FORUM «IRC»
 
 IRC  
"Sfide educative dell’IRC" - UPS - materiali |13.03.2016
FotoNotiziaCorsoEstivo1

Sono disponibili i materiali del «Corso Estivo di Aggiornamento per Insegnanti di Religione» – organizzato dall’Istituto di Catechetica (Facoltà di Scienze dell’Educazione dell’Università Pontificia Salesiana) a Roma dal 3 al 8 luglio 2015 che ha trattato il  tema delle «Sfide educative dell’IRC». 


Il corso «Sfide educative dell’IRC» ha fatto il punto sull’attuale situazione dell’IRC e, mettendo in luce alcune delle sfide educative fondamentali per il futuro dell’IRC e valorizzando molti passi attuati dagli interventi normativi di Riforma.


 


SCARICA I MATERIALI:


CORSO ESTIVO IRC LUGLIO 2015


Relazione di Corrado PASTORE: L’IRC: Parola di Dio, parola umana


Relazione di Dariusz GRZĄDZIEL: Didattica e Pedagogia

 IRC»Didattica    
editore |24.02.2016
images

È in libreria il nuovo volumetto edito da Elledici La LIM in classe. Apprendimento cooperativo e tecnologie per una didattica dell'IRC. 


Si tratta di un libro rivolto agli insegnanti nel quale sono raccolte alcune esperienze, idee e attività realizzate con gli alunni all'interno della classe. 
È un primo strumento operativo per introdursi nel mondo delle tecnologie per la didattica, per conoscere come cambiare l'ambiente di apprendimento attraverso l'utilizzo di strumenti molti semplici, ma efficaci, come una LIM, un PC, un video proiettore.
È un punto di riferimento per lavorare sul gruppo classe, promuovendo dinamiche cooperative e di co-costruzione delle conoscenze. Ci sono alcuni suggerimenti per impostare il gruppo, il lavoro di coppia o nel piccolo gruppo in apprendimento cooperativo.


Offre anche spunti e proposte sul "metodo di studio", perché gli alunni hanno bisogno di essere accompagnati e guidati sul "come fare", "come procedere", "come imparare ad imparare".
Una parte è dedicata all'uso del video nella didattica: dall'utilizzo di video in rete sino all'imparare a creare e produrre video con gli alunni da utilizzare in classe. Infine vi sono anche esempi concreti di percorsi da realizzare con gli alunni.
È uno strumento agile con suggerimenti, consigli, idee e proposte per accompagnare ogni alunno al successo formativo.


Un libro che è la narrazione di un'esperienza concreta vissuta con gli alunni; uno strumento per entrare nel mondo delle tecnologie e lavorare sul gruppo degli studenti.


Ne è autore Enrico Sitta, laureato in Scienze della Formazione e in Scienze Religiose e insegnante di religione. È docente presso la Facoltà Teologica di Modena. Formatore sull'apprendimento cooperativo, collabora con le riviste scolastiche edite da Elledici.


VISUALIZZA IL COMUNICATO IN WORD.


 


ARTICOLI CORRELATI:


La LIM in classe
Lavagna “magica” o un modo nuovo di fare e di vivere la classe?

Introduzione


La domanda da cui partire è “la LIM può introdurre o rinnovare il nostro modo di fare didattica?”. In molte scuole medie della nostra Provincia sono state inserite le Lavagne Interattive Multimediali. Esse diventano un prezioso strumento per valorizzare ogni alunno, lo stile cognitivo e il modo di apprendere. Ecco allora alcune parole chiave per il nostro modo di pensare e progettare l’attività con gli alunni che potrebbero realmente provocare un nuovo modo di stare in classe.


1. Metacognizione


La LIM permette di “ri-comprendere, ri-produrre, rielaborare testi di vario genere", da interpretarsi però con un ricco supporto di appigli didattici, cioè di strategie di autoregolazione, con un insegnante attento osservatore dei processi cognitivi ed affettivi, degli stili di apprendimento. 


Azioni che stimolino nell’alunno il "monitoraggio della propria risorsa apprendimento", di trasferimento di conoscenze in nuove situazioni, di uso flessibile e "generalista" di abilità in contesti diversi. Questa sfida per essere vinta deve partire dalle piccole strategie quotidiane. Con i bambini in difficoltà occorre partire da loro, dalle parole che si ricordano ("non capivo le parole..."), dalle "loro" parole chiave, dalle loro sottolineature, dai loro esempi, dalle loro immagini, certamente per andare "oltre", ma valorizzando i loro saperi quotidiani. 


2. Apprendimento Cooperativo


L'apprendimento cooperativo è un metodo che coinvolge gli studenti nel lavoro di gruppo per raggiungere un fine comune. Il docente che utilizza questa modalità di lavoro deve prevedere che i membri del gruppo facciano affidamento gli uni sugli altri per raggiungere lo scopo. Se qualcuno nel gruppo non fa la propria parte, anche gli altri ne subiscono le conseguenze (interdipendenza positiva); che tutti gli studenti rendano conto sia della propria parte di lavoro sia di quanto hanno appreso (responsabilità individuale). Benché parte del lavoro di gruppo possa essere spartita e svolta individualmente, è necessario che i componenti il gruppo lavorino in modo interattivo, verificando gli uni con gli altri la catena del ragionamento, le conclusioni, le difficoltà e fornendosi il feedback. In questo modo si ottiene anche un altro vantaggio: gli studenti si insegnano a vicenda (promozione “faccia a faccia). Inoltre gli studenti nel gruppo sono incoraggiati e aiutati a sviluppare la fiducia nelle proprie capacità, la leadership, la comunicazione, il prendere delle decisioni e il difenderle, la gestione dei conflitti nei rapporti interpersonali. Ultimo ma non meno importante elemento è che i membri valutano l'efficacia del loro lavoro e il funzionamento del gruppo, e individuano i cambiamenti necessari per migliorarne l'efficienza. Particolarmente significativo ed efficace diventa la modalità di utilizzo della LIM in una classe strutturata in apprendimento cooperativo.


3. Stili cognitivi 


Utilizzando la LIM ci si accorgerà che essa favorisce in ogni alunno la possibilità di “agire ed utilizzare” il proprio stile cognitivo (modalità particolare di elaborazione dell’informazione che l’alunno mette in atto nelle fasi del processo di apprendimento). Gli stili cognitivi sono infatti legati alla scelta concreta delle strategie cognitive utilizzate per risolvere un compito, non vanno confusi con le abilità che possediamo, ma definiscono le preferenze nell’uso di queste. 


4.Motivazione


La LIM può essere utile per produrre nelle classe e negli alunni un atteggiamento positivo verso compiti da svolgere; in campo scolastico questo diviene fondamentale ai fini del successo formativo di ogni alunno. Gli alunni infatti possono essere motivati dalle situazioni e dalle attività di apprendimento se esse sono stimolanti e se sanno coinvolgerli personalmente e attivamente nel loro apprendimento e se permettono loro una scelta personale e un controllo in base alle loro capacità e alle richieste del compito.


La motivazione degli alunni inoltre viene stimolata se essi percepiscono che le attività e i compiti scolastici sono direttamente o indirettamente legati a esigenze, interessi e obiettivi personali e se presentano livelli di difficoltà adeguati, tali da consentire loro di svolgerli con successo. La naturale motivazione ad apprendere degli alunni dovrebbe essere stimolata in ambienti psicologicamente sicuri, protetti e di supporto caratterizzati da rapporti umani positivi con adulti che dimostrano un interessamento genuino e sono in grado di cogliere le loro potenzialità personali, interventi educativi e sostegni didattici adeguati alle particolari necessità di apprendimento degli alunni e opportunità per gli alunni di correre dei rischi senza timore di fallire.


5.Intelligenze multiple


La LIM permette ad ogni alunno di sviluppare l’intelligenza che meglio si addice al suo stile cognitivo. I molti linguaggi della LIM potenziano l’intelligenza artistica, musicale, corporea, interpersonale, intrapersonale, logica e analitica. 


6.Didattica dell'errore


Proprio per come è fatta la LIM permette di “pubblicare” o “rendere pubblico” il prodotto realizzato dal gruppo, così come è, anche pieno di errori. Discutere con la classe e condividere gli errori è un esercizio molto importante per la vita della classe e dei singoli alunni. L’errore commesso, condiviso e discusso insieme, diventa una occasione importante di crescita per tutti.


7.Metodo di studio


Utilizzata per fare “modeling” o per insegnare ad apprendere, la LIM diventa un potente mezzo su cui il docente può esercitarsi a riflettere a “voce alta” facendo vedere e accompagnando concretamente gli alunni. Il docente infatti può insegnare direttamente le regole (per riassumere, per mappare, per prendere appunti, per produrre un testo, per risolvere una espressione…), stampare il processo con i vari passaggi, chiedere agli alunni di esercitarsi (individualmente, in coppia o in piccolo gruppo) a fare lo stesso. 


 


8.Co-costruzione del sapere


G. Cerini afferma: “i più recenti apporti degli studi sull'apprendimento evidenziano almeno 4 caratteristiche dell'apprendimento scolastico: il suo essere interattivo (quindi "promosso" da una situazione di scambio sociale), situato (cioè collocato in un contesto fortemente connotato di segni culturali), costruttivo (perché il soggetto interviene attivamente) e strategico (e quindi "guidato" dalla capacità di regolare i processi, in un certo senso di farsi "carico" dell'apprendimento stesso)”. La Lavagna Interattiva Multimediale, proprio perché potenzia i diversi linguaggi dell’apprendimento, va a favorire lo sviluppo di tutte e queste 4 caratteristiche. È fortemente interattiva e promuovere l’interattività dei singoli alunni, è collocata in classe (essa diventa ambiente di apprendimento); porta gli alunni a diventare co-costrutturi del proprio processo di apprendimento e a riflettere sui processi e sulle strategie da utilizzare per risolvere problemi o situazioni problematiche.


 


9.Scaffolding


La LIM diventa pertanto uno dei tanti strumenti che il docente e gli alunni hanno a disposizione per la costruzione dell’ambiente di apprendimento: una vera e propria “impalcatura” su cui “appoggiare” tutti i materiali utili, e come tutte le impalcature, pronta ad essere smontata appena non è più necessaria. In questo suo essere scaffolding la LIM acquisisce un valore “ridimensionato” rispetto a chi crede che essa possa risolvere tutti i problemi della scuola e della didattica: un semplice “strumento” che entra nella classe per potenziare alcune attività, per provocare docente e alunni al cambiamento, per favorire alcuni tratti della vita di classe. 


 


 


10. Competenza


Le competenze si costruiscono sulla base di conoscenze. I contenuti sono difatti il supporto indispensabile per il raggiungimento di una competenza; ne sono –per così dire- gli apparati serventi. Essi si esplicano cioè come utilizzazione e padroneggiamento delle conoscenze. Si supera in tal modo la tradizionale separazione tra sapere e saper fare… Le competenze si configurano altresì come strutture mentali capaci di trasferire la loro valenza in diversi campi, generando così dinamicamente anche una spirale di altre conoscenze e competenze. Proprio per quanto scritto sino ad ora appare abbastanza evidente che la LIM diventa uno strumento particolarmente efficace per una didattica centrata sulle competenze, rispetto alla tradizionale (e a volte eccessiva) preoccupazione per le conoscenze e per i contenuti.


Conclusione


Accettare la sfida, provandoci è questa la strada da percorrere: trovare nella LIM un “cavallo di Troia” da portare in classe e da far uscire idee nuove.


 

 IRC  
editore |08.02.2016
??????????
In queste settimane le famiglie italiane stanno compiendo le iscrizioni on-line al primo anno dei percorsi scolastici e in questa sede sono chiamate a scegliere se avvalersi o non avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica. Dalla Presidenza della Cei l’invito a cogliere “un’occasione formativa importante” che “viene offerta per conoscere le radici cristiane della nostra cultura”, “nel rispetto più assoluto della libertà di coscienza di ciascuno, che rimane il principale valore da tutelare e promuovere”.
In allegato il testo del Messaggio.

Il testo del Messaggio





 IRC  
editore |02.02.2016
Senza titolo

Una esposizione ampia del profilo istituzionale e didattico dell'Insegnamento della religione cattolica (Ire): l'identità scolastica, il contesto ordinamentale e didattico, i programmi (dalla riforma Gentile alla riforma Moratti), le Indicazioni per l'Ire nella scuola dell'infanzia, nel primo e nel secondo ciclo di istruzione (i testi integrali dei documenti ministeriali sono riportati in appendice). Il volume rappresenta uno strumento di formazione per gli insegnanti di religione e una introduzione alla conoscenza del settore, per chiunque desideri comprendere senza pregiudizi il significato, la collocazione nel contesto scolastico, i contenuti e le trasformazioni nel tempo, soprattutto a partire dalla revisione concordataria del 1984, di una disciplina peculiare nei curricoli scolastici italiani. "L'identità dell'Ire come quella di qualsiasi altra disciplina - passa sempre attraverso la mediazione quotidiana dell'insegnante. A lui si fa appello affinché sia un credibile e fedele interprete delle Indicazioni ufficiali, le quali descrivono solo astrattamente la disciplina, che attende di essere tradotta nella prassi concreta della vitale relazione educativa di ogni docente con i propri alunni".

 IRC  Novità  
UPS-ICA |25.01.2016
Schermata 2016-01-25 alle 18.13.34

Lo scorso 5/6 marzo si è tenuto presso la Domus Urbis di Roma il Convegno di aggiornamento per gli insegnanti di religione dedicato al rapporto educazione-apprendimento, successivo all’analisi della situazione dell’IRC, affrontata nel 2014-2015.


PRESENTAZIONE CONVEGNO E MATERIALI


Sono 75 gli Insegnanti di Religione Cattolica, provenienti da tutta Italia, che hanno saputo “avvalersi” di una interessante occasione di incontro, confronto e aggiornamento professionale. Si tratta del Convegno IRC (Insegnamento Religione Cattolica) a carattere nazionale promosso dall’Istituto di Catechetica della Facoltà di Scienze dell’Educazione, intitolato Educar-ci nei processi di apprendimento e svoltosi a Roma, presso la Domus Urbis nei giorni 5 e 6 marzo 2016.


Il titolo accattivante, per chi oggi è impegnato nelle aule scolastiche, diventa oltremodo significativo se lo si collega alla pianificazione triennale (2014-2017) messa in campo dall’ICA per l’aggiornamento e la formazione continua degli IdR della scuola italiana.


La prima annualità, dedicata all’esame della situazione dell’IRC, ha aperto la via al lavoro dell’anno in corso, maggiormente concentrato sugli aspetti educativi dell’insegnamento della religione, in attesa del terzo momento della riflessione, che sarà dedicato al ruolo dell’IRC nella questione della cittadinanza.


I temi posti all’attenzione mantengono tutti un’accentuazione educativa e un’attenzione alla quotidianità di questioni e problemi, ma sono collocati in un coerente quadro epistemico che rilegge la religione e il suo insegnamento scolastico alla luce della contemporaneità antropologica, teologica e pedagogica.


Proprio in questa linea la relazione di apertura, tenuta dal Prof. J.L. Moral (Educazione e apprendimento: identità, differenze e complementarietà), ha offerto la cornice adatta a valorizzare il significato e gli apporti educativi di un apprendimento-insegnamento modernamente intesi. E in questa direzione si sono mossi i Proff. D. Grządziel (Maturazione umana – IRC: le finalità didattiche ed educative) e M. Pellerey (Maturazione umana: IRC e processi educativi scolastici) che hanno permesso di ragionare pedagogicamente attorno alle competenze individuate per la scuola e l’IRC dai documenti nazionali. Uno sguardo all’educazione religiosa in Europa, in particolare sotto il profilo interculturale, è stato offerto dal Prof. M. Wierzbicki (Educazione religiosa in Europa: interculturalità), mentre il Prof. G. Usai (Educazione religiosa: pensare e agire scolasticamente) ha inteso evidenziare alcuni tratti tipici, che inseriscono l’IRC nel campo dell’educazione religiosa in maniera non generica e originale.


Tre sono stati i momenti di coinvolgimento più diretto dei partecipanti all’elaborazione della tematica: il panel, i laboratori, il dibattito. Il primo momento ha offerto una lettura del Tema del Convegno dalla prospettiva di IdR in servizio nella Scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di 1° e 2° Grado. I laboratori hanno visto tutti, suddivisi per ordine scolastico, intenti ad un esame delle situazioni didattiche alla luce dei contenuti presentati ed in modo da formulare osservazioni e domande da proporre nel dibattito con i Relatori, che ha permesso di portare a compimento adeguatamente la riflessione dell’intera giornata.


La conclusione dei lavori è stata affidata all’illustre Prof. S. Cicatelli, che ha presentato finalità, obiettivi e organizzazione dell’ormai avviata ricerca nazionale sull’IRC, promossa da CEI-Servizio Nazionale per l’IRC, CEI-Ufficio Nazionale Educazione Scuola Università, Centro Studi Scuola Cattolica, UPS-Istituto di Catechetica, UPS-Istituto di Sociologia.


Un ringraziamento va all’équipe che segue la progettazione e realizzazione dell’attività (Proff. Pastore, Usai, Wierzbicki), ai Relatori e ai  Docenti (P. Barbieri, C. Carnevale, P. Cursio, M.P. Etzi, R. Gianni) che si sono impegnati in prima persona nella partecipazione al panel (edito in forma nuova) e nella conduzione dei laboratori.


Il ricordo del Prof. Zelindo Trenti, recentemente scomparso e commemorato all’inizio dei lavori, ha accompagnato tutti nelle due giornate trascorse insieme. Il suo impegno, l’immenso lavoro realizzato nel campo della pedagogia religiosa e dell’IRC, il suo tratto sempre affabile, rispettoso, generoso e rigoroso, sono il lascito umano e professionale che tutti hanno percepito come invito e compito.


L’appuntamento è per la terza tappa formativa del 2016, ovvero il Corso IRC del prossimo mese di luglio.


Giampaolo Usai


 


 Potete scaricare qui di seguito i vari interventi.


MATERIALI DEL CONVEGNO «IRC»


R1- José Luis Moral - Educazione e apprendimento- identità, differenze e complementarietà


R2- Dariusz Grządziel - Maturazione umana – IRC- Le finalità didattiche ed educative


R3- Michele Pellerey - IRC e processi educativi scolastici


R4- Mirosław Stanisław Wierzbicki - Educazione religiosa in Europa- interculturalità


R5- Giampaolo Usai - Educazione religiosa- pensare e agire scolasticamente


R6- Sergio Cicatelli - Comunicazione- Una nuova ri-cerca nazionale sull’Irc


R7- Cristina Carnevale- Comunicazione al Panel (Scuola Primaria)


R8- Giuseppe Cursio - Comunicazione al Panel- Insegnare Religione Cattolica in un Istituto Tecnico e professionale- abitare il fallimento abitare la profezia.


 

 

ESORTAZIONE APOSTOLICA “GAUDETE ET EXSULTATE” DI PAPA FRANCESCO  

«ICA»: chi siamo? Newsletter La redazione