FORUM «IRC»
 
 

ISCRIZIONI ANCORA APERTE.. inizio delle lezioni prorogato |24.07.2017

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 L’esigenza di sostenere e accompagnare le Chiese locali nel rinnovamento dei processi di educazione alla fede relativi alla fascia degli adolescenti (14-19 anni), in un orizzonte che privilegia l’educazione integrale del «buon cristiano e onesto cittadino» spinge l’Istituto di Catechetica della Facoltà di Scienze dell’Educazione (FSE) dell’Università Pontificia Salesiana (UPS), su richiesta e in collaborazione con l’Ufficio Catechistico Nazionale (UCN) e il Servizio Nazionale per la Pastorale Giovanile (SNPG) della Conferenza Episcopale Italiana, a proporre un Master di primo livello per educatori degli adolescenti in ambito ecclesiale. 


La proposta risponde anche al sentito bisogno di una qualificazione specifica e di aggiornamento per i Direttori degli Uffici Catechistici e del Servizio per la Pastorale Giovanile nell’ambito delle Diocesi italiane e per i collaboratori che li affiancano a vari livelli nell’animazione pastorale e catechistica diocesana. 




 


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Contatta segreteria dal lunedì al venerdì dalle ore 9:00 alle ore 12:00   al numero: 06.872.90.600


oppure scrivi a: maluccio@unisal.it




 

 
La redazione |24.07.2017
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La Redazione augura a tutti i suoi lettori un periodo di sano e riposante riposo ricco di esperienze vivificanti e interessanti.


Le pubblicazioni riprenderanno da settembre pv.                                                   

 
editore |22.07.2017
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In un editoriale su Famiglia Cristiana del 23 luglio Andrea Riccardi parla di Gerusalemme, città contesa dove la pace appare lontana, città santa delle tre religioni monoteistiche, luogo verso cui tornare da pellegrini e da lì guardare al mondo e alla sua complessità.


Lo Stato d'Israele festeggia cinquant'anni dalla proclamazione di Gerusalemme come capitale "unita e indivisibile" (dal 1967 controlla la parte orientale della città, prima della Giordania). Tuttavia la questione tra palestinesi e israeliani resta irrisolta: continua un conflitto che ha infiammato il mondo arabo e musulmano, il quale considera Gerusalemme una sua città santa. Qui i cristiani sono una piccola minoranza. Eppure la città significa molto per il mondo cristiano.


Nel Novecento, il pellegrinaggio è divenuto un fatto di popolo. Alcuni cristiani si sono stabiliti nella città. La Terra Santa ricorda ai cristiani la storia d'Israele, quella dei Vangeli e della prima comunità. Vedere questa terra aiuta a rileggere le Scritture. Eppure oggi Gerusalemme sembra un po' remota nell'orizzonte dei cristiani. Sono diminuiti i visitatori, forse per timore degli attentati. Ma c'è anche meno attrazione. Non siamo divenuti più provinciali e concentrati su noi stessi?


La Terra Santa è invece una lezione a uscire dal proprio ambiente e confrontarsi con la complessità del mondo: memoria e attualità, genti e religioni diverse, conflitti. Visitando il memoriale della Shoah Yad Vashem si sente il dramma dell'ebraismo, il ritorno alla terra, il bisogno di sicurezza. Anzi, spiace che taluni pellegrinaggi cattolici non vadano a Yad Vashem. A Gerusalemme s'incontra il cristianesimo orientale, così sofferente in Medio Oriente. Qui sono le radici della nostra fede. Ritornare alle radici e misurarsi con la complessità dell'oggi aiuta a concepirsi cristiani in modo aperto all'altro e alla speranza.


C'è bisogno di ritornare a Gerusalemme per comprendere come la speranza non diminuisca in una realtà abitata da tanti altri rispetto a sé. Il cristiano è un pellegrino: il cristianesimo è l'unica delle tre religioni monoteistiche che non controlla politicamente la terra delle sue origini. Forse per questo i discepoli di Francesco d'Assisi sono stati i religiosi più familiari alla Terra Santa, tanto che nel 2017 si celebra l'ottavo centenario dell'arrivo dei primi frati, che furono una presenza evangelica rispetto alla conquista crociata. In un tempo globale, segnato da tante chiusure, non bisogna guardare di più il mondo nella prospettiva di Gerusalemme?

 
ricordi dell'evento
Corso IRC 2017 |17.07.2017
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A Chianciano Terme, nella gradevole cornice della Val D’Orcia, si è svolto anche quest’anno dal 2 all’8 luglio il Corso di aggiornamento a carattere nazionale per Insegnanti di Religione Cattolica di ogni ordine e grado scolastico. L’équipe dell’Istituto di Catechetica che segue in particolare il settore IRC ha portato a termine il percorso triennale di formazione proposto agli IdR sul tema generale Educazione, apprendimento e insegnamento della religione.


Un lavoro avviato nel 2014-2015 con attenzione pedagogica alla situazione dell’istruzione religiosa sul triplo versante degli studenti, dei docenti e della disciplina (Analisi della situazione e prospettive educative); proseguito del 2015-2016 tematizzando in maniera aggiornata distinzione e complementarità tra educazione e apprendimento/insegnamento in relazione al lavoro scolastico e nello specifico all’Insegnamento della Religione (Educazione e apprendimento). La terza tappa ha completato il percorso, ragionando sul legame cittadinanza-IRC, radicato nel più generale rapporto religione-cittadinanza.


Superando una visione del tema puramente funzionale, ovvero relegata a questioni di equilibrio sociale e ordine pubblico, si è centrato il discorso sul riconoscimento reciproco di religione e cittadinanza per favorire lo sviluppo della dimensione politica, etica e religiosa della personalità umana. In realtà la questione centrale della ragion pratica moderna risiede nella relazione tra alleanza, patto e contratto. Se il contrattualismo è la procedura ordinaria della cultura democratica contemporanea, un’azione educativa aggiornata non può esimersi dall’introdurre le nuove generazioni in questo ecosistema. Ma contemporaneamente non può rifiutare di testimoniare che il riconoscimento mutuo tra le persone, la valorizzazione della diversità e la ricerca delle costanti di umanizzazione – cioè l’alleanza – sono il presupposto e il fondamento di ogni accordo politico e contratto sociale.


La religione cresce nel terreno dell’alleanza e può partecipare le sue risorse di senso all’ambito politico ed etico, ma solo rispettando le procedure normative della legittimità culturale e democratica. Se educare equivale ad “apprendere a vivere” – oggi ancor di più a “convivere” – e la scuola è un continuo esercizio di tale apprendimento, l’Insegnamento della Religione si trova nel cuore dell’esperienza scolastica, in quanto mutuo riconoscimento tra le persone, convivenza pacifica, pratica dei valori civili, apprezzamento della diversità, accostamento critico ai pilastri della cultura umana. Nuovo perno educativo in questo momento storico si può trovare proprio nella nozione di cittadinanza. Attorno a tale importante esperienza si può rileggere l’identità dell’Insegnamento della Religione ed evidenziare l’apporto che esso può dare – in quanto disciplina scolastica – al progetto della scuola e a percorsi di umanizzazione.


Una grande sfida per l’istruzione religiosa sta nel cercare la sintesi tra il lineamento antropologico fondamentale della ricerca di senso e attribuzione di significato alla realtà, la risposta rintracciabile nella dimensione trascendente dell’esistenza, le concrete vie di configurazione di una convivenza pacifica, perché tendenzialmente giusta. Giustizia e appartenenza – temi tipicamente legati alla religione – devono amalgamarsi affinché la cittadinanza assuma il volto di un cosmopolitismo radicato, che permetta a tutti di diventare cittadini del mondo, a partire dalla propria terra, senza dimenticare di essere uomini e donne del proprio tempo.


In tale direzione si è sviluppata l’offerta formativa del Corso, attraverso la comunicazione di contenuti aggiornati nelle lezioni frontali delle varie aree scientifiche (epistemologica/biblico-teologica/psicologica/pedagogica/didattica/sociale), l’approfondimento nelle sessioni plenarie e l’esercitazione pratica nei laboratori pomeridiani. I partecipanti hanno apprezzato tutti i momenti proposti e lo hanno dimostrato attraverso l’impegno individuale e collettivo, che ha prodotto delle interessanti sintesi, condivise nella sessione finale.


I relatori (Proff. J.L. Moral, F.V. Anthony, Z. Formella, A. Farina, D. Grządziel, T. Doni, C. Pastore, M.S. Wierzbicki, G. Usai) hanno fornito abbondanza di contenuti e documentazione. I laboratori (guidati dai Proff. Cristina Carnevale, Giuseppe Cursio, M. Pinella Etzi e Renata Gianni), seguendo un percorso strutturato, hanno visto il confronto in verticale, tra insegnanti appartenenti a tutti gli ordini di scuola, dall’Infanzia alla Secondaria di 2° Grado. Dato il tema del Corso, l’intento preciso è stato quello di mettere ogni docente a contatto con la realtà degli altri gradi scolastici e di costruire percorsi educativi valorizzando la peculiarità di ogni segmento formativo, accompagnando il cittadino-studente in un completo itinerario formativo, in cui la dimensione religiosa della vita trovi l’attenzione culturale che merita e abbia occasione di sviluppare il suo potenziale educativo.


Il lavoro laboratoriale è stato aperto nel pomeriggio del 3 luglio da una sessione dedicata alla IV Indagine Nazionale sull’IRC Una disciplina alla prova. Il Prof. Sergio Cicatelli – curatore della Ricerca insieme con il Prof. Guglielmo Malizia – ne ha esposto i risultati, approfonditi in quattro sessioni parallele tematiche e in un question time conclusivo. Il tempo di studio ha avuto il pregio di consentire a tutti un confronto delle situazioni locali con la realtà nazionale dell’IRC, attraverso l’esame di dati aggiornati.


In questo senso è da segnalare anche che ai partecipanti è stata fornita una Bibliografia di recente pubblicazione (Moral José Luis, Cittadini nella Chiesa, cristiani nel mondo. Antropologia, catechetica ed educazione, LAS, Roma 2017; Cicatelli Sergio – Malizia Guglielmo (a cura), Una disciplina alla prova. Quarta indagine nazionale sull’insegnamento della religione cattolica in Italia a trent’anni dalla revisione del Concordato, Elledici, Torino 2017; Ricci Alessandro – Formella Zbignew, Lo psicologo dell’educazione nella Scuola, Morcelliana, Brescia 2017; Bay Marco, I giovani nelle statistiche sociali, LAS, Roma 2017), oltre al vademecum con tutti i contenuti e le indicazioni operative del Corso.


I lavori del Corso sono stati onorati nella giornata del 6 luglio dalla presenza del Dott. Luca Salvini dell’Ufficio Scolastico Regionale della Toscana, che ha effettuato l’ispezione di rito per conto del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.


Un grazie va a tutti coloro che sono stati compagni di fatica, ma che hanno vissuto in amicizia e collaborazione l’opportunità di un confronto ricco professionalmente e umanamente qualificante.


Un grazie anche alla Direzione e allo Staff dell’Hotel S. Chiara di Chianciano Terme, che ha creato la cornice logistica adatta, ha fornito un servizio di qualità ed ha mostrato anche quest’anno attenzione alle finalità e alle esigenze tipiche del Corso IRC.


Giampaolo Usai


 


Qualche foto dell'evento:








 

 
editore |10.07.2017
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La rivista Mysterion si prefigge lo scopo di costituire per i lettori un punto di riferimento per condividere la riflessione teologica sul vissuto religioso, in generale, e su quello cristiano, in particolare, nel confronto rinnovato con le problematiche sociali, religiose e culturali del nostro tempo.


 


Scarica il numero 19° della rivista


Sulla scia dei numeri precedenti, il presente numero della rivista vuole mettere in evidenza gli aspetti epistemologici della teologia spirituale, prima di procedere nello studio di alcuni altri temi specifici della spiritualità cristiana: la conversione, la trasformazione interiore, il desiderio, l’antropologia del limite e la guida spirituale dei giovani.


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Antropologia, catechetica ed educazione
José Luis Moral |07.07.2017
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«Chi siamo, da dove veniamo, dove andiamo?»: malgrado titolo e sottotitolo suggeriscano molte altre cose, sono queste le domande essenziali a cui vuole rispondere il libro. Si tratta, dunque, di antropologia o, meglio ancora, di suggerire un’antropologia esperienziale ed ermeneutica in grado di armonizzare i dati riconosciuti dalla comunità scientifica – a livello sia biologico che culturale –, che accolga alcune delle sfide più sconcertanti dell’attuale cambio epocale. In primis, l’«inedito stato di coscienza» delle donne e degli uomini contemporanei, segnato precisamente da un profondo mutamento antropologico che include un concetto di uomo e di mondo interamente nuovo: mondo adesso definito più come evoluzione e storia che come natura; uomo inteso come essere in perpetua creazione di sé stesso. Tale trasformazione ha portato con sé anche la mutazione sia delle strutture di credibilità – spostate verso il valore assoluto della persona, l’autonomia della coscienza, la creatività e l’autenticità, la libertà e il pluralismo di progetti – che il modo di comprendere e avvicinare la realtà, oramai collegato alla secolarizzazione e alla laicizzazione, in quanto espressioni di una razionalità «non dipendente» o semplicemente non deduttiva.


L’antropologia è il supporto determinante di ogni cultura. Dando per scontato che le profonde mutazioni antropologiche in corso si riflettono in tutti gli ambiti della vita personale e sociale, in questo testo se ne prendono in considerazione due: l’ambito dell’educazione e quello catechetico. Sicuramente l’identità e la prassi cristiana in genere, così come la riflessione catechetica e l’azione catechistica in particolare, dipendono dalla sottostante immagine di uomo; altrettanto possiamo dire dell’educazione. Infine, la relazione dell’antropologia con la catechetica e con l’educazione porta a concludere che forse è arrivato il momento di trasformare il classico desiderio di formare «buoni cristiani e onesti cittadini» in quello altrettanto impegnativo ma certamente più adeguato ai nostri tempi di «cittadini nella Chiesa e cristiani nel mondo».


 


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INTRODUZIONE

 
editore |03.07.2017
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Mercoledì 23 agosto sarà una giornata particolare al Meeting di Rimini. Il fitto programma della manifestazione, infatti, ospiterà una serie di eventi interamente dedicati alla scuola. Sarà un’occasione per incontrare tante persone intorno ad una domanda: come la scuola può contribuire a educare e formare persone capaci di affrontare da protagonisti la realtà di oggi?


 


Questo il programma della giornata:


Ore 11.15 - Salone Intesa Sanpaolo B3
UNA SCUOLA DA GRANDI
Partecipano: Anna Frigerio, Preside Liceo Classico e Scientifico della Fondazione Sacro Cuore di Milano; Michele Monopoli, Preside Liceo Classico Cesare Beccaria di Milano; Francesca Zanelli, Insegnante al Liceo Statale Erasmo da Rotterdam. Interviene Susanna Mantovani, Docente di Pedagogia Generale e Sociale all’Università degli Studi di Milano Bicocca. Introduce Giorgio Vittadini, Presidente Fondazione per la Sussidiarietà.


Ore 13.00 - Sala Poste Italiane A4
INVALSI-VALUTAZIONE
Partecipano: Piero Cipollone, Vice Capo Dipartimento Bilancio e controllo della Banca d’Italia; Luisa Ribolzi, Responsabile Area formazione GruppoCLAS; Elena Ugolini, Preside del Liceo Malpighi di Bologna. Introduce Daniela Notarbartolo, Insegnante.


Ore 15.00 - Sala Neri
AUTONOMIA E PARITÀ NELLA SCUOLA
Partecipano: Claudia Giudici, Presidente Reggio Children; Sabino Pavone, Presidente della scuola Waldorf Novalis di Conegliano Veneto, docente dell’istituto e Vice Presidente della Federazione delle Scuole Steiner Waldorf in Italia; Gabriele Toccafondi, Sottosegretario di Stato del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca. Introduce Giorgio Vittadini, Presidente Fondazione per la Sussidiarietà.


Ore 19.00 - Sala Poste Italiane A4
RAPPORTO CON IL TESTO: OSPITARE L’ALTRO
Partecipano: Stefano Arduini, Docente di Linguistica generale all’Università di Urbino e Presidente Fondazione San Pellegrino; Raffaela Paggi, Preside della Scuola Secondaria di Primo Grado della Fondazione Sacro Cuore di Milano; Davide Rondoni, Poeta e scrittore. Introduce Emilia Guarnieri, Presidente Fondazione Meeting per l’amicizia fra i popoli.


Sono inoltre in programma alcuni momenti di dialogo e approfondimento all’interno della mostra “Nuove Generazioni” (Padiglione A1, tema inclusività) e all’interno dello spazio “What 2.0” (Padiglione A5/C5, tema didattica/apprendimento e nuove tecnologie/valore educativo delle discipline scientifiche). Nel Padiglione Piscine Est verrà allestito un luogo dove potersi incontrare durante tutta la giornata, anche con i protagonisti ascoltati negli incontri. Sul sito e sui social (Facebook, Twitter, Instagram, Youtube, ecc.) verranno pubblicati video e interviste con i protagonisti del mondo della scuola, utili a promuovere questa giornata prima del Meeting.


Per approfondire: https://www.meetingrimini.org/news/default.asp?id=676&id_n=18269&utm_source=meeting&utm_medium=email


Per ogni esigenza e informazione contattare l’Ufficio Convegni del Meeting al numero 0541.783100 e/o all’indirizzo mail segreteria.convegni@meetingrimini.org

 
Corso IRC 2-8 luglio 2017 |18.06.2017
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L’Istituto di Catechetica della Facoltà di Scienze dell’Educazione dell’Università Pontificia Salesiana sviluppa una pianificazione triennale attorno all’insegnamento della religione nella scuola, di cui è in svolgimento la terza annualità, nella quale rientra l’iniziativa del presente Corso.


            La tematica generale del triennio – “Educazione, apprendimento e insegnamento della religione” – è incentrata sull’attività di insegnamento scolastico della religione, accostata con attenzione particolare ad aggiornate questioni scolastiche (relative appunto all’apprendimento) e nel quadro generale di riflessione pedagogica, in modo da offrire un qualificato contributo al decennio in corso, dedicato all’educazione.


            L’offerta formativa è articolata in un Seminario di Studio preparatorio (destinato a Ricercatori, Esperti e Cultori della materia), in un Convegno ed un Corso residenziale, aperti a Insegnanti di Religione di ogni ordine e grado di scuola; tutte e tre le iniziative sono a carattere nazionale.


La terza annualità del percorso di aggiornamento verte sul rapporto religione-cittadinanza. Vorremmo superare una visione puramente funzionale del tema, legando la cittadinanza al mantenimento di un equilibrio sociale (spesso precario) che eviti problemi di ordine pubblico e abbassi il livello di rischio sociale. Pensiamo che la società civile trovi il suo senso nel riconoscimento reciproco e la combinazione di alleanza e contratto serva per sviluppare le tre dimensioni della personalità umana: politica, etica, religiosa.


            La questione centrale della “ragione pratica” moderna risiede nella relazione tra alleanza, patto e contratto. Se il contrattualismo è la procedura ordinaria della cultura democratica contemporanea, un’azione educativa aggiornata non può esimersi dall’introdurre le nuove generazioni in questo ecosistema. Ma contemporaneamente non può rifiutare di testimoniare che il riconoscimento mutuo tra le persone, la valorizzazione della diversità e la ricerca delle costanti di umanizzazione – cioè l’alleanza – sono il presupposto e il fondamento di ogni accordo politico e contratto sociale.


            La religione cresce nel terreno dell’alleanza e può partecipare le sue risorse di senso all’ambito politico ed etico, ma solo rispettando le procedure normative della legittimità culturale e democratica. Se educare equivale ad “apprendere a vivere” – oggi ancor di più a “convivere” – e la scuola è un continuo esercizio di tale apprendimento, l’Insegnamento della Religione si trova nel cuore dell’esperienza scolastica, in quanto mutuo riconoscimento tra le persone, convivenza pacifica, pratica dei valori civili, apprezzamento della diversità, accostamento critico ai pilastri della cultura umana.


            Nuovo perno educativo in questo momento storico si può trovare proprio nella nozione di cittadinanza. Una grande sfida per l’istruzione religiosa sta nel cercare la sintesi tra il lineamento antropologico fondamentale della ricerca di senso e attribuzione di significato alla realtà, la risposta rintracciabile nella dimensione trascendente dell’esistenza, le concrete vie di configurazione di una convivenza pacifica perché tendenzialmente giusta. Giustizia e appartenenza – temi tipicamente legati alla religione – devono amalgamarsi affinché la cittadinanza attiva assuma il volto di un cosmopolitismo radicato, che permetta a tutti di diventare cittadini del mondo, a partire dalla propria terra, senza dimenticare di essere uomini e donne del proprio tempo.


 


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Corso estivo IRC - Programma


scheda scrizione Luglio 2-8 luglio 2017


Lettera di Invito Corso Estivo 2017

 
Anno II - Numero 1 - Maggio 2017 |17.06.2017
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L’impegno per l’educazione religiosa e per la catechesi è un elemento essenziale per il carisma salesiano, un’eredità che proviene dallo stesso fondatore don Bosco.


Tale impegno è stato assunto anche dall’Istituto di Catechetica (ICA), che da oltre sessant’anni si è dedicato alla formazione di docenti e quadri dirigenti presso la Facoltà di Scienze dell’Educazione (FSE) dell’Università Pontificia Salesiana di Roma.


La collocazione dell’ICA nella FSE ne fa un unicum nel panorama catechetico internazio- nale e la sua scuola di pensiero è conosciuta e stimata per l’autorevolezza dei grandi nomi dei salesiani che ne hanno fatto parte nel corso del tempo. Sono numerosi gli ex allievi che, sparsi per il mondo, condividono il bagaglio di conoscenze e competenze acquisite negli anni di studio romani e divulgano ovunque l’attenzione alla catechesi con la sensibilità pedagogica tipica di quest’istituzione.


Tra gli strumenti di cui si è dotato l’ICA, uno che sta progressivamente affermandosi è il sito online conosciuto come «Rivista di Pedagogia Religiosa» (www.rivistadipedagogiareligiosa.it): nata nel 2001 e rivolta inizialmente ai docenti di religione, nel 2012 si trasforma nell’organo centrale di espressione dell’ICA. Il sito è composto di cinque sezioni principali: Catechesi, Docu- menti, Formazione, IRC, Giovani, ed è corredato di diversi box contenenti molteplici informazioni che riguardano l’area dell’Educazione Religiosa e della Catechesi.



In occasione del Sessantesimo dalla sua nascita, l’ICA ha voluto potenziare la sua offerta digitale: dapprima ha inserito online la nota raccolta Annale di catechetica, che ha l’obiettivo di offrire periodicamente una rassegna dei più significativi studi di catechetica e pedagogia religiosa a livello internazionale, e poi ha creato un nuovo sito-Web, l’OCI (Osservatorio Catechetico Inter- nazionale), un’attività di alta ricerca che si pone l’obiettivo di un monitoraggio permanente della produzione catechetica e catechistica mondiale.


La scelta più recente è quella di dar vita a un vero e proprio periodico online. Dopo una prolungata fase di studio, quella che era solo una scommessa è ora realtà: siamo lieti di presen- tarvi il primo numero della rivista «Catechetica ed Educazione», titolo scelto per indicare l’og- getto specifico della ricerca e la prospettiva che la caratterizza, quella educativa, secondo la tra- dizione dell’ICA. Il sostegno di numerosi professionisti e amici ci incoraggia a intraprendere l’opera, che avrà una cadenza quadrimestrale con attenzione specifica agli ambiti della pedago- gia religiosa e catechetica.


L’augurio è che le riflessioni riportate in queste pagine possano contribuire fattivamente a quel “mettersi in gioco” della Chiesa italiana – come ha auspicato il card. Bagnasco – «in un impegno di conversione per individuare le parole più efficaci e i gesti più autentici con cui portare il Vangelo agli uomini di oggi».


 


I MEMBRI DELL’ISTITUTO  DI CATECHETICA


catechetica@unisal.it


 


Per scaricare i numeri della rivista in formato pdf


entra nel banner: "RIVISTA DI CATECHETICA ED EDUCAZIONE" dalla home della rivista 


 
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11-13 luglio Brescia

 

CONVEGNO DI AGGIORNAMENTO E SEMINARIO DI STUDIO IRC 2017

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