FORUM «IRC»
 
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Convegno di aggiornamento IRC |24.03.2017
Convegno 2017 16

 


SCARICA I MATERIALI DEL CONVEGNO:


LIBRETTO IRC 18-19.03.2017


L’IRC dal 1984 ad oggi (ppt)


 


«Religione e cittadinanza attiva» Convegno IRC 2017


«Religione e cittadinanza attiva» il tema del Convegno che ha visto riuniti circa 50 partecipanti nei giorni 18-19 marzo in Roma, presso la Domus Urbis.


Iniziativa primaverile di aggiornamento per Insegnanti di Religione Cattolica nelle scuole italiane di ogni ordine e grado, proposta dall’Istituto di Catechetica della FSE. Tappa del percorso triennale di formazione 2014-2017 – intitolato «Educazione, apprendimento e insegnamento della religione» – dedicata precisamente ad approfondire la relazione tra IRC e cittadinanza.


La struttura del Convegno obbedisce all’esigenza di valorizzare l’esperienza dei partecipanti, offrendo tuttavia occasione di un confronto professionale non generico e banalmente “confortante”, ma documentato, critico e di ampio orizzonte, in quanto risultato degli apporti di contenuto e metodo, provenienti dagli interventi di Esperti qualificati. Perciò i partecipanti hanno seguito con attenzione e dibattuto in sessione plenaria la relazione del Prof. Josè Luis Moral, intitolata «Rapporto tra IRC e cittadinanza attiva», che ha posto la base epistemologica per affrontare la questione secondo un’aggiornata visione pedagogica. Situando apprendimento e insegnamento della religione in un cosmopolitismo che interpella il rapporto tra etica, politica e religione, che pone sotto verifica identità e appartenenze, che revisiona la declinazione dei valori, diventa necessario trovare un nuovo perno educativo che in questo momento storico sembra potersi individuare nella nozione di cittadinanza. «Educar-ci per diventare ciò che siamo» si può riassumere nell’esercizio dei valori della cittadinanza: essere un buon cittadino/cittadina può esprimere ciò che ci rende veramente umani. E in questo quadro la religione gioca un decisivo ruolo ermeneutico, prima ancora che etico e sociale.


A seguire, le relazioni del Prof. Carlo Nanni («Cittadinanza attiva. Dimensione politica») e del Prof. Flavio Pajer («Cittadinanza e insegnamento della religione: la situazione europea») hanno voluto completare la riflessione, segnalando gli aspetti di partecipazione e di formazione, insiti nel tema della cittadinanza, e collocando l’Insegnamento della Religione nel variegato e complesso quadro europeo, che obbedisce a presupposti filosofico-giuridico-pedagogici non sempre consueti e scontati. L’intervento dei Proff. Cristina Carnevale – Giuseppe Cursio – Giampaolo Usai («Relazione IRC e cittadinanza attiva alla luce delle Indicazioni Nazionali») ha permesso di evidenziare la presenza della questione cittadinanza nella traccia predisposta dalle Indicazioni Nazionali per l’IRC del Primo e Secondo Ciclo d’Istruzione, in relazione alle «Competenze-Chiave di cittadinanza» richieste al termine del percorso scolastico. Il lavoro che quotidianamente svolgono gli IdR si situa al cuore della formazione dei cittadini per la trasversalità epistemica che caratterizza l’IRC, la sua attitudine interpretativa della realtà e la sua vocazione pedagogica, tesa ad una educazione veramente integrale della persona e quindi del cittadino.


Una visione della situazione collettiva della cittadinanza da tre differenti e aggiornate prospettive è stata proposta nel Panel («IRC e cittadinanza attiva»: aspetti sociali, politico-giuridici e interculturali»), che ha visto protagonisti i Proff. Andrea Farina – Paola Springhetti – Vito Orlando. A seguire i Laboratori («Religione e cittadinanza: il contributo dell’IRC a scuola»)hanno impegnato direttamente i partecipanti a condividere la quotidiana esperienza di insegnamento, valorizzando lo specifico contributo dell’IRC non solo all’apprendimento degli studenti, ma anche alla qualità educativa della comunità scolastica.


Interessante ed apprezzato l’intervento conclusivo del Prof. Sergio Cicatelli («Una disciplina alla prova. Risultati della IV Indagine Nazionale sull’IRC»), che ha arricchito il Convegno con la presentazione dei risultati della IV Indagine Nazionale sull’IRC, consentendo uno sguardo completo e aggiornato sulla situazione dell’Insegnamento della Religione italiano e sulle prospettive di miglioramento, che ne manterranno alta la qualità e significativa la presenza scolastica.


La presenza di diversi studenti del Curricolo di Educazione e Religione, che hanno attivamente partecipato ai lavori del Convegno, hanno portato lo stile giovanile e internazionale, tipico della nostra Università arricchendo il loro bagaglio accademico di conoscenze e metodo.


Roma, 23.03.2017


Giampaolo Usai


 


ALCUNI SCATTI:










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Seminario di Pedagogia Religiosa - 17 marzo 2017 Educazione Religiosa nell’ ICa: un percorso storico |24.03.2017
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Obiettivo del Seminario: raccogliere l’eredità del lavoro sviluppato dall’Istituto di Catechetica (ICa) nel campo della Pedagogia religiosa e collocarlo in un nuovo orizzonte, che serva da cornice per la progettazione futura.


Il Seminario volle anche fare memoria di don Zelindo Trenti, professore all’ICa, ad un anno dalla sua morte.


Il Seminario si  è svolto il pomeriggio del 17 marzo 2017 dalle ore 15.00 alle ore 19.00 nella sala Artemide Zatti.


Parteciparono una sessantina di persone, professori e studenti.


Dopo il saluto del Rettore, don Mauro Mantovani, e la presentazione dei lavori da parte del prof. Miroslaw Wierzbicki, fu dato spazio a tre contributi.


-  Sergio CIcatelli  tratteggiò: “L’evoluzione dell’insegnamento della Religione in Italia dal Concordato del 1984”. Servi a delineare il contesto in cui ebbe da lavorare l’ICa: contesto complesso, evolutivo, segnato dalla chiara distinzione dell‘insegnamento di religione cattolica (IRC) dalla catechesi ed insieme dalla riforma scolastica con nuovi programmi delle discipline (Indicazioni), il che ha portato ad un profondo rinnovamento epistemologico, didattico e metodologico della  stessa scuola di religione.


- Cesare Bissoli, professore emerito dell’ICa, ebbe a svolgere: “L’attività dell’ICa nel campo della pedagogia religiosa”. Evidenziò i tratti salienti dell’IRC proposto dall’Istituto, rievocando il contributo specifico di Roberto Giannatelli per la scuola elementare e media e di Zelindo Trenti per la scuola ora denominata secondaria superiore. Per il lavoro svolto nel campo dell’IRC, l’ICa si è guadagnata la stima sia ella Chiesa (CEI) che dallo stato (MIUR) promuovendo una serie di iniziative di avanguardia in tale campo.


- Salvatore Currò, parlando delle “Coordinate del pensiero sulla  religione nell’ICa” mise in luce l’eredità specificamente di Zelindo Trenti con la sua pedagogia ermeneutica, grazie a cui la questione del senso si pone al centro del discorso religioso, dove per senso si intendono le domande di umanità che si elevano dall’esperienza. Debitamente educate alla luce di quell’umanesimo che è la visione cristiana della vita, permettono di realizzare una religione per l’uomo.


- Una quarta relazione, dopo un debito intervallo, è spettata al prof. José Luis Moral che ha parlato del “Presente e futuro del  rapporto  educazione e religione nell’ICa”. La sua fu una sintesi del lavoro portato avanti nel triennio, che ora viene a terminare, incentrato sul binomio “Religione e cittadinanza”.


Seguì un dialogo con i relatori in cui diventò perno di discussione la ’pedagogia ermeneutica’, ossia come la questione centrale debba essere una rinnovata attenzione alla dimensione umana del giovane (studente) per aiutarlo a capire quanto sia umana la dimensione religiosa.


Il Seminario si concluse con  la celebrazione dell’Eucaristia in suffragio del nostro collega Don Trenti. Presiedette la celebrazione il direttore della comunità San Tommaso, Don F. Krason, attorniato da diversi concelebranti. 


In una valutazione di insieme si possono segnare queste indicazioni. 


- L’attenzione al passato storico permette di sentirsi dotati di una eredità preziosa, tanto più in un ambito come quello dell’IR complesso e controverso ed insieme così vivace e vitale. L’ICa non chiede nessuna medaglia, ma sente in coscienza di aver lavorato molto per un divenire corretto della disciplina religione nella scuola di tutti. Tale impegno continua, vuole continuare in misura aggiornata. 


- La collocazione dell’insegnamento della religione in ambito italiano richiede che il profilo dell’IR  si configuri secondo la visione globale di scuola di questo paese, conoscendo a fondo l’identità e le metodologie adeguate, tanto più che nelle iniziative formative la maggioranza, se non la totalità dei partecipanti, sono docenti di religione italiani.


- La dimensione religiosa è dimensione di umanità: ecco il nodo centrale del valido IRC. Non va dimenticato il contributo originale apportato a tale scopo dalla comprensione cristiana di religione.


- L’IRC non può essere scuola di formule dottrinali, sia teologiche che filosofiche, ma del ‘fenomeno-fatto’ umano aperto all’oltre, al trascendente, attraverso un processo culturale che coinvolge tutta la persona: ragione, cuore, azione, accettando per questo di confrontarsi con un mondo pluralista, sia culturale che religioso.


Un uomo (un giovane) può seguire e interessarsi di una proposta religiosa, se la proposta religiosa si interessa in maniera comprensibile dell’uomo (del giovane)


Cesare Bissoli


 


LE ATTIVITA' DELL’ICA NEL CAMPO DELLA PEDADOGIA RELIGIOSA 


Cesare Bissoli


La mia esposizione fa sintesi di un’ampia esperienza da corredare con fonti specifiche.


A. Versante epistemologico- strutturale


 


1. Si può dire che l’IR è nato con l’ICA nel curriculo di catechetica, non come ramo distinto, ma come modulo di questa, una catechesi nella scuola, tale essendo la legislazione concordataria del 1929 fino al rinnovamento degli accordi concordatari del 1984. In verità in tale sessantennio   maturò una lenta evoluzione verso l’autonomia delle due parti, distinzione che oggi -inizio del II Millennio- tende, almeno in fase teorica, ad una separazione, superando il Concordato, avendo come soggetto responsabile non più la Chiesa, ma la Scuola in quanto tale, per cui non si parlerebbe più di IRC, ma di IR con svariati profili. Ma è chiaro che questo processo è ancora in divenire non senza resistenze e inadempienze dove vige la norma concordataria. Data dunque la simbiosi tra catechesi e IRC (voluta anzitutto dai Dicasteri vaticani), l’IR esistette fin dall’inizio nell’ICA come disciplina confessionale, come IRC.


Ma qui va notata una peculiarità. Siccome l’ICA è stato inserito -il che è originale e in sé fecondo- non nella Facoltà di Teologia, ma nella Facoltà di Scienze dell’Educazione, anche l’IRC, se non per un intrinseco motivo proprio, fece subito parte della FSE. Ma purtroppo, in questa collocazione, per sé adeguata, non godette di un approfondimento interdisciplinare continuo salvo in qualche momento specifico come dirò qui sotto. Però resta  vero che la riflessione sull’IRC nell’ICA non fu bloccata al “si è sempre fatto così”[1]. L’IRC sotto la guida di Roberto Giannatelli formato nell’ACR, specializzato in didattica alla scuola di Don Calonghi, poté valorizzare per l’IRC delle risorse della didattica. È merito suo l’introduzione del metodo del curricolo nell’IRC (scuola media). Dopo di lui, si spense progressivamente ogni interesse per la scuola primaria e media. La dimensione didattica non fu valorizzata nell’IRC nella secondaria superiore che iniziava il suo percorso di pedagogia ermeneutica sotto la guida di Zelindo Trenti (didattica diventata oggi scopo primario a cura di R. Romio).


L’IRC non fu dunque mai col-laborato tanto meno co-gestito da nessun altro curricolo della FSE e visto piuttosto con disinteresse perché già tanto -si diceva- funzionava bene.


Ma come sopra accennavo, non mancarono opportune scosse a livello epistemologico che poi purtroppo si spensero. La prima scossa avvenne in relazione ai nuovi accordi concordatari che si stavano preparando (assieme alla riforma globale della scuola e dunque anche dei nuovi programmi di religione). Sull’onda dei dialoghi inter-ideologici tra gli anni ‘70 e ‘80, organizzati dalla FSE, la FSE fece un Seminario di studio all’Hotel Ritz proponendo il superamento della confessionalità  con una disciplina Religione a base culturale.[2] Più avanti a proposito della Riforma della scuola primaria la FSE aderì alla proposta AIMC di dare per titolo “Fatti e fenomeni religiosi”. Ma l’interesse della FSE si fermò lì. L’IRC è in ICA, è in sua totale gestione (al tempo del Dipartimento l’IRC fu sempre considerato affare della FSE-ICA), senza negare, ma anzi riaffermandoli, utili incontri in vista di qualche Convegno o pubblicazioni, specie di ricerche sul campo (v. sotto). Come del resto ancora oggi sta facendo. Di qui un campo epistemologico scoperto. Nell’ultimo triennio l’ICA ha assunto la prospettiva nuova nel binomio di “educazione e cittadinanza”. Ad onore del vero, come già ebbi a dire, una riflessione teorica dal titolo di “ermeneutica esistenziale” fu elaborata da Trenti per la secondaria superiore.


 


2. Qualche altro dato seguendo il corso storico. La partecipazione dell’ICA all’IR inteso sempre come IRC, è stata portata avanti nel curricolo di catechetica ma in misura sempre più distinta, con la scelta di un approccio culturale all’IRC e alla non identificazione con la catechesi perfezionando e divulgando tale scelta in tutta Italia. Notevole fu la collaborazione con la CEI (fino agli anni ‘90 vigeva in essa un Ufficio unico per la catechesi e IRC) che ebbe in ICA sia per la catechesi sia per l’IRC il proprio referente di livello universitario, godendo così il nostro Istituto di alta stima e senza condizionamenti, invitati a tenere Corsi di aggiornamento sulla natura di IRC e per i docenti di religione, a livello nazionale.


 


3. L’ICA partecipò all’interpretazione ed attuazione degli accordi concordatari, collaborò pure alla riforma della scuola da Luigi Berlinguer a Stefania Giannini, partecipò pure in misura diretta alla stesura dei vari programmi di religione (oggi Indicatori nazionali) e al loro commento. Alcuni dell’ICA furono e sono membri della Consulta CEI per l’IRC. L’ICA fu pure partecipe della Consulta nazionale per la scuola cattolica.


 


B. Versante operativo-organizzativo


 


4. Le persone professionali furono R. Giannatelli, dedito -assieme a Don Gianetto- alla componente didattica, J. Gevaert a quella antropologica, U. Gianetto alla dimensione storica, Bissoli a quella biblica con l’istituzione di una cattedra apposita. Con altri docenti italiani ed esteri chiamati di volta in volta. Fu scelta assai positiva la formazione e collaborazione di un team di esperti tra cui nominiamo Marcella Pomponi come leader per le medie, e Margherita Dragoni ed équipe W la vita per le elementari. Così come Trenti con la sua équipe per la secondaria superiore.


 


6. Costante fu la cura di un’ampia base sperimentale a Roma e in Italia. Ossia un certo numero di insegnanti applicava in classe i criteri di docenza proposti dall’ICA, criteri elaborati nelle medie in un progetto dal titolo di Progetto uomo (Giannatelli e Marcella), idem per la scuola elementare, radunati anche qui in un progetto dal titolo W la Vita (Bissoli, Margherita).


 


7. Da qui l’origine di volumi per l’IRC con il titolo del progetto. Essi ebbero la diffusione italiana più grande fino a quando si pervenne alla libera composizione di libri di testo: Progetto uomo per le medie G-M); Religione e vangelo oggi in Italia ancora per le medie (Gianetto): è il testo migliore tra quanti fin qui stampati per questo tipo di scuola. Per la secondaria superiore, vanno nominati la serie di volumi a cura di Trenti-Lever-Maurizo che mirano ad un’accurata base culturale dei contenuti religiosi. Religione e cultura è il titolo del volume.


 


8. Altra caratteristica, che continua anche oggi, è l’offerta di Convegni di studio periodici lungo l’anno ed estivi per insegnanti italiani, sia qui all’UPS (Seminario di studio di autunno, Corso per docenti in primavera) sia come Corso estivo, a Colfosco, Corvara, Val di Fassa (Trenti) dagli anni ‘80 fino ad oggi. Abbondante era allora il finanziamento da parte della CEI-Miur.


 


9. La condizione universitaria dell’ICA in particolare con l’Istituto di sociologia favorì ben quattro


ricerche sociologiche nazionali sulla religione nella scuola, diversificate negli obiettivi, godendo di alta stima.


 


C. Linee di tendenza


 


10. Ricerca di dialogo a livello internazionale sulla pedagogia religiosa, in particolare con docenti universitari di Religionspädagogik (tra loro G. Stachel) e incontro biennale (in Germania e in Italia fin dagli anni ‘70 al 2011). Viaggi annuali europei di studio (Germania, Francia, Spagna, Paesi Bassi, Malta…) e nazionali (Milano, Torino, Verona…) anche sul versante IRC. Iscrizione e partecipazione al Forum europeo di insegnamento religioso.


 


11. Attenzione specifica fu sempre data alla conoscenza dettagliata dei nuovi programmi (oggi ‘Indicazioni nazionali’) di religione cattolica sul molteplice versante teologico, antropologico, biblico, storico e storico degli effetti, filosofico, pedagogico-didattico; si è curata la comprensione e possibile attuazione nel contesto scolastico italiano. Chiaramente questa impostazione non era e non è trasportabile tal quale ma semmai come modello nell’IR del curriculo accademico.


 


12. Linea di tensione fu sempre di adempire ad un compito di fedeltà spiegando l’IRC come è proposto alla Chiesa italiana a docenti italiani andando oltre a una comprensione dottrinalista (dogmatica), curando un’attenzione antropologica di un Dio per l’uomo, badando alle fonti  anzitutto biblica, elaborando una didattica più creativa, favorendo un dialogo sulle domande di senso e l’apertura ad una domanda di fede, avvertendo, ma non ancora iniziando un IR nel pluralismo religioso e interculturale.


 


D. Elementi da considerare  


           


13. Diretta attenzione anche all’insegnamento di religione come religione cattolica, almeno là dove accade (Italia, Germania, Spagna, Paesi dell’Est…) soprattutto laddove l’insegnamento è rivolto a docenti di religione italiani (Convegni per altro finanziati dal MIUR). Motivi: per un obbligato rispetto del dispositivo; perché molti docenti ne sanno ben poco materialmente e ancora meno quanto alla dinamica interna; perché gli attuali programmi (indicazioni nazionali) determinano intrinsecamente un dialogo aperto al pluralismo disciplinare, culturale (filosofico). Arricchendo così in concretezza il quadro più ampio di religione-educazione fin qui condotto. Chiaramente i programmi di religione (italiani) vanno letti e capiti nell’ambito della complessa Riforma in atto della scuola (v. Cicatelli).


 


14. Attenzione alla elaborazione di modelli didattici, da validare con forme di sperimentazione sul campo (seminari, tirocini), giungendo a produzione di pubblicazioni (articoli, libri, libri di testo).


 


15. I docenti di religione (italiani) necessitano ancora di forte approfondimento non solo pedagogico, ma anche teologico, biblico, storico, didattico, metodologico…


 


16.Riprendere attenzione alla scuola primaria e secondaria di primo grado.


 


17. Disporre all’interno dell’ICA di una équipe di professori e team di collaboratori (esperti di altre discipline, docenti di religione), sempre meglio aggiornati e preparati.


 






[1] L’Azione Cattolica e diversi Centri (salesiano, paolino, scuole cristiane…) prima e al seguito del Vaticano smossero le acque per un IRC distino da catechesi (c. di San Pio X). In ciò coinvolsero l’ICA e di fatto lo riconobbero Ventro-guida fino al 1984 (e dopo), in forza di pubblicazioni (articoli e testi scolastici).   




[2] Facoltà Scienze dell’Educazione, Dibattito sull’insegnamento della religione, PAS-Verlag, Zürich 1972. V. anche L’educazione religiosa in tempo di transizione culturale-pedagogica, in “Orientamenti Pedagogici” 47 (2000), n.3.


 




Alcune foto del seminario:






 




 

 IRC  Novità  
17 marzo 2017 |06.03.2017
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SEMINARIO DI STUDIO 


17 marzo 2017 - Ore 15 - 19


PROGRAMMA: Seminario ICA Marzo 2017


 


Nel pomeriggio del 17 marzo 2017, presso la sala J. Vecchi dell’Università Pontificia Salesiana, si svolgerà un Seminario di Studio dal titolo “Educazione religiosa nell’«Ica»: un percorso storico”.


Un crocevia di passato e futuro nella memoria del Prof. Don Zelindo Trenti in occasione del primo anniversario della scomparsa.


Il pomeriggio di studio vuole offrire un quadro dell’attività svolta dai membri dell’Istituto di Catechetica nel pluridecennale impegno accademico, formativo e pubblicistico nel settore dell’educazione religiosa.


L’apporto di qualificati esperti nel campo della pedagogia religiosa e dell’insegnamento della religione cattolica permetterà di rivisitare l’offerta formativa proposta dall’ICa e insieme di cogliere la logica pedagogica che ha animato una presenza di riconosciuta qualità negli ambienti ecclesiali e civili.


Poiché non vuole ridursi ad una celebrazione rievocativa, il Seminario ha il desiderio di evidenziare anche l’orizzonte nel quale intende muoversi la riflessione teorica, l’impostazione metodologica e la proposta formativa dell’ICa. L’Istituto infatti intende fornire un servizio sempre più aggiornato e qualificato alla Chiesa, alla Società, alla Congregazione Salesiana e alla Comunità Accademica nel campo dell’educazione e dell’istruzione religiosa.


 

 Catechesi  IRC  Novità  
editore |01.07.2016
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Nell’ambito della ricorrenza del 60° Anniversario di fondazione l’Istituto di Catechetica della Facoltà di Scienze dell’Educazione dell’Università Pontifica Salesiana rinnova la sua proposta formativa in Catechetica.


 Visualizza l'offerta


 

 


 


   


 


   


 

 IRC  Novità  
Corso Residenziale Estivo per Insegnanti di Religione |18.04.2016
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IMPORTANTE: siamo giunti al numero di 50 iscritti autorizzati dal MIUR. Si accettano altre iscrizioni, in lista d'attesa, ma non viene garantito il finanziamento.


L'Istituto di Catechetica della Facoltà di Scienze dell’Educazione dell’Università Pontificia Salesiana sviluppa una pianificazione triennale attorno all’insegnamento della religione nella scuola, di cui è in svolgimento la seconda annualità, nella quale rientra l’iniziativa del presente Corso.


 


La tematica generale del triennio – “Educazione, apprendimento e insegnamento della religione” – è incentrata sull’attività di insegnamento scolastico della religione, accostata con attenzione particolare ad aggiornate questioni scolastiche (relative appunto all’apprendimento) e nel quadro generale di riflessione pedagogica, in modo da offrire un qualificato contributo al decennio in corso, dedicato all’educazione.


La prima annualità della pianificazione è stata dedicata ad osservare la situazione dell’istruzione religiosa (sul triplo versante degli studenti, dei docenti e della disciplina) e a sottolinearne le prospettive educative.


La seconda annualità concentra l’attenzione sulle due situazioni dell’educazione e dell’apprendimento, sempre riferite all’insegnamento della religione. La finalità è quella di tematizzarne in maniera aggiornata la differenza e complementarità, sia in un quadro pedagogico generale, sia in un approccio didattico specifico, per cogliere risorse, apporti, problemi e limiti.


Il tema del Corso residenziale 2016 (“Progetto educativo e IRC”), risponde alla logica del percorso formativo, poiché cerca di evidenziare come il lavoro scolastico –  e quindi l’insegnamento della religione – si muova in un orizzonte di relazioni educative, che vedono protagonisti allievi, insegnanti e la disciplina stessa.


L’insegnamento della religione può svolgere un ruolo originale e critico in un quadro scolastico che va modificandosi e pone l’accento in maniera esigente su questioni a cui viene dato un nome nuovo, ma che non sempre sono novità in senso assoluto. Ecco perché la prospettiva è quella dell’educar-ci nelle situazioni tipicamente scolastiche, facendo eco al tema del Convegno IRC, realizzato nel mese di marzo 2016.


 


2. Obiettivo


Il Corso intende qualificare competenze educativo-didattiche degli Insegnanti di Religione in conformità con quanto indicato dall’Intesa (nn. 4.1. e 4.7.) e dai nuovi profili propri dell’IRC (DPR 11.02.2010; CM 70/03.08.2012; Nota MIUR 31.10.2012), in vista di un attento servizio dell’IRC all’evoluzione della scuola italiana e della pedagogia religiosa.


Si tratta quindi di identificare alcune sfide educative per la scuola e l’IRC e a questo scopo saranno orientate le lezioni frontali, i laboratori e il lavoro on-line attraverso apposita piattaforma organizzata all’interno della Rivista gestita dall’Istituto di Catechetica (www.rivistadipedagogiareligiosa.unisal.it).


 


3. Destinatari


            Insegnati di Religione Cattolica di ogni Ordine e Grado scolastico, provenienti da tutte le Diocesi italiane. Questi riceveranno dall’Università Pontificia Salesiana apposita certificazione di frequenza e partecipazione ai fini dell’aggiornamento professionale e riconoscimento da parte del MIUR.


 


4. Metodo


            Il metodo proposto è quello affinato in molti anni di attività di formazione continua per Insegnanti di Religione. Il tempo di 48 ore verrà ripartito in sei giorni residenziali ed assegnato a lezioni frontali e laboratori. A completamento del lavoro in presenza sono previste inoltre 12 ore di lavoro individuale su piattaforma on-line (nella propria sede).


            Le Lezioni frontali, tenute da Docenti e Ricercatori, offriranno uno sviluppo del tema del Corso, secondo i criteri scientifici propri delle aree epistemologica, pedagogica, didattica, biblica, teologica; saranno completate dall’approfondimento diretto in sessione plenaria, secondo modalità consone all’argomento, stabilite dai vari Relatori.


            I Laboratori, guidati da Insegnanti di Religione in servizio, esperti della Disciplina, hanno l’obiettivo di favorire l’approfondimento dei contenuti, a partire da una lettura appropriata delle situazioni scolastiche (Scuola dell’Infanzia/Scuola Primaria – Scuola Secondaria 1° Grado/2° Grado), e di accrescere la competenza teorico-pratica dei docenti, valorizzando il confronto professionale e portando ad una sintesi finale, in cui ogni Ordine di scuola porterà un contributo al tema del Corso.


            Di seguito si offre una descrizione dettagliata ed esaustiva delle modalità di realizzazione del Corso.


 


5. Programma






Giornate di Lavoro






Domenica 3 luglio






18:00 – Inaugurazione del Corso


20:00 – Cena






Lunedì 4 luglio






08.30 – Introduzione


09:00 – R1. J.L. Moral – Il progetto dell’umanizzazione nella scuola


10:30 – Intervallo


11:00 – R2. C. Carnevale – Progetto educativo IRC nelle Indicazioni Nazionali


13:00 – Pranzo


15:00 – Laboratorio


16:30 – Intervallo


17:00 – Laboratorio


20:00 – Cena






Martedì 5 luglio






08.30 – Introduzione


09:00 – R3. M Pellerey – Progettare e sviluppare un curricolo pedagogico-didattico per competenze


10:30 – Intervallo


11:00 – R4. D. Grządziel – Prospettiva antropologica della progettazione educativa e didattica. Analisi critica di alcuni elementi della progettazione


13:00 – Pranzo


15:00 – Laboratorio


16:30 – Intervallo


17:00 – Laboratorio


20:00 – Cena






Mercoledì 6 luglio






08.30 – Introduzione


09:00 – R5. C. Pastore – Costanti educative nella Bibbia


10:30 – Intervallo


11:00 – R6. U. Montisci – Lettura teologico-pastorale del valore educativo della “misericordia”


13:00 – Pranzo


15:00 – Laboratorio esterno: visita culturale


20:00 – Cena






Giovedì 7 luglio






08.30 – Introduzione


09:00 – R7. Z. Formella –Progettare l’intervento psico-educativo sulla base della teoria ecologica di Urie Bronfenbrenner


10:30 – Intervallo


11:00 – R8. G. Cursio – Progetto educativo: sviluppare cambiamento negli studenti


13:00 – Pranzo


15:00 – Laboratorio


16:30 – Intervallo


17:00 – Laboratorio


20:00 – Cena






Venerdì 8 luglio






08.30 – Introduzione


09:00 – R9. M Wierzbicki – Valutare le competenze: linee di interpretazione dell’esperienza religiosa


10:30 – Intervallo


11:00 – R10. G. Usai – L’IRC nel quadro dell’educazione religiosa


13:00 – Pranzo


15:00 – Laboratorio


16:30 – Intervallo


17:00 – Laboratorio


20:00 – Cena


21:00 – Valutazione del Corso






Sabato 9 luglio






08:30 – Introduzione


09:00 – Report conclusivo dei Laboratori


11:00 – Intervallo


11:30 – Conclusione del Corso


13:00 – Pranzo






 


6. Relatori



  • Cristina Carnevale, Insegnante di Religione Scuola Primaria – Roma, Ricercatrice campo educativo/didattico.

  • Giuseppe Cursio, Insegnante di Religione Scuola Secondaria 2° Grado – Roma, Ricercatore campo educativo/didattico.

  • Zbigniew Formella, docente di Psicologia dell’Educazione presso l’UPS.

  • Dariusz Grządziel, docente di Pedagogia Generale presso l’UPS.

  • José Luis Moral, docente di Pedagogia religiosa presso l’UPS.

  • Ubaldo Montisci, docente di Teologia dell’educazione presso l’UPS.

  • Corrado Pastore, docente di Pastorale e Catechesi biblica presso l’UPS.

  • Michele Pellerey, docente emerito di Pedagogia generale presso l’UPS.

  • Giampaolo Usai, Docente Invitato per Pastorale Scolastica – UPS Roma/Insegnante di Religione Scuola Secondaria di 1° Grado – Roma.

  • Mirosław Stanisław Wierzbicki, docente di Pedagogia religiosa presso l’UPS.




7. Coordinatori Laboratori:


Usai Giampaolo, Insegnante di Religione Scuola Secondaria di 1° Grado


Cristina Carnevale, Insegnante di Religione Scuola Primaria.


Giuseppe Cursio, Insegnante di Religione Scuola Secondaria 2° Grado.


Maria Pinella Etzi, Insegnante di Religione Scuola Secondaria 1° Grado.


Renata Gianni, Insegnante di Religione Scuola Secondaria 2° Grado.


 


8. Sede del Corso


Hotel Santa Chiara


Via dei Colli, 50


53042 Chianciano Terme (SI)


 






Il Corso è organizzato ai sensi delle Direttive Ministeriali n. 305 (art. 2 comma 7) dell’1 luglio 1996, n. 156 (art. 1 comma 2) del 26 marzo 1998.


Ai sensi dell’art. 14 comma 1, 2 e 7 del CCNL, rientra nelle iniziative di formazione e aggiornamento progettate e realizzate dalle Agenzie di Formazione riconosciute dal MIUR.


Ai partecipanti sarà rilasciato un attestato di partecipazione. 







 


È stata chiesta l’Autorizzazione alla CEI nel mese di marzo 2016. La  CEI ha introdotto il Progetto al MIUR alla fine dello stesso mese di marzo 2016.


Abbiamo richiesto il finanziamento per 50 persone.


L’Iter presso il MIUR è già iniziato e l’approvazione anche del finanziamento è prevista per fine maggio – inizio giugno 2016.


 


Iscrizioni e informazioni



Segreteria Istituto di Catechetica


Università Pontificia Salesiana


Piazza Ateneo Salesiano, 1


00139 Roma.


Tel. 06 87290651 — 06 87290808


Fax 06 87290.656 


E-mail: catechetica@unisal.it


 Orario di ufficio: Martedì e Giovedì, dalle 8.30 alle 12.00 ore.



 



„ Le iscrizioni al Convegno devono pervenire via Fax o Mail entro il 20 giugno 2016 alla Segreteria dell’Istituto di Catechetica, mediante:



  • Invio della Scheda di Iscrizione elaborata in tutte le sue parti. Si prega di non scrivere a matita.

  • La richiesta di alloggio presso la struttura di Chianciano Terme viene fatta dall’Istituto di Catechetica.


 

SCARICA IL Depliant- CorsoEstivoIRC.2016

 
P06268
Cicatelli - Malizia

 

CONVEGNO DI AGGIORNAMENTO E SEMINARIO DI STUDIO IRC 2017

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