FORUM «IRC»
 
editore |16.09.2011
La-Salle

Incontro Italo-Tedesco di Pedagogia Religiosa: 18-22 Settembre 2011


 


 


Programm


 






Sonntag, 18. September/Domenica, 18. Settembre






18.00




Erstes Meeting mit Bekanntmachen der Teilnehmerinnen, Orientierung über die Tagung, Einführung in die Thematik; offene Kommunikation.






18.00




Prima Riunione: Presentazione dei partecipanti, informazioni sull’Incontro, Introduzione alla tematica; comunicazioni ufficiali.






20.00




Abendessen






 




Cena






21.00




Beisammensein






 




Momento conviviale






 






Montag, 19. September/Lunedì, 19. Settembre






8.00




Frühstück






 




Colazione






9.30




Forschergruppe Zelindo Trenti: Zum Stand der Debatte in Italien. Die moralische Dimension in den aktuellen Dokumenten zur Religiösen Erziehung






 




Zelindo Trenti ed Équipe: Informazioni-aggornamento in campo italiano: la dimensione morale nei testi recenti di Istruzione Religiosa: Metodologie in atto (Zelindo Trenti). Ricerche e studi (Roberto Romio).






10.45




Coffee Break






11.15




Texte und Erfahrungen (Forschergruppe Trenti)






 




Testi ed esperienze (equipe Astuto Roberto - Carnevale Cristina  - Cursio Giuseppe)






13.00




Pranzo






 






15.30




Lothar Kuld: Das Compassion-Projekt – Idee, Konzept Wirkungen






 




Lothar Kuld: Il progetto “compassion”: idea – concetto - effetti






17.00




Coffee Break






17.30




Gruppenarbeit






 




Lavoro di gruppo






18.30




Berichte aus den Gruppen






 




Assemblea






20.00




Cena






21.00




Beisammensein






 




Momento conviviale






 






Dienstag, 20. September/Martedì, 20. Settembre






9.30




Paolo Carlotti: Erziehung zur Tugend






 




Paolo Carlotti:  Educare alla virtù






10.45




Coffee Break






11.15




Gruppenarbeit






 




Lavoro di gruppo






12.15




Berichte aus den Gruppen






 




Assemblea






13.00




Pranzo






 






15.30




Ulrich Kropac: Ethik im Religionsunterricht? Der Beitrag der christlichen Religion zu ethischer Erziehung und Bildung






 




Ulrich Kropac: Problematiche Ethiche nell’ Insegnamento della Religione? Il Contributo Christiano alla Educazione Ethica






17.30




Coffee Break






18.00




Konstantin Lindner: Ethisches Lernen in der aktuellen religionspädagogischen Forschung






 




Konstantin Lindner: Ricerche recenti di pedagogia religiosa sulle problematiche etiche






19.00




Angela Kaupp: Konzepte ethischen Lernens in der Gemeindekatechese






 




Angela Kaupp: L’insegnamento morale nella catechesi tedesca






20.00




Cena






21.00




Beisammensein






 




Momento conviviale






 






Mittwoch, 21. September/Mercoledì, 21. Settembre






9.30




Carlo Nanni: Erziehung zu Werten






 




Carlo Nanni: Educare ai valori






10.30




Coffee Break






11.00




Abschlussplenum






 




Assemblea finale






12.00




Eucharistiefeier






 




Eucaristia






13.00




Pranzo






14.30




Wissenschaftliche Exkursion






 




Escursione a Tivoli (Villa D’Este e Villa Adriana)






20.00




Abendessen






 




Cena a Tivoli






 






Donnerstag, 22. September/Giovedì, 22. Settembre






 




Abreise






 




Partenze






 


 


Participanti Tedeschi


Nome                          Universitá                                                        Titolo


Bernhard Grümme     PH Ludwigsburg                                  Prof. Dr.


Rene Brugger             Universität Eichstätt                          ----


Ulrich Kropac             Universität Eichstätt                       Prof


Angela Kaupp                        Universität Freiburg              Dr.


Joachim Theis             Universität Trier                                Prof


Ulrich Riegel              Universität Siegen                             Prof


Rudolf Englert           Universität Duisburg-Essen          Prof.


Katrin Bederna           PH Ludwigsburg                                    JunProf.


Lothar Kuld               PH Weinheim                                              Prof.


Fritz Weidmann         ----                                                                   Prof. em.


Brieden Norbert         Ruhruniversität Bochum                   Dr.


George Reilly             ----                                                                        Dr.


Brembeck Stefan        ----                                                                       Dr.


Konstantin Lindner    Universität Bamberg                           Dr.


Andrea Kabus                        Universität Bamberg                    Dr.


Michaela Neumann    Uni Augsburg                                           Dr.


Ralph Sauer                ----                                                                        Prof. em


Steffi Schöber: Traduttrice


 


Partecipanti Italiani


1. Bissoli Cesare (UPS, Roma)


2. Carlotti Paolo (UPS, Roma)


3. Cozzi G. (Paoline, Roma)


4. Di Giovanni Gabriele (Fratelli Scuole Cristiane, Roma)


6. Filipovic Ana Thea (Croazia)


7. Grzadziel Dariusz (UPS, Roma)


8. Marin Danilo (Chioggia – Venezia)


9. Mazzarello Maria Luisa (Auxilium, Roma)


10. Montisci Ubaldo (UPS, Roma)


11. Moral José Luis (UPS, Roma)


12. Nanni Carlo (UPS, Roma)


13. Pajer Flavio (Fratelli Scuole Cristiane, Roma)


14. Pastore Corrado (UPS, Roma)


15. Rezzaghi Roberto (Mantova)


16. Romano Tonino (UPS, Roma)


17. Romio Roberto (Roma)


18. Trenti Zelindo (UPS, Roma)


19. Usai Giampaolo (UPS, Roma)


20. Vallabaraj Jerome (UPS, Roma )


21. Viviani Maurizio (Conferenza Episcopale Italiana, Roma)


22. Wierzbicki Mirosław Stanisław   (UPS, Roma)


Collaboratori del Prof. Zelindo Trenti.


- Astuto Roberto


- Carnevale Cristina


- Cursio Giuseppe


 



CASA LA SALLE
Via Aurelia, 472 00165 Roma, Italia - Tel. +39 06 66.69.81 - Fax +39 06 66.00.03.84 - booking@casalasalle.com


“Casa La Salle” è situata a pochi passi dalla stazione della metropolitana "Cornelia" (Linea A) ed in prossimità di diverse fermate di autobus.


La collocazione all'inizio di Via Aurelia, consente un facile e rapido accesso a gran parte della città: in 15 minuti si raggiunge il Vaticano, in 25 minuti la Stazione Termini.


Di seguito le indicazioni per raggiungere Casa La Salle :


Aeroporto "Leonardo da Vinci” (Fiumicino)






-




Treno no-stop "Leonardo Express" (Aeroporto-Stazione Termini)






-




Metropolitana (Linea A, direzione Battistini) fino alla stazione “Cornelia”






Aeroporto “G.B. Pastine” (Ciampino)






-




Terravision Shuttle Bus (Aeroporto-Stazione Termini)






-




Metropolitana (Linea A, direzione Battistini) fino alla stazione “Cornelia”






Stazione Termini






-




Metropolitana (Linea A, direzione Battistini) fino alla stazione “Cornelia”






Per chi arriva in automobile o in pullman :






-




uscita n°1 del Grande Raccordo Anulare (G.R.A.)






-




proseguire sulla Via Aurelia fino a Piazza San Giovanni Battista de La Salle da dove sarà possibile effettuare l'inversione di marcia e accedere all’entrata di “Casa La Salle” (per i pullman l’accesso è consentito da Via Aurelia 476)






 





GPS
N 41º53'0090""
E 012º25'4600"






Per gli ospiti è disponibile un parcheggio interno non custodito. Per i pullman il costo di parcheggio è di € 10,00 al giorno.

La redazione |10.09.2011
cen1
Aperto il XXV Congresso Eucaristico

Eucaristia, matrice  d'unità per il Paese


 



“Nell’anno in cui il nostro Paese fa memoria dei suoi 150 di unificazione nazionale, è importante esplicitare la forza rigenerante dell’Eucaristia, che ha contribuito a plasmare l’identità profonda del nostro popolo ben prima della sua stessa identità politica”.




Il Card. Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, ha voluto ricordarlo ad Ancona sabato 3 settembre, aprendo il XXV Congresso Eucaristico Nazionale, nella suggestiva cornice del Teatro delle Muse, alla presenza delle autorità religiose e civili.




“L’Eucaristia, essendo il centro vitale della Chiesa, ha avuto sempre, nella vita dei centri grandi e piccoli disseminati nella nostra Penisola, una indubbia centralità”, ha aggiunto il cardinale sottolineando che di ciò “oggi si avverte ancor più il bisogno di ribadire il primato di Dio e per ritrovare insieme la strada di un bene condiviso”.
Del resto, “attorno al memoriale di Cristo è cresciuta la stessa memoria condivisa che ha reso uno il nostro Paese; e, ne siamo convinti, passa ancora da lì ogni speranza di prospettiva futura”, ha osservato mons. Edoardo Menichelli, arcivescovo di Ancona-Osimo, che nel suo saluto ha ribadito il legame tra Eucaristia e vita sociale.




“Dal riconoscere la nostra appartenenza al Signore, dal nutrirci di Lui fino a rimanere in Lui – ha osservato ancora l’Arcivescovo – nascerà la fiducia che ci consentirà di uscire da ogni meschino cabotaggio e di tornare a prendere il largo sul mare della storia”.



Soprattutto, ha rilevato da parte sua Gian Mario Spacca, presidente della regione Marche, “in un tempo in cui le coordinate di riferimento per la comunità nazionale sembrano offuscate, in cui famiglie e lavoratori vivono quotidiane sofferenze, in cui i giovani faticano ad intravvedere l’orizzonte del proprio futuro”.
“Che questo Congresso, grande festa della fede cristiana, sia sorgente di ispirazione e di energie per un impegno di tutti nella costruzione di una società più giusta, più solidale e più fraterna”, è stato l’augurio del Legato Pontificio, card. Giovanni Battista Re.



Una sintesi della relazione principale, “Eucarestia e storia di una nazione”, affidata ad Andrea Riccardi, è disponibile sul sito www.congressoeucaristico.it insieme alla possibilità di scaricare i testi integrali.



 


 


 


Domenica 4 Settembre 2011





Ancona, la Messa inaugurale del Cen

Una storia narrata con letizia e coraggio


 



 


 


 


“Oggi, ad Ancona, si apre il XXV Congresso Eucaristico Nazionale, con la Santa Messa presieduta dal mio Legato, il Cardinale Giovanni Battista Re. Domenica prossima, a Dio piacendo, avrò la gioia di recarmi ad Ancora per la giornata culminante del Congresso. Fin da ora rivolgo il mio saluto cordiale e la mia benedizione a quanti parteciperanno a questo evento di grazia, che nel santissimo Sacramento dell’Eucaristia adora e loda Cristo, sorgente di vita e di speranza per ogni uomo e per il mondo intero”.



Con queste parole il Papa, domenica 4 settembre, al termine dell’Angelus si è collegato alla celebrazione di Ancona, presieduta dal Card. Re, e concelebrata fra gli altri dal Card. Bagnasco e dall’Arcivescovo Menichelli.




Quest’ultimo, nell’introdurre la celebrazione, trasmessa da RaiUno con la regia di don Antonio Ammirati, ha invitato a leggere il Congresso come l’occasione di grazia con cui “rinnovare la fede nell’Eucaristia, rimotivare la missione della Chiesa italiana, raccontare con letizia e coraggio l’amore per Cristo Signore, percorrere la via della santità che nell’Eucaristia trae alimento e ragione, leggere l’Eucaristia come un convivere sociale dove la giustizia e la fraterna solidarietà hanno cittadinanza senza paura alcuna”.




Testo integrale dell’omelia (sezione “Relazioni e interventi”), foto e approfondimenti sul sito www.congressoeucaristico.it




Da lunedì 5, ogni giorno dalle 9.30, sempre sul sito ufficiale del Cen, la diretta dalle città della Metropolia di Ancona, dove - dopo la preghiera e la lectio, qualificati relatori affrontano le tematiche del Congresso: gli ambiti della vita quotidiana alla luce dell'Eucaristia.


 





Lunedì 5 Settembre 2011





Cen, le giornate dei 5 ambiti

Eucaristia, sinfonia di vita


 


 




 




Davanti alla “frammentazione dei saperi, delle persone, delle relazioni e delle componenti sociali”, la sfera dell’affettività può rappresentare “un nucleo generatore di unità”. Se è vero infatti che l’affettività “è un campo problematico”, è altrettanto vero che può essere “uno spazio per sperimentare una nuova via dove incontrare l’uomo”.

Lo ha affermato Ina Siviglia, docente alla Facoltà teologica di Palermo, nella relazione sulla vita affettiva, tema guida della giornata di lunedì 5 settembre al XXV Congresso Eucaristico Nazionale. Nella società di oggi “la sfera affettiva può essere definita come ‘cultura dei senza’: sesso senza amore, amore senza matrimonio, matrimonio senza figli”. E questo, ha osservato Siviglia, “deve indurci ad analisi e riflessioni molto puntuali che, evitando un moralismo esagerato, conducano ad una progettualità educativa che sappia accompagnare in maniera continuativa il bambino, il ragazzo, il giovane”. Secondo la teologa, è necessaria “una vera e propria alleanza educativa tra diversi soggetti educanti”. Occorre cioè “creare reti di relazioni che costituiscano ambienti competenti

e favorevoli ad una crescita armonica della personalità e a una specifica maturazione dell'affettività”.

“Le esperienze affettive sono sempre più spesso svincolate da ogni legame duraturo e al di fuori di qualsiasi logica progettuale e al tempo stesso i legami non sempre sono alimentati dalla dimensione affettiva”, ha rilevato da parte sua il pedagogista dell’Università Cattolica e presidente della Confederazione dei Consultori di Ispirazione Cristiana, Domenico Simeone, ricordando che “per compiere il cammino verso un amore maturo i bambini, i ragazzi e i giovani hanno bisogno di testimoni credibili e affidabili con cui confrontarsi, di adulti che sappiano ‘compromettersi’ nella relazione educativa, hanno bisogno di educatori che sappiano aprire le porte del futuro perché sogni, desideri, progetti possano trovare dimora”. Del resto, ha sottolineato Simeone, “compito dell’educatore è suscitare nel soggetto una responsabile progettazione dell’esistenza, che, evitando i rischi della progettazione inautentica connotata da acriticità, incoerenza, unilateralità, assecondi la capacità di effettuare scelte orientate al futuro, aperte al cambiamento e volte alla piena realizzazione della persona nella sua globalità”.
In quest’ottica, “la famiglia rimane l’ambito fondamentale dell’umanizzazione della persona, il luogo privilegiato della cura degli affetti e dell’educazione”. Non meno importante è il ruolo della comunità ecclesiale: “i problemi scottanti che interpellano oggi la Chiesa (giustizia, pace, bioetica, ecologia) e non ultima la questione antropologica – ha concluso Siviglia - esigono un serio ripensamento globale di tutta la progettualità e la prassi pastorale”. Per vivere pienamente la vita eucaristica.





 




Martedì 6 Settembre 2011







Cen, è la giornata della fragilità

Entra in carcere la Croce della Gmg


 


 






 




Il Centro Caritativo Beato Gabriele Ferretti, nasce dall’esigenza di continuare l’esperienza di accoglienza e apertura alla persona che in vario modo è effettuata, con il coordinamento della Caritas Diocesana, nelle realtà ecclesiali del territorio dell’ Arcidiocesi di Ancona-Osimo.

Sarà gestito dall’Associazione di riferimento della Diocesi, la SS. Annunziata Onlus, ed è rivolto a persone in difficoltà, senza fissa dimora, con problemi legati a disagi di tipologie diverse e vede la realizzazione di un centro con numerosi servizi legati a singole progettualità:

1) casa di seconda accoglienza,

2) “mercatino della solidarietà” per residenti in stato di povertà,

3) mensa serale,

4) centro diurno per senza dimora

5) laboratorio

6) servizio di igiene personale (docce- lavanderia).

Il Centro Caritativo Beato Gabriele Ferretti vuole essere soprattutto un’opera segno che stimoli tutti gli uomini e le donne di buona volontà a mettersi in atteggiamento di incontro e attenzione nei confronti di chi soffre, di chi è rimasto solo, di chi ha smarrito la strada…

Le possibilità che si aprono rispetto al volontariato in questa nuova realtà, che si aggiunge al Centro Giovanni Paolo II di via Podesti, sono quindi numerose, in base alla disponibilità di tempo e alle caratteristiche di ciascuno.

L’importante è che questa opera viva della presenza costante e generosa di chi riconosce il proprio cammino personale e di fede alla luce dell’incontro e della condivisione con l’altro e cerca quindi di vivere la propria esperienza nell’ottica della comunione, del pane spezzato per tutti, del pane condiviso con tutti nella solidarietà e nella giustizia.





Mercoledì 7 Settembre 2011





Al Cen è la volta di lavoro e festa

Il Vangelo  nel cuore della vita





Uno sguardo eucaristico sulla realtà vuol essere il Congresso in corso nella metropolia di Ancona: un esercizio essenziale, per vivere nella luce dell’Eucaristia e per celebrarla nel cuore della vita. In questa prospettiva, mercoledì 7 settembre si punta a rileggere il Vangelo nell’ambito del lavoro e della festa, con una serie di incontri di approfondimento tra Fabriano, Ancona, Falconara e Osimo: dalle 10 si possono seguire in streaming sul sito del Congresso. Riflessioni, ma anche celebrazioni, concerti, e feste.

 


 


 


Giovedì 8 Settembre 2011




Cen, la giornata della tradizione

Per una vita buona, per una vita riuscita






L’ambito della tradizione – a cui il Congresso dedica la giornata di giovedì 8 settembre – invita a riflettere in qual modo l’Eucaristia sostiene il dinamismo della vita cristiana. Il Cristo che si dona, presente nel pane eucaristico, è il riferimento per quella vita buona del Vangelo, nella quale ogni uomo ed ogni donna può trovare la più profonda realizzazione della sua umanità. E’ la giornata dei sacerdoti e della vita consacrata; è la giornata della processione eucaristica, solennizzata anche dall’infiorata.  La città è spesso fatta di mondi che non si parlano: come l’Eucaristia aiuta a coniugare unità e diversità, a fare posto agli esclusi? Maggioranza e minoranza sono due categorie spesso usate contrapposte: come l’Eucaristia ricompone persona e comunità, i pochi e i molti? L’Eucaristia è pane del cammino, accompagna ovunque: come può diventare fonte di accoglienza?

 


 


Venerdì 9 Settembre 2011




Cen, la giornata della cittadinanza

"I cristiani hanno una parola per la città"






 


 


 








“Dobbiamo arrenderci all’Eucaristia che, unendoci intimamente a Gesù, ci apre agli uomini e ce li fa riconoscere non solo come nostri simili ma come fratelli, e ci spinge a servirli. Non è dunque la sintonia ideologica o caratteriale che ci unisce gli uni agli altri, ma Dio; e nella sua verità non ci sono lontananze incolmabili o fratture che non possono essere sanate”. La giornata dedicata alla cittadinanza ha trovato il suo culmine nella celebrazione eucaristica presieduta dal Card. Bagnasco.

Ad Ancona, in una Cattedrale gremita, venerdì 9 settembre il Presidente della Cei, citando sant’Agostino ha ricordato come “nella santa comunione, infatti, siamo assimilati a Lui, conformati a Lui: la nostra individualità viene elevata ma non distrutta, si ritrova più ricca nella comunione trinitaria”.

Questo orizzonte religioso “precede il pur nobile impegno morale” e rende i cristiani “consapevoli di avere qualcosa di proprio da dire”; qualcosa che si condensa in una precisa visione dell’uomo, i cui “cardini costitutivi” e “fondativi della nostra civiltà umanistica” si riassumono nella “vita senza alcuna decurtazione, il matrimonio e la famiglia, la libertà religiosa ed educativa”. Da tale architrave nasce il bene comune, del quale “il lavoro è espressione peculiare, e sul quale oggi si addensano motivate preoccupazioni”.

Soffermandosi sul tema della città, il Cardinale ha richiamato le immagini evangeliche del lievito e del sale per parlare della presenza dei cristiani nella società civile. Ha, quindi, lanciato un appello a dar voce “insieme” a tale presenza: “«insieme», senza avventure solitarie, per essere significativi ed efficaci: «insieme» secondo le forme storicamente   possibili, con realismo e senza ingenuità o illusioni, facendo tesoro degli insegnamenti della storia.

“La condensazione di ideali comuni, che nascono dall’ ispirazione cristiana e dalla sapienza umana – ha concluso – è una ricchezza per tutti”.

» Omelia del S.Em. Card. Angelo Bagnasco [.doc] [.mp3]


 


 







Sabato 10  Settembre 2011





Cen, la giornata della famiglia

Mille famiglie,  una sola famiglia

 





La domenica è “il giorno privilegiato della famiglia”. Per questo “non bisogna rassegnarsi a lasciarlo ridurre a week end, fine settimana consumista e individualista, disgregazione delle comunità e delle famiglie”. Il monito è stato lanciato sabato 10 settembre dal card. Ennio Antonelli, presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia, durante la celebrazione eucaristica che ha dato il via al quarto pellegrinaggio delle famiglie, inserito nel programma del Congresso eucaristico nazionale.

“La partecipazione assidua alla messa della domenica è il sostegno necessario e insostituibile della famiglia cristiana”, ha ricordato il cardinale sottolineando che “intorno a questo incontro settimanale col Signore nell’assemblea liturgica, la famiglia si costruisce come piccola chiesa missionaria e cellula vitale della società mediante la procreazione generosa e responsabile, l'educazione cristiana dei figli, la preghiera in casa, l'amore reciproco e verso tutti, l'incremento delle virtù personali e sociali, le attività ecclesiali e caritative, l'impegno lavorativo e civile”.

Del resto, “ogni celebrazione eucaristica, in quanto ripresentazione del sacrificio della croce, è anche celebrazione dell'alleanza nuziale di Cristo con la Chiesa”. Ecco perché “per i coniugi cristiani partecipare bene e possibilmente insieme alla Messa significa alimentare l'amore reciproco, la carità coniugale”. “La domenica, che nel vangelo di oggi viene chiamata il primo giorno della settimana – ha ribadito il card. Antonelli - è destinata a diventare il giorno privilegiato della famiglia”.
Ai partecipanti al pellegrinaggio delle famiglie – circa 30 mila persone aderenti ad associazioni e movimenti arrivate ad Ancona da tutta Italia – è giunto il saluto del Papa che, attraverso un telegramma a firma del segretario di Stato Tarcisio Bertone, ha esortato ad “attingere sempre dalla celebrazione e dall’adorazione eucaristica energie nuove per camminare in unità di amore e vita e cooperare all’edificazione della comunità ecclesiale e civile”.




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Venerdì 2 Settembre 2011







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La mostra, inaugurazione in diretta


.  L'arte europea racconta l'Eucaristia









Alla Mensa del Signore. Capolavori dell’Arte Europea da Raffaello a Tiepolo”: la mostra – allestita ad Ancona per il Congresso Eucaristico – presenta un cospicuo numero di capolavori dell’arte, ben 120 opere, molti di dimensioni monumentali, il cui allestimento si è reso possibile grazie agli imponenti spazi della Mole Vanvitelliana.


Un vero e proprio museo dunque, pur se temporaneo, il cui tema evoca subito i nomi di Leonardo e Raffaello, il primo presente con la predella della pala Baglione raffigurante la Carità, il secondo evocato da molte opere fra cui spicca lo spettacolare e monumentale gruppo scultoreo della Basilica della Beata Vergine dei Miracoli di Saronno, che permetterà al pubblico di ammirare in forma tridimensionale il celebre affresco di Leonardo del convento delle Grazie.

La straordinarietà di questa mostra risiede, oltre che nei capolavori dei grandi maestri dell’arte europea, nella preziosa e ricca raccolta del vasto tesoro artistico conservato nelle diocesi marchigiane: un ordinamento storico-artistico mai realizzato prima d’ora e che rende la rassegna unica nel suo genere.

A presiederne l’inaugurazione, venerdì, 2 settembre, alle 18 – vedi la diretta streaming – saranno il Card. Giovanni Lajolo, Presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, S.E. mons. Edoardo Menichelli, Arcivescovo di Ancona-Osimo, don Stefano Russo, Direttore dell’Ufficio Nazionale per i Beni Culturali Ecclesiastici della CEI, Dott. Gian Mario Spacca, Presidente della Regione Marche, Prof. Fiorello Gramillano, Sindaco di Ancona, Dott.ssa Patrizia Casagrande, Presidente della Provincia di Ancona, Dott. Massimo Sarmi, Amministratore Delegato Poste Italiane, Prof. Giovanni Morello, Presidente Comitato Scientifico del CEN, Prof. Antonio Paolucci, Direttore dei Musei Vaticani e Dott. Rodolfo Giampieri, Presidente Camera di Commercio di Ancona.





Da Avvenire



 



La seconda giornata di lavori del Congresso eucaristico nelle Marche è stata dedicata al tema della “fragilità”. In mattinata, riflessioni in contemporanea ad Ancona, Loreto e Osimo, dove si sono celebrate al mattino le messe presiedute rispettivamente da monsignor Liberati, monsignor Marrucci e monsignor Canalini, a cui sono seguite le lodi. In serata ad Ancona la messa presieduta dal cardinale Tettamanzi (nella foto Siciliani, gli stand delle cooperative nate dal Progetto Policoro).


















 
Eleonora Prayer |05.09.2011
Compianto su Cristo morto - Bernardo Strozzi


Mostra per il decennale del Museo dei Cappuccini di Milano




Per i suoi dieci anni di attività, il Museo dei Cappuccini di Milano, racconta l’arte dal punto di vista dei frati. E lo farà nella mostra La fede nell’arte: luoghi e pittori dei frati cappuccini che sarà inaugurata il prossimo 16 ottobre e si protrarrà fino al 19 febbraio. Con la direzione artistica della direttrice del Museo, Rosa Giorgi, saranno esposte le opere di diversi artisti appartenuti all’Ordine o molto vicini ad esso, tra cui  Bernardo Strozzi, Fra Semplice da Verona, Paolo Piazza,  Fra Stefano da Carpi,  Fra Giovanni Francesco Gamberoni, Fra Camillo Kaiser.    Per l’occasione saranno coinvolti  i Musei dei Beni Culturali dell’Ordine di Genova e di Reggio Emilia, la Quadreria di Trento, la Quadreria di Voltaggio, il Museo francescano dell’Istituto Storico di Roma e la Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano. Alla mostra sarà esposta anche la  statua raffigurante san Francesco, opera in marmo bianco di Candoglia risalente al quindicesimo secolo e proveniente da un pilone votivo del Duomo di Milano. Insomma frati cappuccini e pittori, un connubio che non è noto a molti, ma che in realtà cela una magnifica tradizione che vede protagonisti uomini con un grande spirito di fede e una profonda passione e talento artistico.  A corredare la mostra saranno organizzati numerosi eventi collaterali, cicli di conferenze, attività didattiche per grandi e piccini. L’ingresso è libero.


 


 

 
editore |31.08.2011
pane-di-vita

 


Descrizione evento:


EUCARISTIA E LOGOS.
Un legame propizio per la Teologia e la Chiesa
Alpignano (TO)  29 agosto - 2 settembre 2011


Le ragioni del Congresso


Il XXII Congresso nazionale dell’ATI si pone in ideale continuità con il precedente: Teologia dalla Scrittura. Se là il tema messo a fuoco era il modus del riferimento costitutivo della teologia alla Scrittura, si tratta ora di mettere a tema la qualità che il lógos cristiano è per sé chiamato a esibire a partire dal segno e dal luogo istitutivo dell’identità e della missione della comunità dei discepoli di Gesù: l’Eucaristia.


Il percorso muove dall’attestazione biblica del proporsi del gesto eucaristico nella sua singolare originalità che è insieme aperta a una pluralità di declinazioni; intreccia poi, di qui, un profilo più generale, inteso a tratteggiare lo “stile” e il “linguaggio” che dal gesto eucaristico per sé sprigionano, con due profili più specifici: il primo, volto a rinvenire l’effettiva incidenza storica dell’Eucaristica sulla forma della teologia e del pensare cristiano, ma anche dell’arte, della mistica e del rapporto coniugale nella sua paradigmatica esemplarità; il secondo, volto a profilare l’indole che l’annuncio di Gesù Cristo ha da assumere, da un lato, in conformità alla sua intrinseca natura eucaristica, e, dall’altro, in sintonia con i segni dei tempi in un contesto, come quello contemporaneo, dilatato a misura globale.


I laboratori previsti, con metodologia seminariale, offriranno l’opportunità, tenendo fermo l’oggetto formale che regge il percorso, di fare il punto su alcune questioni necessariamente implicate dal gesto eucaristico in ordine alla figura della fede, dell’assemblea eucaristica e della missione.


L’intuizione e l’auspicio è che si possano così verificare, almeno in modo principiale, la pertinenza oggettiva e la rilevanza pratica di un legame – quello tra Eucaristia e logos – oggi a ben vedere più che mai propizio per la teologia e per la Chiesa.


Programma
Lunedì 29 agosto


16.00: Apertura dei lavori - Saluti della autorità


Eucaristia e logos (Piero Coda)


Sintesi sui pre-congressi (Francesco Scanziani)


Dalla Scrittura: un unico gesto per un pensiero plurale (Maurizio Marcheselli)


19.30: Celebrazione del Vespro


Martedì 30 agosto


7.30: Celebrazione eucaristica presieduta dal Card. Severino Poletto, Arcivescovo emerito di Torino


9.00: Eucaristia e stile cristiano (Pierangelo Sequeri)


11.00: Eucaristia e linguaggio della fede cristiana (Paul Gilbert)


16.00: Gruppi di studio (coordinamento a cura di Paolo Gamberini - sarà possibile partecipare a uno dei gruppi proposti):


Inculturazione e eucaristia; linguaggi inculturati (Andrea Bozzolo)
La struttura dialogica dell'assemblea eucaristica (Andrea Grillo)
Eucaristia e presenza di Cristo (Cesare Giraudo)
Fare teologia a partire dalla liturgia: Odo Casel e Karl Rahner (Pierpaolo Caspani)
Identità eucaristica: a partire dagli altri (Paolo Gamberini)


19.30: Celebrazione del Vespro


Mercoledì 31 agosto


7.30: Celebrazione eucaristica presieduta da Mons. Piero Coda


9.00 - 10.00:  Eucaristia e teologia in P.A. Florenskij (Natalino Valentini)
Eucaristia e teologia in E. Jüngel (Fulvio Ferrario)


11.00 - 12.00:  Eucaristia e teologia nel concilio di Trento (Angelo Maffeis)
Eucaristia e teologia nel concilio Vaticano II (Ghislain Lafont)


16.00: Assemblee di zona


18.00: Assemblea generale elettiva


19.30: Celebrazione del Vespro


Giovedì 1 settembre


7.30: Celebrazione delle Lodi


9.00: Eucaristia e soggetto del pensare cristiano (Serena Noceti)


11.00: La carne del logos:


Eucaristia e linguaggio dell'arte (Guido Bertagna)
Eucaristia e linguaggio della mistica (Francesco Asti)
Rapporto coniugale e logos eucaristico (Xavier Lacroix)


15.30: Visita alla Reggia della Venaria Reale e al centro di Torino


19.00: Celebrazione eucaristica presso il Santuario della Consolata di Torino, presieduta da Mons. Cesare Nosiglia, Arcivescovo di Torino


Venerdì 2 settembre


7.30: Celebrazione eucaristica presieduta da Mons. Luciano Pacomio, vescovo di Mondovì


9.00: Eucaristia e logos annunciato. Una chiave interpretativa (Roberto Repole)


Contesti:  Asia (Paolo Gamberini)
Europa (Giovanni Ferretti)
America Latina (Ermis Segatti)


12.30: Conclusione


 


I teologi riflettono sul culto del corpo


Sesso e “culto” del corpo, ma anche arte e globalizzazione. Sono alcuni dei temi che terranno impegnati da lunedì a venerdì prossimo i teologi che, in occasione del 150˚dell’Unità d’Italia, hanno scelto Torino per il loro appuntamento nazionale, giunto all’edizione numero 22. Sarà l’hotel Parlapà di Alpignano ad ospitare il congresso organizzato ogni due anni dall’Associazione teologica italiana, la più rappresentativa del settore, con i suoi 320 membri, tra preti e laici, che di mestiere studiano «la scienza di Dio». L’associazione è nata nel ‘67, dopo il Concilio Vaticano II, nel tentativo di «svecchiare» la teologia, facendola dialogare con la modernità.
Alla faccia di chi pensa che la teologia abbia la testa «tra le nuvole», i convegnisti si confronteranno su body building, palestra, alimentazione e più in generale cura del corpo, ma anche arte,  religioni «fai da te», eros e sessualità. «Questo non solo per smentire la fama sessuofobica della Chiesa cattolica - puntualizzano gli organizzatori - ma per dare un contributo a chiarificare che cosa  dice il corpo di quel che l’uomo è, nelle sue pulsioni e nella sua forza, così come nei suoi limiti e nella sua debolezza».
Tema portante del congresso, nel corso del quale verrà anche rinnovato il cda dell’associazione, è «Eucarestia e logos, un legame propizio per la Chiesa». Un anticipo del Congresso eucaristico nazionale, che si svolge ad Ancona a partire da sabato prossimo. «Cercheremo di capire in che misura l’Eucarestia incide sul pensiero dei cristiani e, di conseguenza, nel dibattito pubblico».
Ancora: «In un contesto di pluralismo e di crisi, ci chiederemo cosa abbia ancora da dire oggi il pensiero cristiano, misurandoci su temi che non passano mai di moda, come l’amore di coppia».
Al convegno partecipano l’arcivescovo di Torino, mons. Cesare Nosiglia, che giovedì alle 19 celebra la messa alla Consolata - dopo la visita dei teologi alla Reggia di Venaria e al centro di Torino - e il suo predecessore, il cardinale Severino Poletto, oltre a mons. Luciano Pacomio, vescovo di Mondovì. Si alterneranno alcuni tra i nomi più importanti del panorama attuale della teologia, con relazioni su temi quali la mistica, la liturgia e l’inculturazione, ossia lo sforzo di «tradurre» la fede cristiana nelle culture a lei più lontane. Tra i relatori, il teologo e musicista don Pierangelo Sequeri parlerà dello «stile» cristiano, mons. Piero Coda, presidente uscente dell’associazione, del rapporto tra Eucarestia e «logos», il monaco benedettino francese Ghislain Lafont del Vaticano II, la teologa Serena Noceti del pensiero cristiano, il filosofo Xavier Lacroix del matrimonio. Infine, venerdì il convegno si chiude allargando lo sguardo alle terre di missione. Don Ermis Segatti, responsabile della Pastorale diocesana della Cultura, parlerà della situazione in America Latina, il padre gesuita Paolo Gamberini di quella in Asia, mentre a don Giovanni Ferretti toccherà la vecchia Europa.


di Fabrizio Assandri
in “La Stampa” del 26 agosto 2011


 


 

 Documenti»Chiesa    
editore |30.08.2011
creato



1° settembre: 6° Giornata per la slavaguardia del creato


 


“Ritrovare le radici della solidarietà, partendo da Dio, che creò l’uomo a sua immagine e somiglianza, con il mandato di fare della terra un giardino accogliente, che rispecchi il cielo e prolunghi l’opera della creazione”: Commissione episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace, e Commissione episcopale per l’ecumenismo e il dialogo, firmano insieme il Messaggio per la 6ª Giornata per la salvaguardia del creato dal titolo “In una terra ospitale, educhiamo all’accoglienza”.


 


 





“Ritrovare le radici della solidarietà, partendo da Dio, che creò l’uomo a sua immagine e somiglianza, con il mandato di fare della terra un giardino accogliente, che rispecchi il cielo e prolunghi l’opera della creazione”: Commissione episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace, e Commissione episcopale per l’ecumenismo e il dialogo, firmano insieme il Messaggio per la 6ª Giornata per la salvaguardia del creato dal titolo “In una terra ospitale, educhiamo all’accoglienza”.

“Accogliendo l’intero creato come dono gratuito di Dio e agendo in esso nello stile della gratuità – si legge nel Messaggio - l’uomo diviene egli stesso autentico spazio di ospitalità: finalmente idoneo e capace di accogliere ogni altro essere umano come un fratello, perché l’amore di Dio effuso dallo Spirito nel suo cuore lo rende capace di amore e di perdono, di rinuncia a se stesso, ‘di accoglienza del prossimo, di giustizia e di pace’ (Benedetto XVI, Caritas in veritate, n. 79)”.

I vescovi pongono quindi l’accento sulla vita, a partire da quella nascente e poi alla dignità di ogni esistenza: “È il cuore dell’uomo, infatti, che deve essere formato all’accoglienza, anzitutto della vita in se stessa, fino all’incontro e all’accoglienza di ogni esistenza concreta, senza mai respingere qualcuno dei propri fratelli”.

Con questo spirito di apertura agli altri uomini, “l’ospitalità diventa la misura concreta dello sviluppo umano” e “diventando ospitale, l’uomo riconosce con i fatti a ogni persona il diritto di sentirsi di casa nel cuore stesso di Dio”.

Nel secondo capitolo del messaggio, i vescovi mettono in evidenza un aspetto che riguarda le migrazioni internazionali cioè la “questione ambientale”. Le migrazioni sono infatti spesso legate ai fenomeni di “degrado dell’ambiente” che rendono invivibili le terre di provenienza. “In questo processo – scrivono – gioca un ruolo non trascurabile il mutamento del clima, che attraverso la variazione repentina e non sempre prevedibile delle sue fasce, rischia di intaccare l’abitabilità di intere aree del pianeta e di incrementare, di conseguenza, i flussi migratori”.

I vescovi esortano infine ad “educare all’accoglienza”, sulla scorta dell’impegno che la Chiesa italiana ha indicato per il decennio appena iniziato.

Tanto il mondo ortodosso – si legge nel messaggio – quanto quello delle diverse denominazioni evangeliche condividono “la preoccupazione per l’uso equo e solidale delle risorse della terra”, come pure “la sollecitudine verso i più poveri”. Il messaggio si chiude quindi con l’esortazione a cooperare, anche sul piano dei rapporti ecumenici, “perché le risorse ambientali siano preservate dallo spreco, dall’inquinamento, dalla mercificazione e dall’appropriazione da parte di pochi”.




 



 
Cattura
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