FORUM «IRC»
 
 
Quarta indagine nazionale sull'insegnamento della religione cattolica in Italia a trent'anni dalla revisione del Concordato |01.02.2017
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Il volume riporta i risultati della ricerca promossa dall'Istituto di Sociologia dell'Università Pontificia Salesiana, dal Servizio Nazionale per l'Insegnamento della Religione Cattolica della CEI, dall'Ufficio Nazionale per l'Educazione, la Scuola e l'Università della CEI e dal Centro Studi per la Scuola Cattolica della CEI. A trent'anni dall'avvio del nuovo corso dell'Irc dovuto alla revisione concordataria è lecito tentare un bilancio di questa esperienza, guardando soprattutto ai problemi che si ponevano inizialmente. L'indagine costituisce il contributo più innovativo e impegnativo allo studio dell'Irc.

 
editore |16.01.2017
Falasca

«A me piace pensare che l’Onnipotente ha una cattiva memoria. Una volta che ti perdona, si dimentica. Perché è felice di perdonare».


In questa intervista rilasciata per Avvenire a Stefania Falasca, che affronta i temi della misericordia e dell’ecumenismo alla luce del Vaticano II e del Vangelo, le parole di papa Francesco sono uno spiraglio che lascia trasparire il suo sguardo su una Chiesa che è «a metà» del percorso scaturito dal concilio.


In questo contesto, dottrina e carità, teologia e preghiera non vanno contrapposte. È inoltre necessario rifuggire la tentazione dell’autoreferenzialità e i rigorismi che nascono «dal voler nascondere dentro un’armatura la propria triste insoddisfazione», come accade ai personaggi del film Il pranzo di Babette.


 


Gli autori


Stefania Falasca, dottore di ricerca, editorialista e vaticanista del quotidiano Avvenire, si è occupata di tematiche storico-culturali, ha curato approfondimenti monografici nell’ambito della storia della Chiesa e ha realizzato reportage come inviata, in particolare dall’America Latina.


Marcello Semeraro, vescovo di Albano, è segretario del Consiglio dei cardinali per l’aiuto al Santo Padre nel governo della Chiesa universale e membro della Congregazione delle cause dei santi. È presidente del consiglio d’amministrazione del quotidiano Avvenire.


 


 


La Smemoratezza di Dio. Papa Francesco conversa con Stefania Falasca


(Introduzione del vescovo Marcello Semeraro)


Editrice: EDB (con Avvenire)

 
G. Biancardi - U. Gianetto |18.10.2016
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Il volume si pone in continuità con il testo di P. Braido, Storia della catechesi, vol. 3: Dal «tempo delle riforme» all’età degli imperialismi, Roma, LAS 2015, pubblicato in questa stessa collana, venendo a costituire il quarto contributo ad una storia che intende presentare i principali momenti della catechesi e dei catechismi dalle origini fino al Concilio Vaticano II. In effetti, le pagine del presente testo prendono le mosse là dove si è fermato lo studio del Braido, e cioè agli anni del Vaticano I, per proseguire l’analisi della vicenda catechistica fino al Vaticano II.


Più specificamente e più modestamente, però, il volume non affronta tutta la storia della catechesi tra i due Concili: si limita a trattare del movimento catechistico che, analogamente a quanto si registra nella Chiesa per altri moti di rinnovamento coevi, prende a svilupparsi lentamente nelle ultime decadi dell’Ottocento per diffondersi sempre di più, fino a trovare la sua approvazione e il suo rilancio “ufficiale” con il Vaticano II.


Tale movimento si impegna a migliorare una plurisecolare proposta catechistica che in genere ruota intorno al catechismo, inteso come cura dell’apprendimento mnemonico di verità espresse teologicamente sotto forma di domande e risposte in un libretto che è di “dottrina”. Il primo passo del rinnovamento conduce, nel rispetto delle leggi della psico-pedagogia, ad un miglioramento del metodo dell’insegnamento catechistico; il che permette di passare dalla semplice conoscenza della dottrina alla sua comprensione e valorizzazione in funzione dell’educazione cristiana. Sopitasi con gli anni Trenta del Novecento la preoccupazione metodologica, il movimento in esame compie un secondo e decisivo passo, rinnovando in chiave biblica e liturgica il contenuto del catechismo. Questa scelta troverà la sua massima condivisione proprio alla vigilia del Vaticano II quando, però, già si manifesteranno i primi segni anticipatori di quell’ulteriore passo che segnerà in termini nettissimi la catechesi postconciliare: la spiccata attenzione all’uomo e alla sua esperienza, origine della ben nota catechesi “esperienziale”.


Il testo tenta una ricostruzione di questa vicenda avendo cura di tratteggiarne le cause e i diversi contesti e condizionamenti, intra ed extra-ecclesiali, la cui conoscenza è indispensabile per una migliore comprensione degli eventi.


Il principale criterio seguito, tra i tanti possibili, è quello geografico, a partire necessariamente dall’Europa e da quelle Chiese che, quivi, hanno svolto un ruolo pionieristico e maggiormente influente a livello ecclesiale. Lo studio, però, osa spingersi anche fuori Europa e ricercare tracce del movimento esaminato anche nel resto della Chiesa: ovviamente, è fin troppo evidente che a questo punto l’indagine si esaurisce in un semplicissimo sondaggio, ugualmente tentato ad incoraggiamento di quanti intendessero approfondire la ricerca a livello delle diverse Chiese locali.

 
Carmelo Sciuto |03.10.2016
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Prefazione


 


Quando nelle comunità cristiane si vuole intervenire per migliorare una situazione pastoralmente insoddisfacente, uno dei momenti più delicati è quello in cui si determinano i criteri con cui organizzare i passi operativi che dovrebbero portare al miglioramento della prassi. Ignorare o sottovalutare questo elemento progettuale decisivo espone, il più delle volte, al rischio del fallimento nell’impresa vitale di formare le nuove generazioni e di dare futuro alle nostre comunità cristiane.


Il presente volume si rivolge a tutte quelle persone che non si limitano a constatare in modo passivo quel che avviene nel cantiere dell’iniziazione cristiana, ma vogliono “sporcarsi le mani” nell’edificazione di comunità che si ispirino in modo autentico ai valori evangelici; e che, sapendo che è indispensabile andare oltre l’improvvisazione, chiedono “istruzioni” per realizzare il loro desiderio nel modo più idoneo ed efficace possibile. Questo testo è prezioso proprio perché, offrendo dei punti di riferimento operativi precisi e chiari, viene incontro a tale legittima esigenza pastorale.


L’interesse di Carmelo Sciuto per l’iniziazione cristiana delle nuove generazioni dura da tempo e il suo impegno è apprezzato e riconosciuto dagli esperti. Uno dei punti di forza dell’Autore è la sintesi tra teoria ed esperienza pratica che ha maturato nel tempo: non solo studioso – ha conseguito il dottorato in catechetica presso l’Università pontificia salesiana – e aiutante di studio presso l’Ufficio catechistico nazionale, ma anche coordinatore di Uffici catechistici a contatto diretto con gli operatori pastorali.


Le pagine che seguono sono state elaborate alla luce di queste competenze, e vanno a incrociare le tematiche più rilevanti e le acquisizioni più significative ottenute in questi ultimi anni in campo catechetico: l’orizzonte missionario in cui si colloca la Chiesa oggi, con l’attenzione al primo annuncio; la centralità della comunità e, al suo interno, della famiglia; la valorizzazione del desiderio di protagonismo dei ragazzi; la formazione alla globalità della vita cristiana, attraverso un cammino vissuto nel gruppo; la centralità della domenica e dell’Eucaristia; la sensibilità verso le persone disabili; la necessità della formazione dei catechisti.


«Le difficoltà esistono per essere superate», ci ricorda papa Francesco (EG 109). La serie di orientamenti presenti nel libro costituiscono un contributo significativo in questa prospettiva: non si è di fronte a un semplice prontuario ma a una raccolta organica di punti di riferimento selezionati, utili per stimolare la creatività dei responsabili e degli operatori pastorali che intendono qualificare sempre più le proprie comunità cristiane.


a cura di Ubaldo Montisci

 libri  Novità»In libreria    
editore |20.06.2016
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Nel 1981 l’Editrice Ateneo Salesiano (LAS) pubblicava gli Atti del I Congresso Nazionale dell’Associazione Italiana Spiritualità (AIS): Spiritualità. Fisionomia e compiti, a cura di B. Calati, B. Secondin e T.P. Zecca e qualche anno dopo, nel 1984, pubblicò gli Atti del II Congresso, celebrato al «Teresianum»: Parola di Dio e Spiritualità. 


A distanza di 32 anni, il presente volume, prendendo lo spunto dal cinquantesimo anniversario della chiusura del Concilio Vaticano II, propone i contributi del Terzo (2014) e Quarto Forum (2015) dei Docenti di Teologia Spiritualebasati sul Concilio Vaticano II. È suddiviso in due parti: nella prima evidenzia il rapporto tra la teologia spirituale e le grandi costituzioni conciliari; nella seconda sono raccolte alcune comunicazioni che approfondiscono diversi aspetti accennati nelle relazioni precedenti. 


 La pubblicazione di questo volume risponde al desiderio espresso da molti colleghi di avere in mano, in formato cartaceo, tutte le relazioni e le comunicazioni dei due ultimi Forum. A loro, quindi, un ringraziamento speciale per lo stimolo, perché certamente in questo modo è facilitata la divulgazione del lavoro che i teologi spirituali realizzano in Italia, al di là dello stretto cerchio specialistico, favorendo una maggior conoscenza tra teologi e studenti di altre aree culturali, nonché portando a conoscenza di un pubblico più ampio l’impegno per una riflessione sulla fede a partire dal vissuto.


 


Jesús Manuel García Gutiérrez


Rossano Zas Friz De Col


 


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Teologia spirituale e Concilio Vaticano II. Temi, problemi e prospettive

 
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Cicatelli - Malizia

 

CONVEGNO DI AGGIORNAMENTO E SEMINARIO DI STUDIO IRC 2017

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