FORUM «IRC»
 
 
editore |31.07.2012
images

Le giornate di studio avranno luogo a Roma – Salesianum nei giorni 30 luglio – 4 agosto 2012.


Sono in corso fino a sabato 4 agosto le “Giornate di studio sulla presenza salesiana tra i musulmani”.


Nella sede del Salesianum della Casa generalizia, salesiani, figlie di Maria Ausiliatrice, laici e religiosi loro collaboratori condividono riflessioni per una migliore comprensione di questa realtà e per scoprire nuove prospettive.


Il programma delle Giornate prevede una prima parte dedicata all’analisi della situazione; una seconda volta alla condivisione di studi e riflessioni; una terza per la formulazione delle conclusioni. I lavori seguiranno una metodologia laboratoriale: don Alfred Maravilla e suor Loes Maika saranno i moderatori che coordineranno le attività dei gruppi. Nell’ultima giornata don Maria Arokiam Kanaga, consigliere per la regione Asia Sud, presenterà una riflessione sul sistema preventivo quale criterio fondamentale per la presenza salesiana e le attività nel contesto musulmano.


Gli altri oratori delle Giornate di studio, invece, sono stati scelti al di fuori degli ambienti salesiani, per aiutare i partecipanti a cogliere nuovi punti di vista. Le relazioni toccheranno temi specifici e concreti, come la storia dei rapporti cristiano-musulmani, la testimonianza cristiana come presenza profetica, i valori cristiani a cui i musulmani sono più sensibili e i consigli degli esperti di dialogo interreligioso.






E’ pluridecennale la presenza dei Salesiani in Nazioni dove prevale la religione islamica, prima tra tutte quella più nota, che ha nella Ispettoria del Medio Oriente la modalità organizzativa e di governo.


Ma non si può dimenticare la presenza in Nigeria, nel Marocco e in Tunisia, in Pakistan e nel Sudan, nell’Indonedia e in Albania, e in altre Nazioni.


Da aggiungere la crescente presenza di giovani e adulti  di religione islamica in Italia, in Francia, in Germania e in Austria.


Questa realtà, sebbene geograficamente variegata, ha spinto il Dicastero delle Missioni dei Salesiani e l’ Ambito Missione delle Suore Figlie di Maria Ausiliatrice a promuovere alcune giornate di studio per una riflessione comune che tende ad “avere una più profonda comprensione delle sfide e scoprire nuove intuizioni e prospettive in vista della riscoperta della attualità oggi”.


Con una metodologia prevalentemente laboratoriale, a partire dall’analisi della situazione, le riflessioni e lo studio avranno nella tematica del primo annuncio il filo conduttore che illuminerà il confronto e il dibattito per giungere anche ad alcune possibili indicazioni operative.



Di rilievo i Relatori chiamati a introdurre i diversi momenti di studio e riflessione:


«Relazione tra Cristiani-Musulmani nella Storia: Sfide ed Opportunità Oggi» - P. Miguel Ángel Ayuso Guixot, MCCJ - PISAI, Roma


«Testimonianza Cristiana come “presenza profetica”» Prof. Francesco Zannini - PISAI, Roma


«La Presenza dei Musulmani negli Ambienti Cristiani: Le Vie per Dialogo e Annuncio» - P. Maurice Borrmans, M. Afr. – antico professore al PISAI, autore di libri sul dialogo islamo-cristiano


«Il significato, opportunità e sfide della presenza salesiana tra i musulmani» - D. Maria Arokiam Kanaga, SDB - Consigliere Regionale Asia Sud


Obiettivo ultimo delle giornate non è quello di un momento di formazione missionaria, ma piuttosto quello di una riflessione sul vissuto e sulla prassi, alla luce di esperienze molteplici nel tempo e nello spazio.


Quanto verrà elaborato con il concorso di ogni partecipante verrà raccolto in una pubblicazione al servizio dei contesti locali, sempre più chiamati al confronto interreligioso e  alla presenza educativa e profetica.


La Circoscrizione Salesiana dell’ Italia Centrale avrà modo di essere rappresentata da due missionari originari delle proprie regioni: Don Erando Vacca, attualmente missionario in Egitto, e il Sig. Roberto Lionelli, missionario in Tunisia.


 





editore |29.03.2012
papa_1

Oggi a Rocca di Papa (roma) si è dato avvio l'incontro internazionale dei responsabili delle GMG che fino a domenica ospiterà i rappresentanti di 98 Paesi dei cinque continenti, inviati dalle rispettive Commissioni per la gioventù delle Conferenze episcopali e da 45 movimenti ecclesiali, nuove comunità e associazioni giovanili internazionali.


Il tema di discussione di queste giornate sarà un  bilancio organizzativo e logistico della GMG di Madrid 2011 in attesa di Rio 2013, la città brasiliana che ospiterà la Gmg il prossimo anno. A fare il punto della situazione ci saranno l’arcivescovo di Rio, mons. Orani Joao Tempesta, e il presidente della Commissione episcopale per la gioventù del Brasile, mons. Eduardo Pinheiro da Silva.


Cogliamo l'occasione per presentare il MESSAGGIO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI PER LA XXVII GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENTU' 2012 che prende spunto dall'esortazione alla gioia della Lettera di San Paolo apostolo ai Filippesi


"La gioia, in effetti, è un elemento centrale dell’esperienza cristiana. Anche durante ogni Giornata Mondiale della Gioventù facciamo esperienza di una gioia intensa, la gioia della comunione, la gioia di essere cristiani, la gioia della fede. È una delle caratteristiche di questi incontri. E vediamo la grande forza attrattiva che essa ha: in un mondo spesso segnato da tristezza e inquietudini, è una testimonianza importante della bellezza e dell’affidabilità della fede cristiana. La Chiesa ha la vocazione di portare al mondo la gioia (...) ll motivo di questa gioia è dunque la vicinanza di Dio, che si è fatto uno di noi. Ed è questo che intendeva san Paolo quando scriveva ai cristiani di Filippi: «Siate sempre lieti nel Signore, ve lo ripeto: siate lieti. La vostra amabilità sia nota a tutti. Il Signore è vicino!» (Fil 4,4-5). La prima causa della nostra gioia è la vicinanza del Signore, che mi accoglie e mi ama".


Messaggio GMG 2012

www.chiesacattolica.it/ |30.12.2011
Brescia, 31 dicembre: Marcia della Pace















“Con quale atteggiamento guardare al nuovo anno? Nel Salmo 130 troviamo una bellissima immagine. Il Salmista dice che l’uomo di fede attende il Signore « più che le sentinelle l’aurora » (v. 6), lo attende con ferma speranza, perché sa che porterà luce, misericordia, salvezza. Vi invito a guardare il 2012 con questo atteggiamento fiducioso”.

Inizia con queste parole il Messaggio del Papa per la Giornata mondiale della pace del prossimo 1° gennaio. Benedetto XVI riconosce che “nell’anno che termina è cresciuto il senso di frustrazione per la crisi che sta assillando la società, il mondo del lavoro e l’economia; una crisi le cui radici sono anzitutto culturali e antropologiche”.

Ma se “sembra quasi che una coltre di oscurità sia scesa sul nostro tempo e non permetta di vedere con chiarezza la luce del giorno” – continua il Papa – “in questa oscurità il cuore dell’uomo non cessa tuttavia di attendere l’aurora di cui parla il Salmista. Tale attesa è particolarmente viva e visibile nei giovani, ed è per questo che il mio pensiero si rivolge a loro considerando il contributo che possono e debbono offrire alla società”.

I giovani sono i protagonisti della 44ª edizione della “Marcia della Pace”, che quest’anno si svolge a Brescia sabato 31 dicembre. A promuoverla, la Commissione Episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace, Caritas Italiana e Pax-Christi Italia.

“La Marcia – spiega Mons. Angelo Casile, direttore dell’Ufficio Nazionale per i problemi sociali e il lavoro – è l’occasione per camminare insieme nella preghiera e nel digiuno, per offrire al Signore quanto di bene abbiamo potuto fare nell’anno trascorso e accogliere dalle Sue mani provvidenti il dono di un nuovo anno ricco di pace e di amore per ogni uomo”.



Il programma



L’appuntamento è fissato per le ore 17 del 31 dicembre nel parcheggio dell’IVECO (via Volturno, 62), dove alle 17.30 si svolgerà una preghiera ecumenica e interreligiosa presieduta da S.E. Mons. Giancarlo Bregantini, Vescovo di Campobasso – Bojano e Presidente della Commissione episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace, sul tema “Il lavoro, la persona, la pace”.

La marcia si sposterà poi presso la Basilica dei SS. Faustino e Giovita (via San Faustino, 74), dove S.E. Mons. Giovanni Giudici, Vescovo di Pavia e Presidente di Pax Christi Italia presiederà un momento di approfondimento sul tema “Educare alla giustizia e alla pace”.

Alle ore 20.20 è previsto un momento di silenzio e la deposizione di fiori presso la Stele dei Caduti in Piazza della Loggia. Alle 21, presso le Carceri di Canton Mombello, S.E. Mons. Giuseppe Merisi, Vescovo di Lodi e Presidente di Caritas Italiana, guiderà un momento di riflessione sul tema “Povertà e solidarietà”.

Alle 22.30,  presso la Collegiata dei SS. Nazaro e Celso, sarà celebrata una S. Messa presieduta da S.E. Mons. Luciano Monari, Vescovo di Brescia, e trasmessa in diretta su Tv2000.

Alle ore 23.30, infine, presso l’Oratorio dei SS. Nazaro e Celso è previsto un momento conviviale. Tutti i partecipanti sono invitati a vivere la Marcia nel digiuno e nella preghiera e ad offrire nella S. Messa il corrispettivo della cena a favore del Vol-Ca (Volontariato Carcere). Si possono trovare informazioni ulteriori visitando il sito internet






 Novità»Eventi    
editore |17.12.2011
retinopera.it




“Lo sviluppo umano ha bisogno di cristiani”: questo il titolo, modulato dal magistero di Benedetto XVI, della Giornata di riflessione sulla formazione socio-politica, promossa da Retinopera a Roma, presso la Pontificia Università Gregoriana, sabato 17 dicembre.

I lavori sono stati aperti dal Card. Angelo Bagnasco. Nella sua relazione, il Presidente della Cei ha esortato a tenere vivo il concetto vero di coscienza, a formarla, educandosi a scegliere sempre il bene concreto e ad esercitarla nel discernimento ecclesiale.

Rispondendo ai giornalisti, ha chiarito che “la Chiesa paga l'Ici! Eventuali casi di elusione relativi a singoli enti, se provati, devono essere accertati e sanzionati con rigore: nessuna copertura è dovuta a chi si sottrae al dovere di contribuire al benessere dei cittadini attraverso il pagamento delle imposte. Le tasse non sono un optional”.

Il Cardinale ha anche spiegato che “l'esenzione dall'Ici per talune categorie di enti e di attività non è un privilegio, ma è il riconoscimento del valore sociale dell'attività che viene esentata”; esenzione – ha ricordato – che “non riguarda solo la Chiesa ma anche altre confessioni religiose e una miriade di realtà non profit”.

Infine, ha ribadito la disponibilità della Chiesa che vive in Italia a “valutare la chiarezza delle formule normative vigenti, con riferimento a tutto il mondo dei soggetti e delle attività non profit oggetto dell'attuale esenzione”.



















file attached Retinopera.doc

CEDAC |30.11.2011
catechesi


Si sta svolgendo da lunedì 28 a mercoledì 30 novembre a Roma, presso la Domus Mariae (via Aurelia, 481) il seminario dal titolo “L’ascolto per il discernimento”, organizzato dalla Commissione Episcopale per la dottrina della fede, l’annuncio e la catechesi (CEDAC). La Commissione ha in programma una serie di seminari per la verifica e il rilancio della catechesi in Italia e per elaborare un “documento condiviso” per il rinnovamento di percorsi e strumenti.

"Punto di riferimento – spiega il Direttore dell’Ufficio Catechistico Nazionale, Don Guido Benzi - resta il Documento Base Il rinnovamento della catechesi (2 febbraio 1970), che ancora avvertiamo fonte di riflessione per l’azione delle comunità cristiane nell’adempimento delle prospettive pastorali messe in luce dal Concilio Vaticano II. Questo documento, tutt’ora valido sotto il profilo teologico, pedagogico e pastorale, deve tuttavia essere aggiornato per il mutato orizzonte culturale, sociale ed ecclesiale".

I lavori del seminario si stanno sviluppando intorno a tre nuclei, messi a tema da don Luca Bressan, della Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale, da fr. Enzo Biemmi, presidente dei Catecheti Europei, e da don Ubaldo Montisci, dell’Università Pontificia Salesiana.

Al centro dell’attenzione innanzitutto la catechesi in Italia nell’orizzonte della nuova evangelizzazione, con la necessità per la Chiesa di abitare questo nuovo clima culturale in modo propositivo, riscoprendo la ricchezza della mistagogia, l’importanza del primo annuncio e la sfida della testimonianza.

In un secondo momento sono stati presi in esame i contenuti, i percorsi, i contesti e gli strumenti della catechesi. Come una comunità credente può accompagnare all’incontro con Cristo e mediare i contenuti cognitivi, celebrativi ed etici della fede? Con quali linguaggi, in modo da evitare gli estremi di un solo approccio razionale, da una parte, o emotivo e narrativo, dall’altra? Quali percorsi per il primo annuncio e l’iniziazione cristiana e attraverso quali concreti strumenti adeguare l’annuncio alle diverse fasce d’età, alle diverse situazioni di vita, alle diverse condizioni rispetto alla fede?

Infine è stato approfondito il discorso sul rinnovamento delle nuove figure di catechista, sulla loro identità e funzione, ma soprattutto sulla loro formazione, progettandola con cura e valorizzando l’apporto delle scienze umane.

Martedì 29 novembre mons. Mariano Crociata, Segretario Generale della CEI, ha presieduto la celebrazione dell’Eucaristia. “La catechesi – ha affermato mons. Crociata -, come la stessa evangelizzazione, non è solo opera di singoli pionieri o di personalità eccezionali (che pure lo Spirito non cessa di suscitare tra noi); essa è impegno di tutta quanta la Chiesa, che nel tessuto quotidiano, e nell’«ora» di ogni giorno, sa riconoscere e gioire, con Gesù, della benevolenza del Padre.”

Chiuderà i lavori mons. Marcello Semeraro, presidente della CEDAC.

In allegato le relazioni disponibili



















file attached Introduzione mons. Soravito
file attached Saluto iniziale mons. Semeraro

 
P06268
Cicatelli - Malizia

 

CONVEGNO DI AGGIORNAMENTO E SEMINARIO DI STUDIO IRC 2017

«ICA»: chi siamo? Newsletter La redazione