Sussidi    
editore |15.12.2015
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Il Centro Studi per la Scuola Cattolica (CSSC) ha avviato nel corso dell’anno scolastico 2013-2014 il II Monitoraggio della Qualità della Scuola Cattolica per documentare il livello del loro servizio educativo e offrire occasioni concrete per il suo miglioramento.


Il CSSC ha già svolto una ricerca analoga nell’A.S.2010-2011 e ora si trova a riproporla, in accordo con quanto previsto dal progetto che prevede una cadenza triennale delle rilevazioni.


La nostra Scuola Primaria è stata selezionata per far parte del campione delle 450 scuole cattoliche primarie e secondarie che quest’anno saranno coinvolte nella ricerca, insieme a un analogo campione composto da Scuole dell’infanzia della FISM e da Centri di Formazione Professionale appartenenti a Forma.


Rispetto alla precedente esperienza, la novità del percorso avviato per quest’anno è costituita dalla restituzione dei dati a ciascuna scuola-campione (verso la fine dell’anno scolastico) per accompagnarla, una volta evidenziati i punti di forza e/o le eventuali criticità, in un’azione concreta di miglioramento (a partire dall’inizio dell’A.S. 2014-2015).


La scelta di aderire all’iniziativa proposta dal CSSC nasce dalla convinzione che la qualità, come insegnano tante rilevazioni nazionali e internazionali, non si conquista una volta per tutte ma deve essere continuamente confermata e accresciuta nel tempo.


Anche, e soprattutto, attraverso questo genere di strumenti possiamo offrire alla nostra scuola un sostegno concreto al miglioramento continuo della qualità all’interno del sistema delle scuole cattoliche.


Gli strumenti del monitoraggio sono abbastanza semplici: si tratta di due questionari, uno, destinato alla scuola, di carattere informativo (per la raccolta di dati quantitativi che descrivono alcune caratteristiche della scuola stessa) e uno di percezione (che raccoglierà le valutazioni qualitative espresse dalle diverse componenti scolastiche). 


questionari di percezione sono diversi per ciascuna delle suddette componenti; sono pertanto stati predisposti in cinque versioni diverse in quanto destinati separatamente al personale docente, al personale non docente, ai genitori, ad alcuni testimoni privilegiati e – nelle scuole secondarie di primo e secondo grado – agli studenti.


Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito del Centro Studi Scuola Cattolica 


www.scuolacattolica.it


 


Lettera accompagnamento restituzione dati - Questionario descrittivo.pdf


Piano lavoro II Monitoraggio - luglio 2013.pdf


Questionari di percezione FIDAE.pdf


Restituzione dati - Questionario descrittivo.pdf

 IRC»Didattica  »Sussidi    
editore |15.12.2015
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L'insegnamento della religione cattolica permette agli alunni di affrontare le questioni inerenti il senso della vita e il valore della persona, alla luce della Bibbia e della tradizione cristiana. Lo studio delle fonti e delle forme storiche del cattolicesimo è parte integrante della conoscenza del patrimonio storico, culturale e sociale del popolo italiano e delle radici cristiane della cultura europea. Con questa consapevolezza il docente di religione cattolica insegna una disciplina curriculare inserita a pieno titolo nelle finalità della scuola e promuove un proficuo dialogo con i colleghi, rappresentando- in quanto figura competente e qualificata- una forma di servizio della comunità ecclesiale all'istituzione scolastica. Attraverso questa disciplina la scuola e la società si arricchiscono di veri laboratori di cultura e di umanità, nei quali, decifrando l'apporto significativo del cristianesimo, si abilita la persona a scoprire il bene e a crescere nella responsabilità, a ricercare il confronto ed a raffinare il senso critico, ad attingere dai doni del passato per meglio comprendere il presente e proiettarsi consapevolmente verso il futuro (cfr.CEI, Educare alla vita buona del Vangelo. Orientamenti pastorali dell'Episcopato italiano per il decennio 2010-2020, 4.10.2010, n.47).

 IRC  Novità  
editore |01.12.2015
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Nel celebrare il cinquantesimo anniversario della Dichiarazione del Concilio Vaticano II Gravissimum educationis e il venticinquesimo anniversario della Costituzione Apostolica Ex corde Ecclesiae la Congregazione per l’Educazione Cattolica ha rilanciato –  attraverso questo congresso mondiale – l’impegno della Chiesa nel campo educativo. Negli anni del post-concilio, più volte il Magistero è tornato sull’importanza dell’educazione e sul contributo che ad essa la comunità cristiana è chiamata ad offrire proprio dove si presenta in modo evidente e non raramente drammatico una emergenza educativa. Infatti i centri educativi cattolici non sono soltanto "dispensatori di competenze” ma, proprio per loro intrinseca natura, si caratterizzano per essere luoghi di incontro, dialogo e mutuo accrescimento in un percorso di educazione alla vita che si apre agli altri nell’ottica del bene comune.


Alcuni recenti documenti di questo Dicastero e, in particolar modo, l’Instrumentum laboris “Educare oggi e domani. Una passione che si rinnova” – inviato agli interessati in vista di questo congresso – offrono una piattaforma ideale per comprendere ed analizzare le tante sfide di una società tanto frammentata quanto alla ricerca di saldi punti di riferimento. Il progetto specifico delle scuole e delle università cattoliche si inserisce proprio in questo solco e offre una serie di spunti di riflessione nel contesto della nuova evangelizzazione sia attraverso una rinnovata attenzione pastorale sia promuovendo iniziative per una formazione integrale di tutti gli attori impegnati nei differenti settori dell’istruzione primaria, secondaria e terziaria.


Al centro della missione educativa cattolica vi è la creazione di un clima di mutuo riconoscimento fondato sui valori non solo affermati ma vissuti quotidianamente nella cura dei rapporti interpersonali, attenti alle esigenze e ai bisogni di ogni studente. In questa prospettiva, l’insegnamento e l’apprendimento diventano una testimonianza viva di apostolato e servizio per la comunità. Pur nella pluralità dei contesti culturali e nella varietà delle offerte formative, alcuni elementi comuni oltrepassano i condizionamenti esterni per affermare a voce alta il rispetto e la dignità di ogni persona e la sua unicità di fronte ad un’istruzione di massa che, a volte, atrofizza le doti e i talenti personali manipolando e condizionando le capacità critiche di giudizio e l’analisi della realtà.


Nella consapevolezza dei limiti dell’umano conoscere ma senza chiudere la mente e il cuore, la dedizione all’insegnamento e la promozione della ricerca si contraddistinguono per un rigoroso impegno nei confronti della verità. Nel rispetto delle idee e in un’apertura al confronto si sviluppa l’autentica capacità di discutere e collaborare al servizio del prossimo investendo non solo sulle competenze ma anche sulle qualità umaneperché l’apprendimento non si limita ad un’assimilazione di contenuti ma offre una serie di opportunità di auto-educazione, di impegno per il proprio miglioramento e, conseguentemente, per lo sviluppo della creatività, del desiderio di scoperta in una dimensione di service-learning.


La scuola e l’università cattoliche, come soggetti della Chiesa universale, sono una realtà di presenza, di accoglienza, di proposta di fede e di accompagnamento pastorale avendo ferma sia la difesa della dignità umana che la diffusione della conoscenza. Ci troviamo di fronte ad un’antropologia dell’annuncio, della memoria e della promessa che si manifesta nell’incontro con l’altro e in esso si arricchisce dando allo sguardo quella luce di speranza e di fede che si erge a fondamento di ogni progetto educativo. Il mondo, nella sua pluralità, è in attesa più che mai di essere orientato verso i grandi valori dell’uomo, del vero, del bene e del bello.


Questa è la prospettiva che l’educazione cattolica deve assumere favorendo il dialogo anche dove la povertà spirituale, una chiusura autoreferenziale, la proiezione negativa di visioni ideologiche e un certo abbassamento del livello culturale cominciano a gravare in modo pesante nell’ambiente scolastico e universitario. Se da una parte si deve andare incontro alle esigenze dell’economia e della società, dall’altra non si può fare a meno di proporre una formazione integrale sviluppando una molteplicità di competenze che arricchiscono la persona umana, l’immaginazione, la capacità di assumersi delle responsabilità e di amare il mondo, di coltivare la giustizia e la compassione, di essere artefici di un progetto che sappia trasformare il futuro. La proposta di un’educazione integrale, in una società che cambia così rapidamente, esige una riflessione continua capace di rinnovarla e di renderla sempre più ricca di qualità, di umanità e di misericordia.


Intervento dell’Em.mo Card. Giuseppe Versaldi


Intervento di S.E. Mons. Angelo Vincenzo Zani


Intervento del Prof. Italo Fiorin


 


Trovate gli altri materiali del congresso nella sessione "DOCUMENTI" dell'Istituto di catechetica della nostra rivista

 IRC  Novità  
editore |17.06.2015
essereumanilogodef-300x215

L’iniziativa è dedicata agli studenti delle scuole statali e paritarie italiane di ogni ordine e grado e ha l’obiettivo di introdurre i ragazzi nella riflessione sul tema In Gesù Cristo il nuovo umanesimo e stimolarli alla realizzazione di un prodotto mediale (un disegno o un fumetto, un video, una fotografia, ecc.) che possa essere poi diffuso attraverso i social network del Convegno Ecclesiale. 
L’invito è rivolto agli insegnanti, perché sappiano coinvolgere fruttuosamente i loro studenti.


Sei un insegnante? Porta in classe il laboratorio #essereumani. L’iniziativa è dedicata agli studenti delle scuole italiane di ogni ordine e grado e ha l’obiettivo di guidare i più giovani nella riflessione sul tema In Gesù Cristo il nuovo umanesimo e stimolarli alla realizzazione di un prodotto mediale (un disegno o un fumetto, un video, una fotografia, ecc.) che possa essere poi diffuso attraverso i social network del Convegno Ecclesiale. In questa pagina puoi trovare un documento-guida (qui anche in pdf) da seguire per realizzare il laboratorio nella tua classe. Il documento è corredato da un sussidio sui temi e i contenuti del Convegno.


PREMESSA


Se il compito dell’insegnante e dell’educatore è di testimoniare il Vangelo in un mondo “che cambia”, le “relazioni digitali” possono essere di aiuto anche in questo:


«In questo decennio le comunità cristiane sono impegnate ad aggiornare l’azione pastorale, assumendo come punto prospettico l’educazione, divenuta una vera e propria emergenza: il mondo digitalizzato e sempre più pervaso dalla tecnica apre prospettive inedite non soltanto sul fronte della ricerca ma anche nelle sue applicazioni, che modificano sempre più le abitudini quotidiane; la cultura si vuole affrancare in modo disinvolto da qualsiasi tradizione e dai valori da esse veicolati, ritenendoli superati e obsoleti; l’urbanizzazione ridisegna gli spazi e i ritmi della vita umana, modificando le principali forme dei legami sociali e ambientali; in un’epoca prolungata di crisi generalizzata, la povertà sempre più estesa rischia di alimentare modelli che causano miseria umana e perdita di dignità. Come affrontare queste sfide? In una società caratterizzata dalla molteplicità di messaggi e dalla grande offerta di beni di consumo, il compito più urgente diventa, dunque, educare a scelte responsabili». (Traccia del 5° Convegno Ecclesiale Nazionale)


«Di fronte agli educatori cristiani, come pure a tutti gli uomini di buona volontà, si presenta, pertanto, la sfida di contrastare l’assimilazione passiva di modelli ampiamente divulgati e di superarne l’inconsistenza, promuovendo la capacità di pensare e l’esercizio critico della ragione». (Educare alla vita buona del Vangelo, Orientamenti pastorali 2010-2020).


PRESENTAZIONE


Questo progetto si rivolge a tutti gli insegnanti e specificamente agli insegnanti di religione e presenta la traccia da seguire – con i dovuti adattamenti e declinazioni specifiche in funzione dell’età dei destinatari e del contesto  – per la realizzazione di un laboratorio che traduca in esperienza didattica il tema del 5° Convegno Ecclesiale Nazionale In Gesù Cristo il nuovo umanesimo, promosso dalla Conferenza Episcopale Italiana a Firenze dal 9 al 13 novembre 2015.


DESTINATARI


Tutti i giovani in età scolare (studenti della scuola primaria e secondaria di I e II grado).


OBIETTIVI


L’obiettivo generale è sensibilizzare i più giovani al tema del “nuovo umanesimo” alla luce della via indicata da Gesù. L’obiettivo pratico è la produzione di output mediali che stimolino la creatività e la riflessività dei destinatari, sollecitando la loro sensibilità umana e al contempo mettendo in gioco la loro competenza tecnologica e artistica nell’uso dei linguaggi e degli strumenti mediali. I prodotti del laboratorio sono destinati alla pubblicazione e alla circolazione sui social media ufficiali del Convegno Ecclesiale (Facebook, Twitter, YouTube).


PRESENTAZIONE


Questo progetto si rivolge a tutti gli insegnanti e specificamente agli insegnanti di religione e presenta la traccia da seguire – con i dovuti adattamenti e declinazioni specifiche in funzione dell’età dei destinatari e del contesto  – per la realizzazione di un laboratorio che traduca in esperienza didattica il tema del 5° Convegno Ecclesiale Nazionale In Gesù Cristo il nuovo umanesimo, promosso dalla Conferenza Episcopale Italiana a Firenze dal 9 al 13 novembre 2015.


DESTINATARI


Tutti i giovani in età scolare (studenti della scuola primaria e secondaria di I e II grado).


OBIETTIVI


L’obiettivo generale è sensibilizzare i più giovani al tema del “nuovo umanesimo” alla luce della via indicata da Gesù. L’obiettivo pratico è la produzione di output mediali che stimolino la creatività e la riflessività dei destinatari, sollecitando la loro sensibilità umana e al contempo mettendo in gioco la loro competenza tecnologica e artistica nell’uso dei linguaggi e degli strumenti mediali. I prodotti del laboratorio sono destinati alla pubblicazione e alla circolazione sui social media ufficiali del Convegno Ecclesiale (Facebook, Twitter, YouTube).


DEFINIZIONE DEL TEMA


Il percorso laboratoriale dovrà portare i giovani a riflettere e lavorare attivamente attorno al tema generale della propria identità e della propria umanità. Che cosa significa essere umani? Quali sono gli aspetti della sua vita personale e sociale che consentono ai destinatari di dire: sono un essere umano? In particolare, si suggerisce di utilizzare il seguente stimolo:


Quale gesto quotidiano ti fa sentire di essere umano? Raccontalo!


Questo stimolo fa leva infatti su alcune delimitazioni e specificazioni:



  • sull’elemento di concretezza della gestualità: per evitare risposte di carattere latamente esistenziali e astratte;

  • sull’elemento della quotidianità: ovvero sull’ordinarietà e non l’eccezionalità o l’estemporaneità: essere umani è uno “stato dinamico”, una condizione non biologica, bensì antropologica;

  • sull’elemento del sentire: non in senso emozionale-istintivo, bensì affettivo-soggettivo stavolta sì in senso “esistenziale”: ciò che sentiamo ci fa essere poiché è caratteristico della nostra umanità;

  • sull’elemento del racconto: per incentivare una modalità narrativa di restituzione (e confezionamento dell’output).


A un livello più specifico è possibile proporre la riflessione/produzione attorno alle cinque “vie” indicate dalla Traccia di riflessione per il cammino verso il Convegno Ecclesiale (http://www.firenze2015.it/traccia), a sua volta sintetizzata nel sussidio (non necessariamente tutt’e cinque le “vie”, eventualmente anche una soltanto):



  • Uscire: per uscire dai nostri confini, da noi stessi, superando la frammentazione del sociale.

  • Annunciare: testimoniare Gesù Cristo attraverso i nuovi modi che il nostro tempo ci suggerisce.

  • Abitare: lo stare nello spazio in cui viviamo in modo eloquente, simbolico; la capacità di cogliere i simboli di bellezza che abitano già la nostra realtà e la nostra vita.

  • Educare: la capacità di essere responsabili, educare alla libertà e alla capacità critica, il primato della relazione, le nuove iniziative e i nuovi spunti per realizzare iniziative capaci di incidere.

  • Trasfigurare: la capacità che ciascuno ha di fare la propria piccola parte per trasformare il mondo, sapendo che le tessere unite tra loro fanno molto di più della loro somma, dice qualcosa che passa attraverso di noi, ma è più grande di noi.


POSSIBILI OUTPUT


A seconda dell’età anagrafica e di maturità, del livello di competenza e dotazione tecnologica (dei destinatari e dell’istituto), la guida può richiedere la produzione di uno o più output. Ecco alcuni esempi:



  • Disegno

  • Tag Cloud. Nuvola di parole significative frutto di un brainstorming di gruppo o di una riflessione personale

  • Poesia/Aforisma. Per i più grandi anche in forma di Tweet (max 140 caratteri)

  • Vignetta

  • Fumetto

  • Poster

  • Audio (registrazione vocale, brano musicale)

  • Fotografia

  • Video (anche “solo” un selfie)


*L’istituto può eventualmente prendere contatto con esperti nel settore della produzione audiovisiva o dell’editing di immagine (pubblicisti, fotografi, ecc.) e ospitarli nel laboratorio allo scopo di offrire una preparazione di base e/o un supporto produttivo, in particolare per gli output più elaborati e complessi, come i video.


MODALITÀ DI INVIO E PUBBLICAZIONE


Gli insegnati/animatori si incaricano si raccogliere i prodotti (ed eventualmente digitalizzarli) e a prendere contatto con la Redazione (redazione@firenze2015.it) per concordare le modalità di invio. I materiali dovranno essere corredati da una scheda di sintesi che descriva le modalità di realizzazione del laboratorio, ne illustri gli aspetti positivi e negativi, riporti il nome dell’istituto e dei partecipanti (eventualmente previa liberatoria/autorizzazione in caso di destinatari minorenni), con relativi recapiti.


Gli elaborati possono essere diffusi anche attraverso i canali personali dei destinatari o degli istituti, ma soltanto dopo la loro pubblicazione attraverso i canali digitali del Convegno Ecclesiale. Questa modalità è volta non a ottenere “l’esclusiva” dei prodotti creativi, bensì a valorizzarla adeguatamente e su scala nazionale.


I progetti più significativi e meglio realizzati potranno essere valorizzati anche attraverso articoli e servizi pubblicati sulle testate giornalistiche nazionali.


Il patrimonio degli elaborati ricevuti dalla Redazione verrà conservato sul sito web del Convegno Ecclesiale anche dopo l’evento di novembre 2015 e si offrirà come un archivio di esperienze che potranno anche essere oggetto di analisi dei linguaggi, delle logiche e delle dinamiche con cui le giovani generazioni interpretano e si impegnano attorno alle questioni dell’umano e della propria identità.


SUSSIDIO TEMATICO


La presente scheda è corredata da un sussidio sui temi e i contenuti.


Scarica il banner del laboratorio #essereumani


Per ogni ulteriore informazione, si possono consultare queste pagine:
Link al progetto:  http://www.firenze2015.it/essereumani/
Link alla presentazionehttp://www.firenze2015.it/progettoscuola/
 

 EreNews  IRC  
Flavio Pajer |13.01.2015
originale139047

European Religious Education EREnews© 2014/4


 


 


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per la consultazione:


 

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